Col passare del tempo la faccenda della Coppa America sta diventando sempre più un dibattito animato tra i vari contendenti al trofeo. Ma, ormai, è questione di giorni. La data cruciale è fissata per il 10 febbraio: giorno di apertura dell’udienza finale in cui verrà stabilito chi ha ragione. Mettendo fine alle contestazioni.
Ma cosa ha spinto Vincenzo Onorato a prendere carta e penna e scrivere una lettera, dai toni molto forti, ad Ernesto Bertarelli, patron di Alinghi? Beh, l’aver messo in discussione l’esistenza del REALE YACHT CLUB CANOTTIERI SAVOIA ha mandato su tutte le furie il presidente di Mascalzone Latino. Senza aggiungere il fatto che, nell’arco di pochissimo tempo, sono state accettate iscrizioni da parte di circoli con alle spalle una storia di minor spessore e cultura velica.
Dopo il continua la lettera di Vincenzo Onorato.
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Con un comunicato diramato poco fa Vincenzo onorato fa sapere che il suo team Mascalzone Latino non prenderà parte alle regate di Aukland organizzate dal Royal New Zealand Yacht Squadron.
Una rinuncia dettata dalla crisi economica che non ha consentito al Team partenopeo di trovare gli sponsor adeguati, un vero peccato per una squadra sicuramente di altissimo valore che anche nei momenti di impasse della Coppa America ha saputo regalare ai propri tifosi grandi emozioni in moltissime altre classi.
Questo il comunicato diramato da Mascalzone Latino con cui Vincenzo Onorato da l’annuncio del ritiro:
“Cari amici e sostenitori,
E’ con profondo rammarico che desidero comunicarvi che ho ritirato l’iscrizione del nostro team alla prossima Louis Vuitton Pacific Series. Una decisione meditata a lungo e provocata non certo dalla mia volontà, ma bensì dalla difficile congiuntura economica internazionale nella quale ci troviamo. Una situazione che ci ha reso impossibile trovare uno o più sponsor che coprissero, anche solo parzialmente, il costo di una trasferta organizzata per ottenere dei buoni risultati sportivi. E, andare a correre ad Auckland “in tono minore”, con il solo obiettivo di partecipare, avrebbe mortificato le nostre aspirazioni per un evento che merita il massimo sforzo sportivo e organizzativo.
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Ieri si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Arte & Tecnologia promosso dal Museo Torrini Firenze e dall’Università degli Studi di Firenze che, leggo sul sito, “è attribuito a persone che nel proprio campo abbiano saputo testimoniare i principi rinascimentali che da Firenze si diffusero nel mondo, coniugandoli con l’Arte (intesa come libera espressione dell’ingegno umano) e la Tecnologia (intesa come pulsione evolutiva del sapere e del voler fare)”.
Cosa voglia dire nel concreto non l’abbiamo ben capito, ma ad aggiudicarsi l’edizione 2008 è stato Vincenzo Onorato, patron di Moby SpA e di Mascalzone Latino col quale ha vinto 6 titoli mondiali in diverse categorie ed anche impegnato nel sociale con la scuola di vela per ragazzi meno fortunati e con problemi economici che ha aperto nella sua terra, Napoli.
Consegna il premio Franco Torrini, presidente del museo che commenta così:
“Vincenzo Onorato ha dimostrato di Interpretare alla perfezione vasti interessi, non solo imprenditoriali, ma anche sportivi e sociali. Ha saputo conservare e sviluppare i saperi familiari guardando oltre gli orizzonti, ovvero fin dove lo sguardo porta e il vento spinge.”
Via | Assovela
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Come qualche settimana fa ancora una volta i team che parteciperanno, o vorrebbero partecipare, alla prossima Coppa America si sono incontrati a Ginevra alla corte di Alinghi per discutere dello sviluppo della prossima edizione della coppa.
Solite promesse di cominciare a lavorare in modo costruttivo, darsi da fare nell’interesse di tutti etc. ma nel concreto le poche cose decise sono le seguenti:
- L’Arbitartion Panel è stato allargato a cinque membri, due dei quali designati dagli sfidanti al termine di un processo democratico;
- Il Comitato di Regata dovrà essere accettato da tutti i team;
- Altri Ufficiali di Regata, Direttori Tecnici e Umpires saranno selezionati seguendo un processo analogo a quello seguito dall’ISAF;
- Due ACT saranno organizzati nel 2009, prima dello svolgimento della 33ma America’s Cup, in programma nel 2010.
Delle quali forse l’ultima è quella più significativa, una scadenza temporale, non definitiva ma quantomeno incoraggiante. Gli altri punti del discorso mirano ad aumentare la compartecipazione di tutti i teams che ci sembra cosa sacrosanta, ricordiamo che la scintilla che scatenò le ire di BMW Oracle fu proprio l’impronta un po’ troppo alinghicentrica del vecchio protocollo proposto.
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La riunione di Ginevra del 30 ottobre presso la Société Nautique de Genève tra gli 11 sfidanti della 33° coppa ha partorito una lettera in cui gli undici challenger presenti e il Defender chiedono a BMW Oracle Racing e al Golden Gate Yacht Club di ritirare la causa legale e di unirsi al gruppo per partecipare ad un’azione di revisione, costruttiva e imparziale dei documenti esistenti e del programma, che consenta all’America’s Cup di ritornare in acqua il più presto possibile.
Che Mascalzone Latino fosse da sempre dalla parte di BMW Oracle lo sapevamo già, erano gli unici due sindacati a non essere presenti alla riunione. Ora Vincenzo Onorato attraverso un comunicato stampa fa sapere che anche ad essere stato presente non avrebbe firmato e ribadisce la sua visione di come dovrebbe essere la prossima Americ’a Cup.
Dopo il salto il comunicato stampa.
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Il Reale Yacht Club Canottieri Savoia (“RYCCS”) e Mascalzone Latino hanno depositato una memoria davanti alla Suprema Corte dello Stato di New York, intervenendo per la seconda volta nella causa tra la Sociétè Nautique de Geneve (“SNG”) ed il Golden Gate Yacht Club (“GGYC”) - quali parti interessate all’esito del giudizio - utilizzando l’istituto giuridico c.d. amicus curiae (“amico della Corte”).
“Lo scopo di questo nostro nuovo intervento - spiega Vincenzo Onorato - è di ricordare alla Corte che l’esito di questa disputa determinerà se l’America’s Cup, uno dei più prestigiosi trofei della tradizione velica, potrà mantenere i suoi standard storici o se la Coppa perderà la sua reputazione di evento altamente tecnico e sportivo”.
Alessandra Pandarese, general counsel di Mascalzone Latino e già presidente della Challenger Commission, sottolinea inoltre:
Continua a leggere: Mascalzone Latino interviene nella causa tra BMW Oracle e Alinghi
l’ISAF ha annunciato le nomination per l’assegnazione del premio Rolex World Sailor of the Year. I candidati sono dieci e sono divisi in due categorie, uomini e donne. Sono stati scelti dai delegati delle varie federazioni nazionali in base ai risultati sportivi nel periodo che va dal primo settembre 2007 e il primo settembre 2008.
A concorrere per il titolo saranno…
Maschili
Ben AINSLIE (GBR) – Oro olimpico ed europeo nella classe Finn
Tom ASHLEY (NZL) – Oro olimpico e mondiale nella classe RS:X
Francis JOYON (FRA) – Detentore del record di circumnavigazione in solitario
Vincenzo ONORATO (ITA) – Armatore di Mascalzone Latino Campione del mondo ed europeo Farr 40
Ian WILLIAMS (GBR) – Campione del mondo di Match race
Femminili
Sarah AYTON, Sarah WEBB, Pippa WILSON (GBR) – vincitrici dei titoli olimpico, mondiale ed europeo nella classe Yngling
Claire LEROY (FRA) – Campionessa mondiale e numero 1 nel ranking di match race
Elise RECHICHI e Tessa PARKINSON (AUS) – Oro olimpico e bronzo mondiale nella classe 470
Alessandra SENSINI (ITA) – Campionessa del mondo e argento olimpico nella classe RS:X
Anna TUNNICLIFFE (USA) – Oro olimpico e numero 1 del ranking nel Laser Radial
I vincitori saranno annunciati giovedi 11 novembre 2008 a Madrid, verranno premiati con un prestigioso trofeo griffato Rolex e un orologio commemorativo.
Dopo il salto votate chi secondo voi merita di più il premio di velista dell’anno.
Continua a leggere: Annunciati i candidati al velista dell'anno ISAF

Ce l’hanno messa tutta i ragazzi di Joe Fly ma non sono riusciti a lavare con una vittoria “l’onta subita” da Mascalzone Latino al mondiale Farr 40, che dopo tre mondiali di fila si è aggiudica anche il Rolex Farr 40 European Championship 2008 di Travemunde, in Germania.
“E’ stata una regata durissima - ha dichiarato al rientro Vincenzo Onorato - sono molto soddisfatto del risultato, soprattutto perché conquistato con il mio equipaggio “storico” di Mascalzone Latino, che ancora una volta ha dimostrato di essere il più forte: i ragazzi sono stati formidabili!”
Unica protagonista assoluta, insieme a Mascalzone Latino, è stata appunto Joe Fly di Giovanni Maspero, già vice Campione del Mondo 2008, che durante tutte le giornate di gara è rimasta incollata in classifica ai Mascalzoni e si è aggiudicata la medaglia d’argento ad un solo punto di distacco (28 totali). Terza in classifica la finlandese Siragusawa di Lumijärvi/Olli-Pekka con 37 punti totali.
Classifiche complete su Rolex Baltic Week.com - Photo by: Rolex / Daniel Forster
Continua a leggere: Mascalzone Latino campione Europeo Farr 40
Vi ricordate? In seguito alla recente sentenza nella quale la corte si era espressa in favore di Alinghi, il ricorso in appello da parte del team statunitense, capitanato dal magnate Larry Allison, non si era fatto attendere. Dichiarazioni di comportamento antisportivo da entrambe le parti, eccetera, eccetera. In questo modo la lotta legale prosegue il suo corso.
Ma ecco che ieri Vincenzo Onorato rende pubblico il suo punto di vista, ponendosi una domanda: America’s Cup o “Alinghi’s Cup”?
Dopo il continua trovate la dichiarazione pubblica di Vincenzo Onorato.
Continua a leggere: America's Cup - Il punto di Vincenzo Onorato
Il premio “Sailor of the year” istituito dall’ISAF nel 1994 è considerato il più alto riconoscimento che un velista possa ricevere nel panorama internazionale, nell’albo d’oro troviamo nomi come lo scomparso Peter Blake, la navigatrice solitaria Ellen MacArthur, il plurivincitore della Coppa America Russell Coutts e l’imbattibile brasiliano della classe Star Robert Scheidt.
Di poco fa l’annuncio dei candidati di quest’anno tra i quali figura anche l’italiano Vincenzo Onorato, patron del Team Mascalzone Latino e fresco vincitore per la seconda volta del Mondiale dei Farr 40.
Continua a leggere: Vincenzo Onorato tra i candidati al “Sailor of the year 2007”