Seconda tranche dei racconti post regata dei nostri eroi della Mini Transat 2009 che a distanza di qualche giorno sono riusciti a riordinare le idee e dedicarsi alla narrazione di questa grande avventura.
Iniziamo d’obbligo con Riccardo Apolloni, sfortunato protagonista di questa ransat, abbiamo tutti tifato per lui, sofferto con lui e gioito con lui; Complimenti ancora anche perché proprio mentre piaggiava era diventato papà, questa la prima telefonata da quella spiaggia che credo gli resterà nella memoria per un bel po’:
[…]
“Ho spiaggiato… E’ maschio o femmina?”.
“Come hai spiaggiato…”.
“Dimmi, e’ un maschio o una femmina?”.
“E’ un maschietto, Mattia”.
“Si, ho spiaggiato, avverti il Direttore della regata “…
[…]
Per il racconto delle ultime miglia e dei sentimenti vi rimando al suo sito.
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Cominciamo a mettere insieme un po’ dei racconti a caldo dei nostri eroi che hanno appena concluso la Mini Transat, ormai tutti rientrati dopo i festeggiamenti sull’onda dell’adrenalina ed eccitazione e i meritati riposi ecco che cominciano a mettersi alla tastiera per provare a tradurre in parole emozioni e sensazioni uniche.
Cominciamo con Andrea Rossi, l’ultimo arrivato dei “nostri” che nel suo primo racconto focalizza l’attenzione sul finale della regata, molto bello vedere come chi arriva 39° è festeggiato tanto quanto e forse di più dei primi. L’impressione è che da se arrivi a Bahia è solo l’inizio della festa. Attendiamo aggiornamenti.
Luca Tosi è un groviglio di sentimenti e sensazioni che nessuno, lui per primo, è capace di spiegare, racconto scritto in stream of consciousness di stile joyciano da leggere e godere tutto d’un fiato, mitico.
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Grande, non si è dato per vinto Riccardo Apolloni, voleva a tutti costi finire la sua regata dopo 4000 e passa miglia di Mini Transat non tagliare il traguardo era una beffa troppo grande. Spiaggiatosi quando mancavano solo 30 miglia si è fatto aiutare da dei pescatori locali per rimettere la barca in galleggiamento.
Con la gentilezza (e sportività) del vincitore delle Transat nonché per lungo tempo duellante Francisco Lobato che gli ha prestato due timoni per sostituire i suoi danneggiati, Riccardo Apolloni è ripartito e con i suoi mezzi ha portato Ma Vie Pour Mapei sino al traguardo, tagliato questa mattina alle 06:45! Se ufficializzeranno il risultato sarà 21° in classifica generale.
Complimenti anche a Luca Del Zozzo su Corradi che nell’ultimo giorno ha fatto un balzo in avanti molto importante conquistando a Bahia il 12° posto di tappa che si traduce nel 14° in classifica generale. Luca Tosi su Golden Apple chiude 18° sia la tappa lunga sia la classifica generale, bravissimo a rimanere sempre in regata, giovane e promettente!
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-imprecazione a scelta-! Riccardo Apolloni non ce l’ha fatta, alle 9:22 di questa mattina la direzione di regata ha saputo che Ma Vie Pour Mapei è spiaggiata a circa 30 miglia da Salvador de Bahia, Riccardo stesso ha contattato la moglie e la direzione di regata, sta bene ma per ora non ci sono dettagli sull’accaduto.
Dopo 27 giorni di regata e 4500 miglia percorse essere costretti al ritiro quando mancano meno di 30 miglia è, credo, una delle cose più brutte che ti possano succedere, sarebbe stata la miglior prestazione di sempre di un italiano alla Mini Transat.
Intanto si è definito il podio della classe Serie, primo al traguardo di Salvador de Bahia Charlie Dalin su Cherche Sponsor autore di una regata perfetta, bravissimo a leggere il campo nella prima metà della tappa e altrettanto bravo ad uscire dalle calme con una marcia in più, giù il cappello.
Secondo morale Apolloni, secondo in classifica Francisco Lobato che col suo ROFF TMN ha chiuso la tappa una decina di ore dietro a Dalin, il vantaggio accumulato nella prima strepitosa frazione gli consente di essere primo in classifica Generale, un Portoghese vince la Transat! Immenso!
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Primi arrivi alla Transat 2009, nei Proto nella giornata di ieri hanno cominciato a tagliare il traguardo i primo della seconda tappa e c’è già un vincitore, si tratta di Thomas Ruyant su Faber France che in un sol colpo si aggiudica gioco, partita e incontro. Vincendo anche l’intera Transat650 con la somma dei tempi.
All’arrivo di Henri Paul Shipman e di Bertrand Delesne è stato il momento di fare i conti essendo questo il podio ribaltato della prima tappa, nel conteggio Ruyant resta davanti a Delesne per qualcosa come 2 ore e un quarto su una regata che in totale è durata 25 giorni, gioia incontenibile!
Per finire coi Proto, Andrea Caracci si trova a 180 miglia dall’arrivo in 15ma posizione, Gaetano Mura sempre 25° a 545 miglia; ma è nella divisione dei Serie che ci sono le aspettative maggiori, ricompare Daniela Klein ma sparisce Apolloni.
Continua a leggere: Mini Tansat 2009 – Seconda Tappa – giorno 18
Due buone notizie per gli azzurri in regata nella mini Transat 2009, la prima è che pare (condizionale d’obbligo) che Daniela Klein non abbia avuto problemi tali da farla rinunciare, il problema sarebbe al trasmettitore della balise con il GPS integrato che l’ha fatta scomparire dalle statistiche ma non dalla regata, incrociamo le dita e aspettiamo di vedere come finirà.
Le seconda buona (da tifosi un po’ meno da sportivi) notizia è che Francisco Lobato questa notte ha avuto dei problemi perdendo una posizione rispetto a Riccardo Apolloni che ora è secondo in classifica, nell’ultimo aggiornamento Lobato ha tenuto una media di 1,5 nodi inferiore agli avversari e la sue rotta è data per 166° mentre dovrebbe essere intorno ai 205°, difficile che sia tattica con il vento ben disteso da Est.
Nel quadro generale oggi dovrebbero esserci i primi arrivi a Salvador de Bahia per i capofila della classe Proto, Thomas Ruyant è ormai irraggiungibile a 30 miglia dall’arrivo, ancora in lotta per il secondo posto Henri Paul Shipman e Bertrand Delesne, la vittoria totale si gioca sul filo dei minuti perché proprio questi tre componevano il podio della prima tappa in ordine inverso, fenomeni!
Continua a leggere: Mini Tansat 2009 – Seconda Tappa – giorno 17
Mannaggia mannaggia! Anche oggi aggiornamento mattutina della Transat650, ieri sera l’ultimo aggiornamento dava dei dati strani per Daniela Klein, speravamo fosse solo un momento di manovra a bordo di Tacchificio Monti ed invece all’aggiornamento delle 05.00 vediamo che Daniela è tornata indietro di oltre 50 miglia.
Presumibile a questo punto un danno strutturale sul suo mini, nient’altro farebbe fare un cambio di rotta così improvviso soprattutto avendo meno strada da fare in “avanti”, nella speranza che possa risolvere il problema aspettiamo il prossimo aggiornamento.
Per il resto la corsa continua veloce verso le coste brasiliane, l’altra novità del giorno è Giancarlo Pedote che nella giornata di ieri si è smarcato dal gruppetto con cui navigava ed oggi è in 4° posizione subito dietro a Riccardo Apolloni, resta tutto ancora molto aperto ma i nostri complimenti per oggi vanno a lui.
Continua a leggere: Mini Transat 2009 – Seconda Tappa – giorno 16
Aggiornamento mattutino per la Mini Transat, ormai manca poco per i primi della classe Proto che sono già in vista delle coste brasiliane, il leader Thomas Ruyant era dato all’ultimo aggiornamento a 480 miglia da Salvador de Bahia, mentre per i Serie si avvicina il passaggio di Fernando de Noronha.
Poco da dire in verità, il vento è disteso da Est-Sud-Est e tutta la flotta sta volando perfettamente in rotta verso le coste sudamericane, tutti più o meno convergono e le uniche emozioni sono date dalle scelte tattiche dei giorni scorsi.
La notizia è che Charlie Dalin ha ripreso la testa della regata dei Serie, rimanere più ad Est ha permesso al giovane francese di fare più velocità di Lobato che invece ha dovuto stringere per non mancare il cancello. Oggi sono 10 miglia di vantaggio per Dalin.
Continua a leggere: Mini Transat 2009 – Seconda Tappa – giorno 15
Torna il vento e tornano le velocità, il gruppo delle due flotte dei mini impegnati nella Transat 2009 ricomincia a sgranarsi allungando il passo verso Salvador de Bahia e il prossimo passaggio cruciale, forse l’ultimo, è Fernando de Noronha.
L’aliseo di Sud Est sta dando “buono” alla flotta che sta guadagnando gradi verso sud e se continua così sarà scongiurato l’obbligo di un bordo a perdere per i solitari più ad occidente, tra questi si avvantaggerebbero Francisco Lobato attuale leader dei Serie che si trova esattamente a nord di Fernando de Noronha ed Andrea Caracci che 15° nei proto resta sempre uno dei più ad Ovest.
Riccardo Apolloni è ancora 3° e continua ad inseguire a stretto giro Charlie Dalin, loro si trovano più ad Est di Lobato sulla stessa latitudine, vedremo come si evolve la meteo. Sempre bene anche Giancarlo Pedote, oggi 7° un trentina di miglia più a nord di Apolloni ma subito a contatto con i diretti avversari.
Continua a leggere: Mini Transat 2009 – Seconda Tappa – giorno 14

Mentre i suoi compagni sono ancora impegnati nella Mini Transat, Simone Gesi è dovuto rientrare in Italia dopo il prematuro ritiro a causa dell’ennesima avaria al pilota automatico. Come sempre gentilissimo ci ha concesso questa bella intervista, più che i fatti illustrati personalmente sono rimasto colpito dalla forza d’animo di Simone, vi lascio alle sue parole:
Ciao Simone, innanzitutto grazie della disponibilità. Speravamo di non doverti intervistare così presto a dire il vero, però siamo contenti che non sei abbattuto come sarebbe chiunque altro nella tua situazione, dicci il tuo segreto.
Grazie a te, anch’io speravo la stessa cosa. Mi ritengo una persona e un velista fortunato (l’avresti mai detto sentito da me eh??!!), ero in un posto dove tante persone e velisti avrebbero voluto essere, ero mica in miniera!! Non ho segreti, affronto la vita sempre con il buon umore, così a lavoro in famiglia e con le persone vicine, figurati facendo la cosa che più mi piace fare, navigare a vela. Analizzo questa fase da sportivo, prima di arrivare a un piccolo risultato si passa per interminabili situazioni come quella che sto affrontando io, fanno parte del gioco e aiutano a migliorarsi come sportivi e come persone.Quel dannato pilota automatico, la sfortuna, il poco tempo a disposizione, non era proprio destino… Conoscendoti son sicuro che hai già un piano di battaglia per la prossima, cosa sono le prossime mosse?
Alla sfortuna non ci credo, lei da’ e si prende sempre nella stessa maniera; diciamo che questa volta si è presa troppo e nel momento sbagliato. Il bicchiere è sempre mezzo pieno o mezzo vuoto, sono ottimista per natura e direi che stavolta il bicchiere trabocca, se pensi che un anno fa preciso ho fatto la mia prima regata in mini lasciando a casa il frullone perché non sapevo che farmene, finendo a podio all’estero con un co-equipier sconosciuto e a digiuno di mini come me, fai te!!!
Continua a leggere: Mini Transat 2009 – Intervista a Simone Gesi