I Perini non sono sicuramente delle barche da regata, non hanno quelle linee tirate proprie dei racer e neppure gli slanci eleganti degli yacht di una volta, sono delle navi da crociera che oltre all’essere mediamente molto grandi e lussuosi poco hanno a che vedere con quello che affascina gli ambienti agonistici della vela, ma…
Ma quando si organizza un evento come la Perini Navi Cup di Porto Cervo non si può far altro che guardare le foto e seguire l’evento con un qual certo interesse. È indubbio che una ventina di Perini ormeggiati sulla stessa banchina facciano la loro (s)porca figura, ancora più suggestione la regalano quando con un vento di 25 nodi si lanciano sulla linea di partenza e incrociano le prue per un paio d’ore nelle splendide acque della Gallura.
Si terra’ a Porto Cervo dal 3 al 5 settembre la terza edizione della Perini Navi Cup, ospitata per la prima volta dallo Yacht Club Costa Smeralda.
L’evento richiamerà sulle banchine della Marina una flotta da record, da 22 velieri tutti firmati Perini Navi. La grande attesa nei confronti dell’evento è dovuta infatti alla spettacolarità degli scafi iscritti alla competizione che incarnano lo stile Perini Navi, leader mondiale nella progettazione e costruzione di navi a vela, rinomato a livello internazionale per la capacità di progettare imbarcazioni che combinano alla perfezione l’eleganza delle forme con l’avanguardia tecnologica.
Tra gli yacht che si sfideranno sul campo di regata di Porto Cervo l’ ultimo nato in casa Perini: l’ultra tecnologico 56 metri Riela, costruito interamente in alluminio e consegnato lo scorso giugno. Sarà presente anche il capostipite della famiglia Perini, il 40 metri Clan VI, varato nel 1984 e che ha recentemente completato il giro del mondo. Altro fiore all’occhiello di questa regata, The Maltese Falcon, primo classificato nell’edizione del 2006.
Le regate di flotta si svolgeranno nei giorni 4 e 5 lungo la costa nord orientale della Sardegna e attorno alle isole dell’Arcipelago de La Maddalena.
Programma e bando di regata su www.perininavicup.it
Del Falcone Maltese abbiamo ampiamente discusso in passato, ciascuno ha espresso la propria opinione sottolineando, io compreso, i difetti e le contraddizioni di questo faraonico yacht, tuttavia nel sondaggio proposto poco dopo risultò lo yacht da sogno per la maggior parte dei nostri lettori.
Bene, magari tra i tanti che hanno risposto il Falcone Maletese alla domanda “se ve lo regalassero…” c’è anche chi lo vorrebbe pure pagando, ecco l’occasione che aspettavate: come ci segnala il nostro lettore Tony007, Tom Perkins si è stufato del suo giocattolino e lo vuole rivendere
Effettivamente l’idea è accattivante, quanti infatti possono vantare di avere una barca che veleggia con le vele gonfie sopravento? prezzo: 115.000.000,00 € , un affare!
Foto | antiguan_life

Nelle scorse settimane abbiamo parlato dei tre megayacht a vela che da qualche anno solcano i mari di tutto il mondo: Mirabella V, Maltese Falcon e Athena.
Dalle discussioni sono emersi parecchi pareri in merito all’una o all’altra soluzione, ora vi chiedo: alla luce delle riflessioni maturate e tenendo in considerazione la visione globale di ciascuna “nave” quale per voi sarebbe la barca da sogno, senza troppi ragionamenti su costi e ritorni di immagine, se ve ne regalassero una delle tre, quale scegliereste?
Visto che sono perfido, l’opzione “nessuna delle tre” non è contemplata.

Dopo aver parlato del “Mirabella V” ecco che un lettore (meanza) ci da lo spunto per analizzare un altro “mostro” (in senso buono, per ora) del mare degli ultimi anni, il Falcone Maltese. Costruito da Perini Navi nel 2006 per conto di Tom Perkins è lo yacht privato a vela più grande del mondo ed è costato la bellezza di 100 milioni di dollari.
Il Maletese Falcon stupisce però non tanto per i suoi 88 metri di lunghezza, ma per l’armamento: sicuramente il più rivoluzionario dall’introduzione dell’armo bermudiano, è composto da 3 alberi rotanti auto sostenuti, nel senso che sono privi di sartiame, che possono dispiegare 15 vele quadre in meno di 3 minuti per una superficie velica totale di 2400 metri quadrati.