Una sola regata per decretare il vincitore del Louis Vuitton Trophy di Auckland, il comitato ha infatti accorciato al meglio delle tre prove la finale per via dell’instabilità del vento, si parte dall’1-0 in favore dei padroni di casa che sabato hanno battuto Mascalzone Latino nella prima regata.
Partenza abbastanza tranquilla con Gavin Brady che esce da dial up abbastanza in fretta, Dean Barcker da un minuto dal via cambia la chiamata e sceglie la destra andando a partire allo zero sul comitato, Mascalzone Latino è in ritardo e partirà con una lunghezza di svantaggio sul pin.
La prima bolina è equilibrata con Mascalzone Latino che dalla destra risale e sfrutta bene un paio di salti di vento, qualche virata al centro del campo poi le barche vanno oltre lay line di destra dove Barker riesce a costringere alla virata Gavin Brady, i kiwis si ritrovano n posizione di vantaggio e interni in boa passano con 8 secondi di vantaggio.
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Era l’ultima chance per Azzurra di arrivare alla finalissima del Louis Vuitton Trophy di Auckland e realizzare il sogno di molti appassionati di vedere una finale tutta italiana contro Mascalzone Latino, una sola regata contro i più forti di tutto, i padroni di casa che ieri avevano salvato la situazione per un soffio, letteralmente.
E’ andata male purtroppo, la regata è stata una vittoria facile per i Neozelandesi che so sono aggiudicati la finale prendendosi una bella rivincita contro chi li aveva a sorpresa battuti nella finale di Nizza.
Partenza pari per le due barche con Azzurra che chiama ed ottiene la sinistra, mura dritta anche per ETNZ con poca separazione laterale. Tommaso Chieffi chiede di ridurre la distanza per costringere Barker a virare e così accade. A differenza della prima regata però il vento da ragione ai kiwis, nella separazione la barca neozelandese accumula un buon vantaggio, fino a 3 lunghezze.
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Semifinali molto combattute ieri nel Waitemata Harbour che sono andate per i colori Italiani fin qui decisamente bene, manca la ciliegina sulla torta ma non ci si può lamentare. Emirates Tema New Zeland aveva scelto Azzurra come sfidante ritenendola meno pericolosa della barca svedese di Artemis, che invece doveva vedersela con Mascalzone Latino.
Proprio questi ultimi sono i primi a scendere in acqua, Paul Cayard e Terry Hutchinson mettono all’angolo Gavin Brady che parte dietro ma riesce comunque a portarsi sulla destra. Proprio da questa parte del campo arriva un salto di vento che avvantaggia la barca italiana, Artemis da due lunghezze di vantaggio si ritrova con 3 di distacco, per tutta la regata inseguirà senza riuscire a recuperare. Mascalzone Latino 1 - Artemis 0.
Secondo match di giornata è il primo scontro tra Azzurra e i padroni di casa di Emirates Team New Zeland, partenza a leggero vantaggio kiwi e bellissimo duello di virate (ben 18 in 1,3 miglia!) nella prima bolina con le barche che escono dal campo oltre la boa, ETNZ è interna e quando decide di poggiare lo fa più lentamente di Azzurra che tocca i riferimenti di poppa della barca avversaria, penalità per Francesco Bruni e compagni.
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Giornata di ripescaggio nel Waitemata Harbour per il Louis Vuitton Trophy, a fronteggiarsi per non essere eliminate sono Artemis contro Team Origin e All4One contro Azzurra, in programma tre prove per ciascun match con vittoria assegnata al meglio delle due.
Il vento purtroppo si fa attendere più del previsto e il comitato è costretto a modificare il programma: ci si giocherà tutto in una sola regata secca. Primi in acqua gli Svedesi della coppia Cayard – Hutchinson contro il Team Origin di Ben Ainslie e Ian Percy.
Prima bolina che da un vantaggio agli inglesi, nel lato di poppa Cayard può poco ma nella seconda bolina attacca gli avversari, si porta sulla destra e guadanga un vantaggio di posizione che gli permette di girare l’ultima boa con una trentina di secondi di vantaggio, nell’ultima poppa si taglia il gennaker della barca svedese ma non esplode e gli permette comunque di tagliare il traguardo davanti. Artemis in semifinale, Team Origina a casa.
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Giornata di alti e bassi per i colori azzurri al Louis Vuitton Trophy di Auckland nella prima giornata della fase ad eliminazione, ieri tutti i team si sono sfidati in una regata che contrapponeva il primo all’ultimo, il secondo al penultimo e così via… A Mascalzone Latino essendo giunto secondo dopo i Round Robin è toccato il modesto Aleph, mentre Azzurra se l’è vista con Artemis.
Proprio questi ultimi sono i primi a scendere in acqua, vento sui 20-22 nodi e cielo coperto nel golfo di Auraki. Francesco Bruni su chiamata di Tommaso Chieffi vuole ed ottiene la sinistra alla partenza lasciando Cayard ed Hutchinson sulla destra. Per qualche minuto le cose volgono al meglio ma un salto di vento deciso rovina tutto.
Artemis si avvantaggio parecchio, Azzurra prova a recuperare e mantiene il contatto, al cancello di poppa un’incertezza della prua fa si che Azzurra vada più profonda delle boe compromettendo la regata. Azzurra verrà ripescata ma si saprà solo dopo i risultati degli altri match.
Per il post di oggi potevano esserci almeno tre titoli validi: un didascalico “chiuso il Round Robin”, un più meritocratico “Emirates Team New Zeland chiude in testa” ed ho optato per il più campanilistico di tutti che però ha dei bei significati per i valori in campo.
Ma andiamo con ordine, ieri una regata dietro l’altra per disputare i flights dell’ultimo giorno e recuperare quelli del giorno precedente, inizia ETNZ che regola senza alcuna difficoltà i Russi di Synergy che resistono solo mezzo lato. Nella seconda regata cambiano i suonatori ma la musica è la stessa, Azzurra rifila 1 minuto e 39 secondi ai francesi di Aleph.
Terza prova con Artemis (Cayard - Hutchinson) che battono un agguerrito All4One portata benissimo da Sebastian Col, solo 22 secondi il distacco finale. Tocca a Mascalzone Latino che con l’handicap delle prime due giornate storte non si può permettere più errori, di fronte il sempre temibile Team Origin.
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Un sacco di regate per il Louis Vuitton Trophy di Auckland negli ultimi giorni dove è proseguito il round robin dei match rache che definiranno la classifica dell’evento prima delle semifinali. Alla fine di tutto troviamo in testa Emirates Team New Zeland che proprio questa notte ha subito però la prima sconfitta per mano dei francesi di Aleph.
Gli italiani Azzurra e Mascalzone Latino hanno chiuso la doppietta la notte di venerdì battendo rispettivamente Artemis e Synergy senza difficoltà. Sempre nella stessa notte ETNZ ha regolato senza problemi All4One e Team Origin ha avuto la meglio di Aleph.
Sabato invece ancora una sconfitta da registrare per Azzurra che cede proprio ai padroni di casa, regata strana con frequenti ed ampi salti di vento, Francesco Bruni battuto in partenza si ritrova dal lato sbagliato e subisce la tattica dei kiwi, resiste e prova a smarcarsi ma alla fine non c’è nulla da fare. Mascalzone Latino invece inanella la terza vittoria consecutiva battendo Artemis di Paul Cayard, una penalità in partenza par gli svedesi che sono subito tagliati fuori.
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Terza giornata del Louis Vuitton Trophy ad Auckland con un vento decisamente più teso rispetto ai giorni scorsi, fino a 20 nodi sul campo di regata per i match race di oggi. Per le italiane risultati opposti rispetto alla giornata di ieri, prima sconfitta per Azzurra e primo punto segnato da Mascalzone Latino.
Azzurra, attesa alla prova del nove con il vento teso, ha subito la sconfitta per mano di All4One timonata da Sebastian Col che inizia subito molto aggressivo, molte le proteste chieste in partenza ma gli empire danno sempre il verde, al momento del via Col sulla sinistra è più veloce di Bruni che però torna sull’avversario grazie alla scelta del lato buono.
Col ingaggia un duello di virate serrato che lo porta a mettersi in posizione di vantaggio quando si arriva in Lay Line e porta Bruni oltre la boa, passa prima All4one per poco. Duello che continua in poppa ed ancora Sebastian Col porta oltre il cancello la barca italiana costretta a risalire di bolina. Da quel momento è copertura da manuale per Col che segue le chiamate di Cutler senza esitazioni, al traguardo saranno 46 i secondi d distacco.
Seconda giornata del Louis Vuitton Trophy ad Auckland con vento medio-leggero e condizioni complicate sul campo di regata reso difficile dalle correnti e dai salti di vento. Tutti e 4 i match si sono disputati regolarmente e la classifica comincia a prendere forma, Azzurra vola a 2 punti mentre Mascalzone Latino resta a 0 con molta sfortuna.
Azzurra oggi è scesa in acqua contro i russi di Synergy che a Nizza si erano rivelati essere molto ostici. Francesco Bruni segue le indicazioni di Chieffi e alla partenza conquista la destra del campo anche se un po’ sottovelocità. Al primo incrocio Synergy timonata da Karol Jablonski ha quasi una lunghezza di vantaggio ma il duello di virate continua.
Dopo una decina di virate Azzurra riesce a passare davanti e si nette a navigare in Lay Line sicura di essere davanti, andrà a girare la prima boa con 7 secondi sulla barca russa, da li in poi è copertura totale e il vantaggio aumenta, 17 secondi al cancello, 28 alla seconda boa di bolina e 41 sul traguardo. Secondo punto per Azzurra su due regate, meglio di così non poteva andare.
Prima giornata dell’attesissimo Louis Vuitton Trophy di Auckland con il vento che in mattinata si è fatto attendere prima di stabilizzarsi e consentire il via alle ostilità. Scendono in acqua per primo Masclazone Latino contro i franco tedeschi di All4One che oggi al timone schierano Sebastian Col.
Partenza aggressiva di Gavin Brady ma subito rintuzzata da Col che conquista la destra del campo, lato di bolina sostanzialmente pari con un bel duello di virate che lentamente avvantaggia il francese che riesce a girare la boa con 19 secondi di vantaggio, nessun tentativo del Team partenopeo per recuperare andrà a buon fine, 34 secondi al cancello 32 alla boa di bolina e 44 al traguardo. Brutta sconfitta dei mascalzoni che iniziano nel modo sbagliato la loro avventura in Nuova Zelanda contro un avversario tutt’altro che irresistibile. C’è tempo per recuperare.
Nella seconda regata tocca al Team Azzurra, detentore del titolo delle Louis Vuitton Trophy di Nizza che scende in acqua di fronte al Team Origin, uno dei più solidi in gara. Partenza sostanzialmente pari con Ben Ainslie che però prende la destra. Nel primo lato sempre il leggerissimo vantaggio Azzurra che però è esterna in boa alla fine della bolina.
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