
Disputata anche l’attesissima In Port Race di Miami della Volvo Ocean Race che mani come oggi mostra un pronostico così incerto. Poco vento ed un’onda fastidiosa hanno accolto i Vor70 sul campo di regata, 4 barche in 17 punti e due equipaggi, Sanya ed Abu Dhabi con una gran volgia di rivincita.
La regata è stata formalmente divisa in due, Groupama ed Abu Dhabi hanno guadagnato subito diverse lunghezze di vantaggio sul resto della flotta che ha tentato il recupero senza però riuscire a riagganciare il duo di testa. Duello al vertice con frequenti cambi di leadership risolatosi solo a poche lunghezze dal traguardo in favore di Abu Dhabi.
Alle loro spalle arrivo al cardiopalma tra Camper, terzo fino a pochi metri dall’arrivo costretto però ad una virata poco prima di tagliare la linea, e Puma che quarto, arrivava lanciato sulle mure giuste. Alla fine sono gli americani a tagliare davanti per meno di mezza lunghezza.
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La classifica è cortissima: 4 barche in 17 punti quando mancano ancora 3 tappe oceaniche e 4 in port race alla fine di questa Volvo Ocean Race che continua a sorprendere sempre di più e a tenere tutto il mondo velico col fiato sospeso per una battaglia senza esclusione di colpi.
Venerdì si ricomincia nelle acque cristalline di Miami con le Pro-Am race di “riscaldamento” che porterà poi alla In-Port Race di sabato dove sono in palio punti preziosissimi. Domenica la partenza della tappa Atlantica, ultima realmente oceanica.
La sesta tappa è stata più tattica che fisica, il che ha finalmente permesso agli shore team di tutte le squadre di non fare gli straordinari. Al via sabato anche Team Sanya che dopo essere stata portata via Cargo a Savannah ha riparato i danni ed ha raggiunto Miami navigando sulla sua chiglia.
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Ancora una vittoria per Puma in questa edizione della Volvo Ocean Race, con un risicato margine su kiwis di Camper gli americani di Ken Read riescono a conservare il vantaggio fino alla linea d’arrivo di Miami e portare a casa la seconda vittoria di tappa consecutiva.
Evidentemente a Kenny piace fare soffrire i propri tifosi (tra i quali lo scrivente) nelle fasi finali delle proprie regate, se il distacco alla fine della quinta tappa fu di 12 minuti e 38 secondi, in questa è sceso a soli 7 minuti e 25 secondi, roba che capita mediamente in regate che durano un pomeriggio, questa è durata 17 giorni!
Al traguardo anche Groupama che nei giochi di strategia intorno alle isolette dell’arcipelago caraibico è riuscita a mettere la prua davanti a Telefonica, vera sconfitta di questa tappa che chiude quarta, seppur una mezz’oretta dietro ai francesi, ultime miglia invece per Abu Dhabi che dal passaggio del primo cancello brasiliano non è mai stata davvero in regata con gli altri.
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Come volevasi dimostrare il Mar dei Caraibi è una brutta bestia quando si parla di competizioni ad alto livello, doppiata la boa delle due settimane della sesta tappa della Volvo Ocean Race tutto resta davvero incerto con la bonaccia a fare la parte del leone negli ultimi giorni.
Il terzetto di testa formato da Puma, Camper e Telefonica, che fino a venerdì era sempre stato veloce e compatto è stato il primo a fronteggiare le zone di instabilità con l’avvicinamento a Guadalupa dando modo a Groupama e Abu Dhabi di rientrare in partita.
Le velocità medie sono calate drasticamente, la tattica è diventata incerta a le la via da percorrere non era più così segnata, da lì alle scelte strategiche differenti e spesso risolutive il passo è breve. Primi a staccarsi sono stati i kiwi di Camper seguiti a ruota dagli spagnoli di Telefonica che superata Guadalupa hanno fatto un bordo verso terra lasciando andare Puma per la sua strada verso nord.
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Giornate frenetiche nella sesta tappa della Volvo Ocean Race quando ormai mancano 1500 miglia al traguardo. Puma, in testa dall’inizio di questa tappa, ha dovuto fronteggiare gli attacchi furibondi di Camper e Telefonica che sono arrivate ieri ad affiancare gli americani. Meno di 3 miglia separavano le tre barche impegnate in un vero e proprio speed test.
Puma nella notte ha riguadagnato alcune miglia di margine, 5 su Camper e 20 su Telefonica) navigando un po’ più stretto al vento degli inseguitori con una VMG leggermente favorevole, mossa che nelle ultime 24 ore ha fatto macinare a Ken Read e compagni ben 511 miglia.
Le condizioni meteo molto stabili negli ultimi giorni potrebbero mutare presto, alle porte del Mar dei Caraibi le previsioni danno una diminuzione dell’intensità e dell’incertezza nella direzione del vento, fatto questo che potrebbe favorire il rientro sui primi di Groupama e Abu Dhabi, attualmente a 117 e 151 miglia dal leader.
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Allo scoccare della prima settimana di regate nella sesta tappa della Volvo Ocean Race la flotta è ancora piuttosto compatta sulla rotta verso Miami, mancano 2700 miglia all’arrivo e ancora tutte le squadre possono ambire alla vittoria.
Dopo ver passato il cancello della punta più orientale del Brasile finalmente si è cominciato a navigare verso la meta finale puntando a nord-ovest. Davanti troviamo sempre gli americani di Puma che hanno rintuzzato gli attacchi sempre più serrati di Camper e Telefonica.
Con una tattica di “reset” Ken Read ha spiegato come sono riusciti a tenere la situazione in pugno. Hanno riportato Puma ad un set up base per poi andare a fare modifiche sistematiche all’assetto e al piano velico per confrontarsi direttamente con gli avversari ormai all’orizzonte. La strateia sembra a ver funzionato tanto che oggi Puma guida on più di 25 miglia di vantaggio.
Imminente il passaggio, il quarto ed ultimo della regata, dell’Equatore che riporterà i Vor70 definitivamente nell’emisfero settentrionale. Nelle prossime ore ci sarà una zona di alta pressione stazionaria intorno ai 5° nord che impegnerà non poco i tattici, dopo di che si entrerà definitivamente nel Mar dei Caraibi per la seconda fase.
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Quinto giorno della sesta tappa della Volvo Ocean Race e finalmente i 5 Vor70 in regata hanno superato la soglia delle prime 1000 miglia, è stata una settimana difficilissima dal punto di vista tattico con la meteo caratterizzata da ariette leggere e groppi temporaleschi che potevano bloccare le barche anche per diverse ore.
Finalmente la flotta è entrata nell’Aliseo di sud-est lungo le coste brasiliane e comincia a navigare con decisione verso il cancello di Cabo Branco. I primi a scappar fuori dalla zona d’incertezza sono stati gli americani di Puma che per tutta la settimana hanno alternato la leadership con Camper, attualmente seconda a una ventina di miglia.
Molto buona anche l’azione di Telefonica che nelle ultime ore ha fatto un bel recupero, dopo essere rimasta lungamente indietro, puntando su una tattica più orientale ha poi sfruttato l’angolo migliore per rientrare sulla flotta, al momento è a 12 miglia da Camper.
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Domenica sera è partita da Itajai la sesta tappa della Volvo Ocean Race che porterà i 5 VOR70 in gara fino a Miami, solite insidie del passaggio dell’equatore e della traversata del mar dei Caraibi con le sue correnti e la meteo instabile.
A scattare meglio dai blocchi è stata Puma che mantenendo nelle prime ore una rotta più settentrionale aveva accumulato qualche miglio di vantaggio sul resto della flotta che procedeva compatta. Oggi qualche cambiamento: Camper ed Abu Dhabi hanno deciso di riportarsi verso nord andando a recuperare l’altezza degli americani per poi proseguire con una rotta più settentrionale.
Telefonica continua a navigare più a sud della flotta assieme a Groupama, giustamente in copertura di quello che al momento è l’avversario diretto, la flotta è ora aperta a ventaglio al traverso di Rio de Janeiro con al comando Camper. La meteo per le prossime prevede un calo del vento tipico di queste latitudini più marcato sotto costa, le carte quindi sono destinate a rimescolarsi presto.
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Incredibile epilogo della in port race di Itajai nella vigilia della partenza della sesta tappa della Volvo Ocean Rece, la vittoria va a Groupama ma solo grazie ad un erroraccio di Telefonica che era in testa con largo margine.
La partenza è stata piuttosto complicata con Puma che parte bene sul comitato ma viene protestato per giusta rotta da Abu Dhabi ed è costretta ad una penalità, manovra che con il gennaker a riva è complessa e ha fatto scivolare gli americani in fondo al gruppo. Camper sfila bene davanti a tutti seguita da Groupama e Abu Dhabi, Telefonica però parte in aria libera sul pin e a metà del lato è già in testa.
Alla prima boa il gruppo è compatto, Telefonica gira davanti a Camper e Groupama di un soffio, seguono Abu Dhabi e Puma in gran recupero. Durante il secondo Lato è Groupama superare Camper portandosi in seconda posizione, telefonica allunga. Poco dopo Puma sorpassa Abu Dhabie sale al quarto posto.
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Si ricomincia, dopo la tappa più travagliata di questa Volvo Ocean Race che per un verso o per l’altro non si è ancora conclusa, i team sono pronti per ricominciare con le In Port Race di domani e la partenza per la sesta tappa domenica (entrambe alle 19.00 italiane, 14.00 locali).
Chi in queste ore sta avendo più grattacapi è sicuramente Abu Dhabi che è arrivata ad Itajai solo ieri mattina e in due giorni deve affrontare tutte le riparazioni che erano state programmate per un tempo di 4-5 giorni. La causa del ritardo della nave cargo sono state condizioni meteo complesse nel suo viaggio intorno al continente sudafricano, ora tutto lo shore team sta facendo gli straordinari per sistemare i danni.
Altre cose minori da segnalare sono l’arrivo a bordo di Puma dell’italo-antiguano Shannon Falcone che sostituisce Casey Smith infortunatosi nell’ultima tappa, la vittoria di Camper della miglior distanza sulle 24 ore sempre nella quinta tappa (528 miglia) e l’archiviazione di una protesta a carico di Telefonica scaturita dall’ambiguità di una regola sul numero massimo di mele da portare a bordo nella quarta tappa.
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