
Dopo quasi due mesi si fa luce sulla diatriba che riguarda l’accordo di collaborazione tra il Team Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand che a fine 2011 era stato pesantemente cassato da un’interpretazione della giuria della Coppa America.
Riassumendo brevemente: italiani e kiwis avevano annunciato una stretta collaborazione tecnico sportiva per la preparazione alla Coppa, ciò includeva allenamenti congiunti, scambio di informazioni progettuali in fase di costruzione dell’AC72 e di dati telemetrici durante gli allenamenti e le messe a punto.
Oracle e Artemis si sono appellati alla giuria chiedendo che quest’accordo fosse impedito per gli evidenti vantaggi che avrebbe dato ad entrambi. Indagine sulla possibile infrazione del protocollo. La giuria da ragione al Defender ed al Challenger of Records: troppe sinergie tra i due sfidanti.
Oggi la novità, dopo aver sentito le parti interessate ed analizzato a fondo la questione la giuria ha emesso una nuova sentenza (qui il pdf) che sostanzialmente ripristina l’accordo avendo accertato che non c’è nessuna formale infrazione del protocollo. Luna Rossa e Team New Zealand potranno allenarsi insieme, scambiarsi datti in fase di progettazione dei primi AC72 ma non i dati telemetrici della prima coppia di AC72 che toccherà l’acqua perché questo costituirebbe un aiuto in fase di realizzazione dei secondi AC72, cosa invece vietata.
Sostanzialmente i due team hanno la possibilità di osservarsi molto da vicino, di fatto portando all’estremo lo “spionaggio”, che tutti ben conosciamo dalle scorse edizioni della Coppa America, ma senza uno scambio diretto sulle prestazioni delle due barche.
Intanto confermiamo che i due AC72 sono in costruzione, quello di Luna Rossa presso la Persico S.p.A. di Bergamo per quel che riguarda gli scafi e la struttura e verrà trasferito in Nuova Zelanda per l’attrezzatura e l’assemblaggio; quello Kiwi invece nascerà completamente in casa ma più o meno cone le stesse tempistiche, si parla di fine primavera/inizio estate.
Via | sail-world