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Coppa America – Per Grant Dalton costa troppo

Pubblicato: 08 feb 2012 da Proust

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Torna a parlare il CEO di Emirates Team New Zealand che come al solito non risparmia critiche all’organizzazione della nuova Coppa America, lo aveva già fatto in passato e siamo sicuri continuerà a farlo, in barba ai divieti di esternazioni di dissenso.

Oggi si parla di costi che non sono affatto contenuti come era stato detto nei proclami di questa America’s Cup versione catamarano:

La Coppa è maledettamente cara. Ci avevano detto che sarebbe stata meno costosa, ma posso affermare che i costi, rispetto all’ultima volta, sono lievitati di circa il venti per cento. Realizzare e navigare con un AC72 sarà molto complicato. Sono convinto che i russi e altri team si siano spaventati davanti a questa idea. Non è certo un caso se, al momento, la Coppa è una questione tra tre miliardari e noi. Non mi sembra affatto una Coppa sostenibile: se si illudono di poter fare con gli AC72 la stessa cosa che hanno fatto con gli AC45, si sbagliano di grosso.

Sacrosanto. D’altronde facendo un ragionamento un po’ grezzo, era ben immaginabile che costruire un catamarano di 22 metri con ala rigida senza sapere da che parte cominciare a progettarlo fosse un pelino più complicato e costoso che costruire un monoscafo di 24 con albero tradizionale su cui da decenni si era evoluta una linea di progettazione.

Non voglio dire che Dalton abbia scoperto l’acqua calda ma diciamo che sicuramente non è una sorpresa; ha comunque il merito di farsi sentire con una voce pesante, cosa non da poco perché in certe situazioni anche mettere l’ovvio nero su bianco può fare la differenza.

Via | zerogradinord.it

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