
Nei giorni scorsi si è tenuto ad Auckland un Competitors Forum di discussione su quello che dovrà essere il futuro della Coppa America, sinteticamente: tutto molto bello con gli AC45 ma abbiamo sol 3 team al momento che possono permettersi l’AC72, che facciamo?
Sostanzialmente la discussione si è divisa su due fronti, tutti i team hanno discusso del futuro delle AC World Series con gli AC45 che ormai, visto l’interesse crescente del pubblico, vivono di vita propria e sarebbe un peccato condannarli a metà 2012 come era preventivato nei piani iniziali.
Un altro gruppo, formato dai soli 4 team per ora in grado di dare garanzia sulla sfida alla 34ma America’s Cup hanno parlato degli AC72 e del formato delle regate. Il problema principale è tenere in piedi sei settimane di competizioni per la Louis Vuitton Cup (motivi di sponsor, media, contratti con la città di San Francisco etc.) con solo tre aspiranti al titolo di Challenger.
Nel primo caso si è parlato di aumentare la visibilità e possibilmente anche cambiare la formula che oggi è un po’ contorta degli eventi, offrendo più regate e miglior intrattenimento, non è escluso che gli AC45 possano arrivare sino alla Coppa America del 2013 come evento collaterale che permetterebbe di dare visibilità anche ai team minori in ottica di partecipazione alla coppa successiva.
Per gli AC72 il problema è un po’ più logistico, non ci sono altri team in arrivo all’orizzonte e come dicevamo, tenere 3 barche impegnate per sei settimane è un problema. La formula preliminare prevede sfide giornaliere tra due team con la formula del match race, 3 regate da 30 minuti ciascuna che assegnino al meglio delle 2 vittorie il punto che andrà a fare classifica.
L’obbiettivo è quello di tenere gli spettatori davanti allo schermo per tutta la regata, non proporre qualcosa di noioso che duri 2 ore senza che succeda nulla. (parole di Iain Murray, non mie). Sarà tutta da verificare invece la reale fattibilità di questo programma comparato con la resistenza fisica degli equipaggi.
Gli AC72 promettono di essere arnesi da 16-18 nodi di bolina e 30-35 in andature portanti. Mezz’ora di regata vuol dire necessariamente una “densità” di manovre impressionante ed a bordo saranno solo in 11, se le regate al giorno saranno tre voglio vedere come fanno a sopravvivere.
Via | sail-world