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Volvo Ocean Race – Fuori dallo stretto ancora tutti insieme

Pubblicato: 31 gen 2012 da Proust

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Avevamo lasciato la flotta della Volvo Ocean Race all’ingresso dello Stretto di Malacca e li ritroviamo oggi appena fuori dall’altra parte, nel Mare Cinese meridionale. Ancora una volta la regata si conferma livellatissima con distacchi che sono sempre stati al massimo nell’ordine della decina di miglia.

Ad uscire per prima dallo stretto, superato Singapore è stata Telefonica, Iker Martinez e il suo equipaggio hanno condotto magistralmente il passaggio nello stretto riuscendo a rintuzzare gli attacchi di Puma prima e Groupama dopo.

Il terzetto di testa era infatti questo, sfaldatosi nella serata di domenica per via di una rete da pesca in cui è rimasto invischiato Puma che ha così perso il contatto. Subito dietro, Camper e Abu Dhabi che hanno pagato una scelta “malese” un po’ troppo accentuata. Sanya invece si trova ancora nello stretto, ha perso il treno dei venti favorevoli ed è tuttora alle prese con la bonaccia e le correnti contrarie.

Adesso ci saranno un migliaio di miglia di battaglia all’ultima virata come se fossimo in una regata costiera, i distacchi tra i primi 5 sono davvero esigui e se le condizioni meteo, come probabile, porteranno venti sostenuti di bolina la faccenda potrebbe complicarsi non poco.

Neal McDonald, capoguardia su Telefonica spiega così le ultime ore nello stretto:

“E’ una situazione molto intensa, si possono fare facilmente degli errori che costano miglia. C’è molta pressione per continuare a spingere la barca al massimo e per essere certi di prendere le decisioni giuste, continuamente. Siamo felici di uscire da questo posto e ritornare a navigare più diritti… Sembra che la bolina per noi vada bene, e speriamo dia vere buone condizioni, la barca è ben regolata, l’equipaggio è buono, le vele ottime e ci sentiamo a nostro agio in quelle andature.”

Lo screen shot all’inizio è la situazione attuale, ma vi consiglio di andare a rivedere lo “storico” dei giorni precedenti sul tracker usando la freccia in basso, in certi momenti anche al massimo zoom non erano distinguibili le sagome delle barche. Impressionante.

Via | volvooceanrace.com

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