
Ieri mattina è ripresa la Volvo Ocean Race con le sei barche finalmente riunite che navigano ora verso Sanya, porto cinese sede della terza tappa. Svelato anche nel frangente il porto sicuro della Stealth Zone, scampato ormai il pericolo si può svelare che la base intermedia della seconda e della terza tappa era Malè, capitale delle Maldive.
Al momento i VOR70 sono in navigazione da poco più di 26 ore e si dirigono ad est su una rotta più o meno obbligata, al momento ad avere la prua davanti a tutti è Puma seguita a breve distanza da Camper e Groupama, nel secondo gruppetto troviamo Telefonica, Abu Dhabi e Sanya, si tratta comunque di posizioni effimere dato che ci sono meno di 10 miglia tra il primo e l’ultimo.
La tappa che porterà la regata in acque cinesi è probabilmente la più insidiosa, prima il passaggio a sud dello Sri Lanka che non dovrebbe comportare particolari problemi, poi la traversata dell’oceano Indiano che come forse ricordate dalla scorsa edizione ha una meteo particolarmente complessa a queste latitudini.
La seconda parte è però più complessa, le arche dovranno affrontare lo Stretto di Malacca, tra l’isola di Sumatra e la penisola della Malesia, uno dei bracci di mare più trafficati al mondo in cui si può trovare di tutto, le reti dei pescatori sono la maggior insidia per i nostri naviganti. Successivamente si dovrà poi affrontare ilo Mare Cinese che la scorsa edizione diede non pochi grattacapi ai protagonisti, ci si aspetta bolina e mare durissimo. Staremo a vedere.
Ricordiamo in oltre che si tratta della seconda parte della terza tappa che originariamente doveva prendere il via da Abu Dhabi, qesta tratta assegnerà l’80% dei punteggi della tappa totale mentre il restante 20% è già stato assegnato durante lo sprint iniziale.
Foto | Ian Roma
Via | volvooceanrace.com