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Patente nautica a punti – ecco che torna alla carica

Pubblicato: 22 dic 2011 da Proust

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Ho letto stamattina la notizia dell’imminente introduzione della patente nautica a punti, su ANSA.it si legge che la Camera dei Deputati ha approvato la legge con 479 sì, 15 no e 6 astenuti, una percentuale bulgara a favore della legge che passa ora all’attenzione del Senato.

Giacomo Terranova del Grande Sud, relatore del DDL, spiega:

”L’oggettiva diminuzione delle infrazioni al codice della strada, conseguita all’istituzione del sistema dei punti nella patente automobilistica induce infatti a ritenere che questo tipo di meccanismo possa essere utilmente applicato anche nel campo della navigazione da diporto, nella prospettiva di una concreta responsabilizzazione degli utenti e di un conseguente innalzamento dei livelli di attenzione e di cautela nella conduzione delle imbarcazioni e dei natanti”.

Dopo un po’ che leggevo mi è venuta una sensazione di déjà vu: questa roba l’ho già sentita. Vado a scavare nei post degli anni passati ed ecco che salta fuori una proposta addirittura del 2007 dell’allora opposizione che più o meno ricalcava le stesse modalità. Non andò in porto perché cadde il governo e fu dimenticata, non perché avessero capito che è una vaccata di legge.

Il nostro commento resta valido anche a distanza di più di 4 anni: non serve a niente se non ha complicare la vita burocratica di dipartisti ed operatori del settore. Copio-Incollo:

Ricordiamo che le statistiche degli incidenti in mare non è strettamente correlabile alle infrazioni del codice della navigazione; tra le automobili ci sono parametri facili da analizzare: cinture, limiti di velocità, semafori rossi ed spesso è molto veloce il binomio infrazione – incidente; in mare invece spesso gli incidenti sono tragiche fatalità, è vero che si sentono ogni anno notizie di sub falciati dai motoscafi o cose simili, ma sono sicuro che una patente a punti non sarà affatto un deterrente per tali “imbecilli”, la pura e semplice confisca del mezzo lo è, e lo sarà, molto di più. Tutto questo considerando anche che i morti e feriti su strada sono nell’ordine di qualche migliaio l’anno e in mare siamo alla dozzina scarsa.

Oggi sono particolarmente polemico, lo so, ma perdere punti perché non metto la cintura di sicurezza in macchina è un conto, perderli perché non espongo il pallone nero di “nave alla fonda” è tutto un altro paio di maniche. Sarebbe bello che almeno uno dei deputati che ha proposto la legge sapesse andare per mare, forse capirebbe che chi ci va davvero evita situazioni di pericolo perché ci tiene alla pelle e non per i punti sulla patente…

Via | ANSA.it

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2 commenti

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  • gdr86registr

    23 dic 2011 - 17:44 - #1
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    io da sub, da pescatore in apnea, da semplice bagnante e da diportista incallito dico che la patente a punti in mare, essendo un qualcosa in piu, fa sempre e comunque bene….cosi tutti si portano dietro tutto il necessario ad una corretta e sicura navigazione, stanno attenti ai 300 metri da riva tanto spesso dimenticati, ai 150 metri dalla boa sub o del pescatore in apnea altrettanto e ancor piu pericolosamente dimenticata, evitano di sfrecciare e incrociare le altre imbarcazioni piu piccole…e se volessi continuerei cosi per ore….quindi uno sfogo del genere non è permesso, anche perchè dimostra che non sei oggettivo in quel che dici e scrivi e oltretutto parli a voce di tutti, voce che non hai!!!