
Dopo le brutte notizie di ieri possiamo darvi qualche dettaglio in più su quanto successo agli atleti italiani coinvolti a varo titolo nelle avarie del week end, innanzitutto Andrea Caracci che conferma di avere nella Transat la sua bestia nera, sulla pagina Facebook racconta:
Non ho molta voglia di raccontare l’accaduto comunque ero ad ovest di La Palma stavo decidendo come ammainare lo spi medio per poi strambare per non rimanere intrappolato dai rifiuti dell’isola, che in quel momento mi stavano spingendo 11 nodi per 220 quando l’albero si e’ rotto sotto la crocetta. Ero probabilmente soprainvelato ma non di più di altre volte, c’erano 20/25 nodi, non c’era l’uragano.
In compagnia di Andrea c’è anche Tiziano Rossetti che ha subito lo stesso destino con Una Vela per Emergency ma non sappiamo la dinamica dell’accaduto, a Tenerife è invece fermo dopo aver annunciato il ritiro Giacomo Sabbatini che ha subito la delaminazione della poppa e sperava di ripartire dopo la riparazione, nulla da fare purtroppo.
Per chi è ancora in regata invece prosegue la cavalcata verso Capo Verde, le condizioni sono più leggere con venti dal primo quadrante sugli 8-10 nodi, Susy Beyer e Penelope son sempre le meglio piazzate anche se hanno perso qualche posizione nella notte (21ma a 55 miglia dal primo), Simone Gesi e Dagadà sono poco dietro anche se su una rotta più occidentale (25° a 65 miglia).
Maurizio Gallo con YAK naviga in coda al gruppo dei proto mentre Sergio Frattaruolo, ripartitoieri da Tenerife dopo lo stop, è molto lontano ma naviga deciso, chissà che al Pot ou noir non possa giocarsi ancora qualche carta.
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