Secondo appuntamento con le novità viste al Salone di Genova, oggi approdiamo sui lidi della Dufour Yacht che quest’anno presenta il modello 335 Grand’Large che si inserisce nella fascia di mercato immediatamente sotto al 375 dello scorso anno.
Sostanzialmente le linee ricalcano quella della sorella maggiore, il disegno di Umberto Felci è ancora una volta un bel compromesso tra crociera tranquilla e aspetto filante, confermiamo quanto detto per il 375 con la nuova immagine di Dufour che si scrolla di dosso la nomea di crocierone.
Detto questo è però innegabile come anche il piccolino sia una barca pensata prettamente per navigazioni comode, il pozzetto è ampio per la categoria, le timonerie sono integrate nella struttura delle panche e la poppa si apre in una comoda spiaggetta.
L’unica cosa che a parer mio stona è il tavolo che è davvero imponente, motivo di ciò è la scelta, già vista in altri cantieri, di mettere la scotta della randa armata proprio in mezzo ad esso, bello ma fino ad un certo punto… in oltre la scotta rinviata a piede d’albero arriva sulla tuga, fuori portata per il timoniere che ha sì due winch comodi ma sono quelli del fiocco.
Gli strumenti del motore sono divisi tra dritta e sinistra, non comodissimo da tenere d’occhio l’insieme, bella però l’idea della pompa di sentina manuale a lato del timoniere che può così controllare la presenza di acqua in sentina senza doversi muovere. Sotto la panca di dritta una gavone molto capiente con accesso anche interno, spazio (per la zattera?) sotto i piedi del timoniere ad estrema poppa.
Andando verso prua troviamo un ponte sgombro e facile da percorrere, le manovre sono tutte sulla tuga ad esclusione della rotaia del fiocco comunque ben integrata, i tientibene di teck ci accompagnano fino all’albero e i passivanti tra le sartie, alta a murata e bassa a piè di tuga, sono molto agevoli.
Il triangolo di prua è pulito ma forse uno sforzo in più per camuffare gli aeratori sugli osteriggi si poteva fare. Il gavone dell’ancora è davvero molto grande e nasconde tutto lasciando la prua molto ordinata.
Procedendo sottocoperta troviamo un ambiente accogliente con configurazione molto classica, cucina sulla sinistra in configurazione ad L, funzionale e ben rifinita, il carteggio sulla destra ben studiato con una comoda doppia apertura del tavolo. La dinette ha due divani a murata con un ampio tavolo al centro e tutti i tientibene al loro posto integrati nel design delle linee.
La cabina di prua è molto spaziosa ma il pezzo forte è la cabina di poppa che essendo l’unica presente è davvero degna di un 40 piedi e sfrutta, con una buona altezza, tutta la larghezza del pozzetto. Il bagno dietro al carteggio è invece un po’ poco rifinito, ma c’è tempo per migliorare.
Come sempre vi segnalo la pagina sul sito del cantiere con tutti i dettagli specifici, qui di seguito la scheda tecnica e le altre foto che abbiamo scattato al salone.
Scheda Tecnica:
Length overall : 10.28 m
Hull length : 9.98 m
Length waterline : 9.00 m
Hull width : 3.49 m
Displacement : 5450 kg
Draft : 1.90 m
Sail surface : 54.10m²
Water capacity : 220 l
Fuel tank capacity : 160 l