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Coppa America – dubbi di team e personalità

Pubblicato: 28 set 2010 da Proust

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A due settimane di distanza dalla presentazione del nuovo protocollo cominciano a delinearsi alcuni aspetti secondari della prossima Coppa America, i vari team stanno certamente discutendo il da farsi ma per ora pochissimi hanno dimostrato entusiasmo.

Questa mattina Snipeout ha recuperato un’intervista a Giovanni Maspero di inizio mese di Antonella Algebrici per ANSA, prima del protocollo quindi, in cui il responsabile del team nega la possibilità che Azzurra possa competere sui multiscafi, la frase più emblematica è sicuramente:

“Se si abbandonasse il monoscafo, la Coppa America diventera’ solamente un evento mediatico senza il fascino del match race, un gioco puramente tecnologico fatto per gli ingegneri, dove contano solo i denari e il potere, insomma una corsa tra cavalli piuttosto che una partita a scacchi”

Cristallino, ma come detto erano dichiarazioni precedenti, già Emirates Team New Zealand e Team Origin avevano fatto dichiarazioni simili poi ritrattate in favore di un interessamento ulteriore per la nuova formula della Coppa.

Proprio questi ultimi, come riporta il londinese Telegraph, si trovano oggi per le mani un’altra bella gatta da pelare, Ben Ainslie, timoniere ed uomo di punta del Team si trova davanti ad un bivio con le regate nel 2013, sarà costretto ad una scelta drastica: o la Coppa America sui multiscafi con Team Origin o la Olimpiadi nelle acque di casa nella classe Finn per puntare al quarto oro in carriera.

È evidente che il percorso di preparazione per le due sfide sia completamente diverso, una delle due, anche ammesso di riuscire a prender parte ad entrambe, verrebbe penalizzata, come si fa? Nel Team c’è un po’ di recriminazione per l’anticipazione delle regate al 2013, erano certi o quasi del 2014, cosa che avrebbe sicuramente aiutato.

Insomma, ora ci sono le regole ma le scelte sembrano ancor più difficili di quando si sapeva poco o nulla, ricordiamo che la preparazione della campagna sui multiscafi dovrà per forza di cose catalizzare competenze e disponibilità finanziarie di team non abituati a questi mezzi per un periodo bello lungo, senza ovviamente nessuna certezza di risultato… “non c’è secondo, Maestà”.

Via | snipeout
Via | Telegraph

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