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Coppa America – Fallito meeting, nuova causa legale di BMW Oracle

Pubblicato: 13 gen 2010 da Proust

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L’attesissimo meeting di Singapore di ieri è stato un colossale flop, oggi forse qualche spiraglio di recupero ma nulla di buono è nell’aria. La notizia bomba che nessun appassionato di vela voleva sentire è quella dell’ennesimo ricorso di BMW Oracle alla Corte Suprema dello stato di New York.

La questione è, neanche a dirlo, la regola del “Constructed in Country” del Deed of Gift sulla quale il Challenger sta insistendo da qualche settimana citando la dicitura “Yacht or Vessel” e sostenendo che questa comprenda ogni componente della barca, vele comprese.

In merito è stato emesso da BMW Oracle un comunicato parecchio aggressivo (dopo il salto l’originale) che riporta le parole dello stesso Russell Coutts, nel qual si spiega il perché di questo nuovo ricorso. Ora non possiamo che aspettare che la corte di New York faccia in fretta e lasci che questa sfida di compia nei tempi previsti.

Decisione questa parecchio complicata perché richiede da parte dei giudici della corte suprema di interpretare un testo del 1887 e dare risposte attuali ad una questione tecnologica che non credo fosse contemplata nella mente di George Schuyler.

Mancano solo 4 settimane, la sensazione diffusa è che Oracle cerchi di guadagnare tempo sollevando questioni sulla carta legittime ma che in fondo non stanno in piedi, il rischio è che Alinghi per ripicca sollevi la medesima obiezione su ogni singolo componente del trimarano americano, sarebbe la fine.

Questo il comunicato di BMW Oracle:

“Valencia January 13, 2010 – Can the Swiss defender race with sails made in the USA? This is the question Golden Gate Yacht Club put to the New York Supreme Court today. GGYC has asked the Court to resolve this following the breakdown of two days of talks in Singapore with the America’s Cup defender Société Nautique de Geneve at which mutual agreement was being finalized when negotiations ended. The Singapore meeting followed one last week in Valencia where a previous goodfaith effort was also made to settle the matter.
“Naturally we are disappointed to see the chance of agreement taken away,” commented Coutts.

Also at the talks were David Kellett, from the International Sailing Federation’s Executive Committee, and David Tillett, chairman of the International Jury for 33rd Match. Constructed-in-country is not a hypothetical question, but a fundamental one. The Deed of Gift is clear. Without mutual consent and in the absence of other rules, Alinghi, cannot construct sails in the USA and claim they are Swiss-made.

The New York Supreme Court has previously ruled on other key issues affecting the yachts of the challenger and defender ahead of the Match; such as whether engines can be used to power the winches and whether rudders are included in the measurement of the yacht’s waterline length.

“Once again SNG is showing total disregard for the Deed. First SNG claimed that sails were not part of the yacht. Then it claimed that Alinghi’s sails were built in Switzerland, not the USA. Now, SNG is saying that ‘constructed-in-country’ is not relevant until it announces its yacht for the Match. GGYC disagrees on all three counts”.

Attendiamo un comunicato di Alinghi che sveli le sue prossime mosse.

Via | comunicato stampa

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1 commento

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  • Sam Cooper

    13 gen 2010 - 16:45 - #1
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    Up Down

    Gli americani sono convinti che il mondo ruoti intorno a loro e la Coppa gli appartenga di diritto!

    Il Deed of Gift risale al XIX secolo, ma è stato rimaneggiato più volte (dagli stessi americani) per garantire il massimo vantaggio al Defender.

    Ora, però, che il Defender non è più un Club statunitense, stanno facendo di tutto per impugnarlo a proprio vantaggio.

    Cosa buona sarebbe una pronuncia simile a quella del 1988, quando il tribunale disse ai contendenti: “Intanto confrontantevi in acqua e poi ne riparliamo!”.
    Se BMW Oracle dovesse vincere in acqua, nessuno recriminerebbe alcunchè!

    Ma forse, tutta questa discussione sulle vele potrebbe essere un paravento per il timore che le prestazioni di Alinghi siano superiori a quelle di USA…. chissà!