Coppa America – Sarà Valencia l’8 Febbraio

È arrivata la sentenza della Corte Suprema dello stato di New York sul ricorso presentato da Alinghi contro la decisione del giudice Kornreich che aveva invalidato la scelta del Defender di disputare la Coppa a Ras Al Khaimah.
Sarà quindi Valencia l’8 febbraio la prima sfida della XXXIII America’s Cup dove, seguendo l’accordo della settimana scorsa, si potrebbe decidere di correre più delle 3 prove previste dal Deed of Gift, fermo restando comunque i limiti di 15 nodi di vento e di un metro d’onda già inseriti nel Notice of Race.
La Corte Suprema ha anche confermato che la lunghezza al galleggiamento da misurarsi a pieno carico non debba includere i timoni, cosa questa che se fosse stata necessaria avrebbe di fatto squalificato il trimarano di BMW Oracle. Dopo il salto le dichiarazioni dei due Team.
Alinghi:
“Ancora una volta la strategia di BMW Oracle volta a cercare la vittoria dell’America’s Cup nelle aule di giustizia invece che in mare, ha avuto successo. Per la prima volta nella storia dell’America’s Cup il Defender è stato privato del suo diritto fondamentale di selezionare la sede dell’evento. La Société Nautique de Genève rispetta questa decisione e Alinghi è impaziente di regatare per l’America’s Cup sull’ acqua a Valencia, in Spagna, nel febbraio del 2010” ha dichiarato Fred Meyer, vice-commodoro di SNG”.
BMW Oracle:
“E’ un grande passo in avanti, invece di rinvii e dubbi, il mondo velico vuole certezze. Vuol vedere questa sfida al più presto e con regole eque… Con la federazione internazionale che ha rivisto il suo precedente e non equo accordo con la Societe Nautique de Geneve, e le trattative che stanno continuando per normalizzare il Bando di Regata, sta prevalendo il buon senso in tutte le rimanenti questioni che riguardano questa America’s Cup”.
Foto | Andi Licious su Flickr
Via | comunicati stampa
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Sam Cooper
16 dic 2009 - 16:19 - #1Anche se a livello personale preferisco decisamente Valencia a Ras Al Khaimah, come sede della prossima America’s Cup, il tempismo con cui il sindacato americano ha completato tutti i test e ha spedito in Spagna la propria attrezzatura mi fa ancora una volta pensare circa gli esiti delle dispute legali nei tribunali americani.
Su 11 azioni legali avviate dai 2 club nautici (prevalentemente il Golden Gate Yacht Club), 10 volte la corte di New York ha dato ragione ai propri connazionali.
Con l’ultima sentenza hanno addirittura annullato il diritto del Defender (secondo il Deed of Gift originale) di poter scegliere la sede dell’evento semplicemente sulla base del fatto che avvenendo nel periodo invernale avrebbe dovuto scegliere l’emisfero australe oppure…. Valencia…. che, guarda caso, era stata suggerita proprio da BMW Oracle.
Inoltre, nonostante l’appello pendente di Alinghi, gli americani belli tranquilli hanno avviato la spedizione di tutto verso Valencia, giusto nel momento in cui il Tribunale si stava per pronunciare a loro favore: casualità, coincidenza, o puro azzardo andato a buon fine?
Vabbè… a questo punto lasciamo perdere il passato e speriamo di vedere qualcosa di spettacolare, perchè questi barconi potrebbero anche essere più fragili del previsto e far concludere la sfida prima ancora che abbia inizio….
MB
proust
16 dic 2009 - 16:34 - #2Sam:
effettivamente sono dubbi legittimi, però sulla spedizione c’è comunque da considerare che da San Diego per arrivare a Valencia c’è di mezzo il canale di Panama e l’oceano Atlantico, un po’ di anticipo ci vuole. Considerato anche che per arrivare a Ras Al Khaimah non credo avrebbero fatto Pacifico + Indiano comunque una spedizione verso Valencia era assenta per poi eventualmente far proseguire il viaggio via Suez.
Sulla giustizia americana non me la sento di sollevare dubbi, alla fine credo che anche alla Corte Suprema quando vedevano entrare uno dei due miliardari cominciassero ad imprecare. Come già scritto tempo fa io avrei condannato entrambi per intralcio alla giustizia “quella vera” ;-)