Ieri sono andato a farmi un giro alla Fiera di Milano dove come tutti gli anni va in scena la consueta e pittoresca esposizione “Artigianato in Fiera”, la novità di quest’anno, come anticipato da Sergio qualche tempo fa, è l’introduzione di una parte dedicata alla nautica che va sotto il nome di Eco Navigare.
L’obbiettivo primario dell’iniziativa si legge nel comunicato: è garantire alle aziende espositrici una piattaforma di promozione commerciale con il mercato diretto, altamente rappresentato nei circa 3 milioni di visitatori di Artigiano in Fiera, la grande campionaria dell’artigianato mondiale.
La realtà, almeno per il valore statistico che può avere un giovedì pomeriggio, è ben diversa: il padiglione che contiene Econavigare è il più lontano dall’ingresso, alla nautica è dedicato uno spazio minimo, diciamo 6 o 7 “moduli” nell’angolo più nascosto di tutti e di gente, rapportata al brulicare del resto della fiera non ve n’era traccia (vedi foto).
Se a tutto questo aggiungiamo che dei 4 punti:
- Imbarcazioni a motore, a vela e pneumatiche;
- Accessori e attrezzature per la nautica;
- Servizi per il turismo nautico;
- Prodotti e oggettistica del mondo nautico.
ho trovato riscontro solo per il primo, posso seriamente dire che mi ha deluso. Va bene, era la prima edizione, l’anno prossimo andrà meglio dicono, o magari non verranno neppure quelli che quest’anno hanno coraggiosamente partecipato. Ma vediamo cosa c’era nel dettaglio.
Arrivando seguendo dei cartelli con un certo sentimento di fiducia incondizionata si comincia a vedere una vela da lontano come fosse una visione mistica, allungo il passo e compare una Star, splendida come sempre, con un bel logo della Regione Lombardia, chiedo in giro e mi spiegano che è solo un cartellone pubblicitario, non certo uno sponsor.
Subito dietro alla Star ecco quello che è lo stand più interessante, Mattia Italia ha portato un Twiner, piccola deriva che vedremo in dettaglio, ed un Ufo XS anche questo interessante. Proseguendo si intravede qualcosa di pittoresco, un catamarano gonfiabile della MiniCat, bel gingillo colorato e simpatico. Qualche gommone, qualche motoscafino, qualche simil-moto d’acqua. Ma in tutto ciò, “l’artigianato” dov’è?
Arriva, dietro un angolo c’è un signore che viene dal Veneto seduto tra un dinghi di legno finito ed uno in costruzione, un Maestro D’Ascia (non sono estinti per fortuna!) con tutti gli strumenti del mestiere. Di sua produzione esposti anche un dinghi più grande ed un paio di motoscafini di legno, quasi mi commuovo. Molto carino anche il Dinghi 12 piedi del Cantiere Colombo Leopoldo, fatto come si faceva una volta con cedro, rovere e mogano, tutto tenuto insieme con i chiodi di rame ribattuti, un gioiello.
Per finire una parete con alcune foto d’epoca di barche di produzione dell’alto Lario accostate a foto di nautica contemporanea e “del futuro”. In queste ultime due foto di Earth Race, il trimarano a biodisel di cui vi avevamo parlato tempo fa, con annesso in una teca anche un modellino rotto ed impolverato.
Sconsolato faccio dietrofront e mi dirigo verso il resto della fiera per consolarmi con qualche stand di degustazione di pecorini sardi o di bresaola valtellinese, se trovo degli alcoolici ancora meglio.
Max Donati
16 dic 2009 - 10:11 - #1Ma nella foto 12 la barca di Herbalife?!?! :-)))))
proust
17 dic 2009 - 13:46 - #2Max, mica capito cosa intendi…
cmq è un Dingotto 5.10 del Cantiere Montisola, sempre che questa fosse l’informazione che cercavi. :)