
Si è concluso ieri il Campionato Mondiale Melges 32. Nella località di Porto Cervo si sono dati battaglia per una settimana ben 29 monotipi di altissimo livello. Alla fine l’hanno spuntata gli americani di Bliksem con una giornata di anticipo sul programma. Gli australiani-americani non hanno solo vinto un mondiale, ma hanno letteralmente dominato l’evento. Infatti, partiti un po’ a rilento rispetto agli avversari, per qualche ora hanno fatto credere a Team 93 (primo in classifica nei primi giorni) e ai loro più diretti inseguitori di essere anch’essi vulnerabili. Ma dopo una più attenta osservazione dei loro movimenti in acqua ci si rende subito conto del loro enorme potenziale. La chiave di questo successo? Secondo il mio parere non c’è una sola ragione, ma tante legate assieme. Prima di tutto un owner driver molto capace, poi una coppia randista-tattico davvero stellare: i due fratelli Wilmot messi insieme formano una coppia da brivido!
Ma anche se gli americani si sono prenotati la prima posizione con un giorno d’anticipo, nell’ultima giornata non sono mancati i colpi di scena. Team 93, dopo aver creduto di perdere la leadership, ma di aver ben stretto la seconda posizione, va in confusione e scivola fuori dal podio. Ciò non può essere attribuito a nient’altro se non un crollo psicologico e non tecnico da parte dell’equipaggio di Claudio Recchi. E così la seconda posizione viene conquistata di prepotenza dai ragazzi di Giovanni Maspero (Joe Fly) che, senza una grande preparazione vanno via da Porto Cervo con un’onoratissima medaglia d’argento. Il bronzo, invece, va a Uka Uka Racing (Santini).
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Foto | Guido Trombetta
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