Settimana scorsa vi avevamo detto che il Challenger BMW Oracle aveva avviato una nuova azione legale contro il Defender sostenendo che Alinghi avesse forzato la mano su alcuni aspetti del regolamento e che ci fosse bisogno di chiarezza.
In sostanza il giudice Kornreich se l’è cavata con un “auspico che si torni ad una mediazione” e formalmente si è riservato di decidere sulla specificità del motore e dei ballast del catamarano di Alinghi e anche sul certificato di stazza del trimarano di Oracle.
Le dichiarazioni dei due yacht club sono incredibilmente simili e concordanti:
Brad Butterworth skipper di Alinghi:
“Il fatto che il giudice Kornreich abbia rigettato l’istanza di oltraggio alla corte presentata dal Golden Gate Yacht Club (GGYC) nei confronti dello yacht club Defender della 33a America’s Cup, la Société Nautique de Genève (SNG), è senz’altro positivo ma non sorprendente, in quanto mancavano letteralmente le basi per un’azione legale di questo genere.
Il giudice Kornreich ha dimostrato di conoscere alla perfezione le carte processuali e tutto il caso e, se da una parte si è riservata di decidere su alcuni dei punti in discussione, dall’altra ha fatto definitivamente chiarezza sul fatto che il Deed of Gift non prevede alcuna restrizione nella progettazione delle barche. Il giudice ha anche chiesto ad entrambe le parti di ritornare a quella mediazione che il GGYC ha interrotto con questo nuovo tentativo di ricorso al tribunale.
Come sempre siamo pronti e disponibili a continuare a parlare con il GGYC e di lavorare per dare la necessaria chiarezza alla 33a America’s Cup, alle sue regole e alle procedure di stazza, sempre rigorosamente nell’ambito delle regole del Deed of Gift e di SNG. Siamo inoltre assolutamente determinati a riportare l’evento in acqua e fuori dalle aule di giustizia una volta per tutte”
Comunicato del GGYC:
“Siamo contenti che la Corte abbia fatto chiarezza prima che i lavori sulla barca con la quale intendiamo competere per la 33ma America’s Cup siano finiti. La Corte si è riservata di comunicare la sua decisione in merito all’utilizzo di un motore e di zavorre mobili.
Il giudice Kornreich ha capito che abbiamo bisogno di conoscere le regole prima che la nostra barca sia completata e prima di poter fornire il nostro Custom House Registry. Al defender è stato ordinato di fornire alla Corte l’accordo segreto sottoscritto con l’International Sailing Federation.
Su richiesta della Corte, la Société Nautique de Genève ha accettato di tornare alla mediazione, un processo che abbiamo sostenuto attraverso la nostra sfida. Attendiamo con impazienza le decisioni che il Giudice Kornreich prenderà nel corso delle prossime settimane e di regatare per la Coppa America nel febbraio del 2010”
Nel frattempo anche il Circolo Vela Gargnano scrive al Golden Gate Yacht Club chiedendo lumi sul loro silenzio in merito alla possibilità di fare una sfida multi challenger, in una lettera aperta molto pungente Lorenzo Rizzardi, presidente del circolo, sottolinea quanto siano stati pazienti e chiede un incontro formale per parlare della questione, vedremo come andrà a finire.
Via | zerogradinord.it