Anton Francesco Albertoni, presidente UCINA (Unione Nazionale Cantieri e Industrie Nautiche), in un intervento al Nauticsud ha fatto il punto su fatturato e produzione: “L’industria nautica è stata travolta dalla crisi mondiale quasi a ciel sereno, cioè nel pieno di una fase di sviluppo e di trasformazione”.
Albertoni poi precisa: “Gli ultimi 5 mesi, se raffrontati allo stesso periodo dell’anno scorso, ci danno un calo del fatturato complessivo del comparto del 21%, di cui il 6% sui mercati internazionali e ben il 15% sul mercato interno italiano. Se ciò fosse confermato nei prossimi mesi, dopo una crescita complessiva negli ultimi due anni del 25%, sarebbe come tornare al 2005″.
Poi ha fatto delle proposte concrete identificabili in poche ma ben identificate azioni normative e regolamentari per sostenere lo sviluppo del mercato interno, tutte facilmente condivisibili e tutte a costo zero per l’erario:
Porti, infrastrutture e servizi – Dopo la presentazione dello studio sui posti barca ricavabili dal trasferimento al diporto delle porzioni di bacini commerciali sottoutilizzati (ndr: un modo facile e veloce per creare posti barca senza cementificare le nostre coste e senza costruire dei mostri che serve chiamare un taxi per andare ai bagni del porto), ora la modifica alla legge 84/94 deve dare alla nautica il giusto riconoscimento. Ben venga anche un rilancio di Italia Navigando, ma solo se tornerà ad essere uno strumento al servizio del mercato e non un competitor pubblico.
Leasing Nautico – Nato dalla volontà politica di recuperare sulla Francia, ha riportato in Italia 600 milioni di euro di Iva. Oggi il sistema del leasing nautico italiano è bloccato a causa di incertezze interpretative. Superyacht - Produciamo il 51% delle navi da diporto, ma ne registriamo sotto bandiera italiana solo l’1%. Per capire cosa voglia dire basta ricordare che lasciano annualmente sul territorio il 10% del loro valore a nuovo. (ndr: qui c’è poco da commentare, lo sappiamo tutti che tutti quelli che hanno acceso un leasing di recente non dormono sonni tranquilli)
Locazione - Abbiamo bisogno di una normativa che consenta di prendere la piccola barca come una macchina. (ndr: ed invece l’ultimo codice attuativo sulla nautica questa cosa l’ha un po’ complicata)
Revisione legge quadro aree marine protette - Due anni fa abbiamo firmato un protocollo per la nautica nelle riserve e ancora aspettiamo di vederlo compiutamente attuato.
Fiscalità - Servono una serie di interventi mirati che ci consentano di fare chiarezza e di far decollare il mercato interno (ndr: un utopia, fiscalità e chiarezza in Italia sono da sempre un ossimoro).
Via | www.lastampa.it
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