
Una di quelle notizie che mi fanno sobbalzare sulla sedia. Di film che parlano di vela ce ne sono ben pochi ed ogni nuovo annuncio è motivo di giubilo per tutti gli appassionati del nostro sport. Oggi leggo che è in fase di progetto un film sul Vendée Globe che si chiamerà En Solitaire (Turning Tide in inglese, chissà poi perché).
Autore della pellicola sarà il giovane regista Christophe Offenstein mentre il protagonista sarà interpretato da François Cluzet. La vicenda, che non sembrerebbe essere troppo documentaristica, dovrebbe narrare della partecipazione al Vendée Globe dello skipper ripescato per il forfait di un altro concorrente, alcune vicissitudini lungo la navigazione che sarà un percorso nell’animo umano oltre che un’avventura sportiva straordinaria.
Le riprese inizieranno il 1 ottobre prossimo e alcune scene saranno girate in occasione della partenza del Venée Globe quello vero. La data prevista per il lancio è il Festival di Cannes del 2013 tra un anno esatto, per avere poi la pellicola in sala (in Francia) si dovrà aspettare fino a novembre.
Detto ciò mi rendo conto che dare una notizia così a minimo due anni di distanza da quando potremo metterci su gli occhi è una crudeltà bella e buona, chiedo venia. Ad ogni modo buon vento per il progetto!
Via | sail-world
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Settimana impegnativa dal punto di vista meteo quella che ha visto disputarsi nelle acque di Sanremo il Campionato Europeo Classe Star. A conquistare il titolo continentale la coppia polacca formata da Mateusz Kusznierewicz e Dominik Zycki che ha da subito messo in evidenza le proprie doti e chiudendo con 13 punti dopo 5 prove.
Medaglia d’argento per gli svedesi Loof Fredrik e Salminen Max con 15 punti seguiti dai norvegesi Melleby-Pedersen con 18 punti. Per l’equipaggio italiani composto da Diego Negrio ed Enrico Vontolini solo il quinto posto alla fine del campionato a soli 2 punti dal podio, peccato per l’ultima prova andata male perché con la vittoria della quarta regata le speranze di portare casa una medaglia erano concrete. Resta comunque un ottimo risultato in un campionato con quasi 70 iscritti al via.
Queste le parole di Diego Negri all’arrivo:
“La fortuna purtroppo non ci ha aiutato. Eravamo con i primi della classifica e ci stavamo difendendo da altri equipaggi che arrivandoci davanti ci avrebbero superato in generale. Gli equipaggi più attardati in graduatoria sono stati avvantaggiati dal salto di 30° e noi ci siamo trovati a girare la prima boa attorno al 40° posto. Il destino ha voluto che fossimo proprio noi a spingere i norvegesi sul lato di destra. Oltre al danno la beffa. Purtroppo è stata una regata da dimenticare. Ho trovato discutibile anche la decisione fatta dal Comitato di Regata nello scegliere il percorso di oggi con i laschi. Con il vento oscillante di oggi forse sarebbe stato meglio optare per il percorso bolina-poppa che ti offre la possibilità di cambiare. Ora pensiamo al Mondiale stiamo programmando le prove delle vele e tutto il resto. Noi siamo comunque carichi perché quando le cose non ci vanno così storte abbiamo la possibilità di fare bene, siamo forti e in grado di arrivare davanti a tutti.”
Sul sito dello Yacht Club Sanremo le classifiche complete.
Via | federvela
Che bel traguardo! Con alcune novità che ancora non possiamo svelarvi e il solito impegno nella conservazione della cultura del mare e nella divulgazione delle tradizioni marinaresche, l’A.I.V.E. gira la boa dei trent’anni dalla sua fondazione e si conferma la più importante associazione per imbarcazioni d’epoca del nostro paese.
Abbiamo contattato il presidente Gianni Loffredo per farci raccontare qualcosa di questi primi 30 anni di Associazione, un flusso di ricordi ed emozioni che riaffiorano ripensando al passato e che speriamo possano proseguire in futuro.
Altair batteva ancora bandiera spagnola. A bordo Miguel Sans Mora era al timone, al fianco Sua moglie ed in coperta almeno venticinque uomini di equipaggio: figli, nipoti e credo anche qualche pronipote, nessun professionista! Aveva più di ottanta anni, il mio Presidente mi raccontava di almeno due Giraglie con identico imprinting. Gli ordini li passava con un corto megafono di ottone. Nell insieme lo spettacolo era entusiasmante; c’era tutto quello che una Associazione Vele d Epoca voleva tutelare!
Continua a leggere: L’Associazione Italiana Vele d’Epoca compie trent’anni, auguri!

Pare che a Grenada faccia parecchio caldo e se per di più ci aggiungi che non hai un albero con relativo boma su cui armare un tendalino deve essere qualcosa di insopportabile. I materiali reperibili nei paraggi non sono propriamente hi tech ma il risultato è tutt’altro che da buttare considerata anche la fruibilità del “mezzanino”.
Via | Sailig Anarchy

Bella iniziativa e potenzialmente molto utile della Federazione Italiana Vela che ha deciso di puntare al futuro con il dovuto anticipo –per una volta- e di cominciare a fare un disegno organico di quello che sarà la campagna olimpica per il 2016.
Il primo passo è l’apertura del portale versorio216.it dedicato alla categoria degli under 19, fondamentalmente tutti quegli atleti che saranno la forza trainante del futuro della vela italiana e che più che mai hanno bisogno del supporto della federazione nazionale.
Il sito è diviso in due parti: la prima è pubblica ed è quella che vediamo noi in cui fondamentalmente si trovano tutte le informazioni per aderire al progetto, un po’ di news legate alle regate e a raduni e altre cosette così, la seconda parte invece è il vero cuore pulsante del progetto ed è dedicata agli “addetti ai lavori”.
Continua a leggere: La FIV apre il portale “…verso Rio 2016” dedicato agli under 19
Sono passati 2 anni e mezzo dall’ultimo speranzoso annuncio su “Sua Maestà” lo yacht reale Britannia che sembrava sul punto di essere ri-varato, oggi finalmente sembra che il sogno di molti, il sottoscritto compreso, si stia per realizzare, vedere finalmente la replica dello scafo più vittorioso della storia spiegare le sue vele.
Annuncio scoperto quasi per caso su Facebook, vado a vedere la pagina dedicata ed il conseguente link al sito ufficiale. Britannia è a Cowes, navigante ed in attesa degli ultimi refitting di attrezzatura e coperta. Le immagini che vedete qui sopra sono le poche disponibili al momento, abbastanza però per avere l’idea della maestosità di questo scafo che ha fatto la storia del secolo scorso.
Il prossimo passo sarà alare Britannia fuori dall’acqua, per fare ciò però è necessario aspettare una marea particolarmente favorevole che dovrebbe arrivare verso il 9 di marzo, la timeline prevede comunque di riuscire a far navigare lo yacht reale per l’estate.
Una nota sconosciuta ai più è che proprio le linee di Britannia sono state scelte dall’Associazione Italiana Vele d’Epoca per il proprio guidone e come guarnizione delle proprie pubblicazioni. Qui trovate un vecchio post che scrissi anni fa sulla storia di questa barca leggendaria.

Altro scatto curioso dal mondo dell’America’s Cup con il team Oracle immortalato nella baia di San Francisco in fase di test a bordo di uno dei suoi AC45 da allenamento. La nota curiosa sono sicuramente i nuovi foil sfoggiati all’opera.
Si tratta di foil ad L che vano a rimpiazzare quelli curvi che siamo ormai abituati a vedere. Idrodinamicamente sono un’evoluzione dei precedenti, non più delle daggerboard con una componente di portanza ma dei veri e propri dispositivi pensati per creare del Lift.
La forma ad L è dovuta al fatto di non avere sporgenze oltre il baglio massimo dello scafo ma, sforzi strutturali a parte, dovrebbero funzionare come quelli a T che già abbiamo visto. Il foil a T presenta migliori caratteristiche idrodinamiche rispetto a quelli a V (come quelli dell’Hydroptere) però non è auto regolante, necessita cioè di un sistema di controllo e anche di timoni a dotati anch’essi di T per mantenere l’equilibrio.
È abbastanza palese che si tratti di un test per una soluzione da prendere in considerazione per l’AC72, come giustamente fanno notare altri colleghi, non è più così scontato che questi mostri navigheranno in acqua, probabilmente il tentativo è duelli di farli navigare sopra l’acqua.
Via | sailing anarchy

Di certezze nella vita ce ne sono poche, una di queste è ben illustrata nell’infografica qui sopra che ben riassume il mondo del velista. Un’altra è che in Snipeout.blogspot.com c’è del genio, ma questa forse ve l’avevamo già detta.
Via | velablog

Anche il CIM ha deciso di rinnovare la sua immagine nella rete lanciando il nuovo sito web. Chi ci segue da un po’ saprà sicuramente che il CIM è oggi l’ente sopranazionale che gestisce e coordina il circuito di regate delle vele d’epoca, ma vediamo di rinfrescarne la storia.
Nasce nel 1926 dall’unione delle volontà dei tre maggiori yacht club dell’epoca, il Regio Yacht Club Italiano, lo Yacht Club de France e il Real Club Nautico de Barcelona; da subito comincia a coordinare le regate d’altura del Mediterraneo ponendo ordine nei diversi regolamenti nazionali ed unificando classifiche e sistemi di stazza.
Dopo la guerra entrano nel CIM anche le federazioni nazionali con i propri stazzatori per rendere l’intero lavoro del Comitato più organico; si organizzano in questo periodo le prime edizioni della Giraglia e della Malta Middle Sea Reace proprio sotto l’effigie del CIM che collabora attivamente alla stesura della stazza IOR negli anni ’60. Dal 1979 il CIM comprende oltre ai tre yacht club fondatori anche lo Yacht Club de Monaco e il Royal Malta Yacht Club.
Continua a leggere: Nuovo sito web del Comitato Internazionale del Mediterraneo