
San Francisco continua a regalare solo e vento per la Finn Gold Cup 2010, due le prove con un’aria tra i 10 ed i 17 nodi nella giornata di ieri.
Con un totale di sei prove con uno scarto la classifica provvisoria vede in testa il britannico Edward Wright a 9 punti. Seguono lo spagnolo Rafael Trujillo (22 pt), che recupera posizioni rispetto alla giornata precedente, ed al terzo posto un altro inglese, Giles Scott, a 24 punti.
Il nostro Michele Paoletti con un nono ed un diciassettesimo perde posizioni ed ora con i parziali 17-9-12-(19)-9-17 occupa la quindicesima posizione. Giorgio Poggi invece grazie al tredicesimo ed al secondo posto di mercoledì guadagna altre quatto posizioni ed ora è sedicesimo (25-(25)-11-21-13-2). Filippo Baldassari è 27° con i parziali 30-23-20-(38)-18-38.
Al rientro in banchina Poggi ha dichiarato:, “San Francisco è un posto meraviglioso per andare a vela: le condizioni meteo sono buone e oggi è stata una buona giornata. Nella prima regata ero circa 35esimo al termine della prima bolina e ho concluso al 13° posto: ho guadagnato molte posizioni nell’ultima poppa. Sono poi veramente soddisfatto poi del mio secondo piazzamento nella seconda prova!”
Classifica dopo sei prove:
Continua a leggere: Finn Gold Cup 2010 - Terzo giorno di regate
Sarà che stanotte ho sognato di trovare un imbarco su una barca della Volvo Ocean Race (si, mi svegliato tutto sudato come da migliore tradizione), sarà che stamattina mi son fermato un attimo a riflettere su quanto ancora dobbiamo aspettare per rivivere certe emozioni, sarà che poi il buon Peter Gustafsson pubblica questo video, ma… mi son venuti i brividi a rivedere certe immagini.
Quella era l’edizione 2001-2002, coi vecchi VOR 60 vinta da Illbruck. Il 2011 è lontano ma continuiamo ad alimentare la speranza di riuscire a rivedere una barca italiana alla Volvo Ocean Race.
Via | blur.se
È diventato il tormentone di questi giorni, telegiornali, siti di ogni estrazione, siti specializzati, fake-busters e chi più ne ha più ne metta hanno messo on line le foto della balena che in Sud Africa qualche giorno fa ha travolto la barca a vela dei due sventurati.
Naturalmente dopo i primi attimi di sconcerto in molti hanno messo in dubbio l’originalità degli scatti, ammetto di avere avuto dei dubbi anch’io in merito ma oggi compare il video dell’incidente. Sembra che questo, salvo un lavoro di post produzione degno di tecnici professionisti, spazzi via ogni dubbio restituendo l’episodio alle parabole possibili del Grande Capo Estiquaatsi.
La foto che vedete qui sopra l’ho scattata a bordo di Hussi, un bellissimo Sangermani del 1974 dove in bella vista sul carteggio campeggia la targa con la scritta, che in inglese rende infinitamente di più, ma più o meno recita:
“Se Dio avesse voluto che costruissimo barche in vetroresina avrebbe fatto crescere alberi di vetroresina.”
Ovviamente si può essere d’accordo o meno, il sottoscritto lo è pienamente ad esempio. Si tratta di una provocazione per tutti coloro che negli anni 70 si addentravano nel nuovo mondo della plastica per costruire le barche, Sangermani è stato uno degli ultimi a convertirsi alle nuove tecnologie ma i suoi migliori lavori sono e restano le costruzioni in legno.

Bella iniziativa della testata The Daily Sail che con uno sforzo di coinvolgimento della propria (ma anche degli altri) community di utenti sparsa per il mondo ha creato un elenco di tutte le barche che nella storia hanno partecipato alla Whitbread e alla Volvo Ocean Race.
L’idea nasce dopo l’annuncio della Race Legenda Regatta che sarà organizzata ad Alicante ma siamo sicuri che sia anche un esperimento sociologico legato a quanto gli utenti sparsi per il mondo sono preziosi per questo tipo di ricerche.
Su questa pagina trovate l’elenco di tutte le barche che hanno preso parte alla regata nei suoi 47 anni di storia, è bello lungo ed ovviamente molte, le più famose, sono già state localizzate, diverso il discorso per quelle barche che soprattutto nei primi anni hanno intrapreso l’avventura più “per partecipare”.
Magari qualcuno di voi sa che fine ha fatto B&B Italia di Corrado di Majo che partecipò nel 77-78, o magari qualcun altro ha in giardino “La Barca Laboratorio” dell’edizione 81-82, sbizzarritevi e mandate i vostri commenti direttamente sulla pagina del sito o anche qui se vi piace l’idea di fare una raccolta unica che poi manderemo noi a destinazione.
Scoperto grazie a Snipeout
Visto com’era conciata la barca solo qualche mese fa non credevo ce la facesse, Dennis Conner aveva acquistato questa bellissima goletta dell’inizio del secolo con l’intento di restituirla al suo massimo splendore entro il giorno del suo centesimo compleanno e così è stato.
Lo scafo, rispetto a come l’avevo percepita dalle prime foto d’epoca è più piccolo, un vero gioiellino, stretta e filante con un’esagerazione di tela a disposizione, ho anche il vago sospetto che sia una barca un po’ bagnata in certe condizioni ma son dettagli secondari.
Ci fermiamo qui con le descrizioni, aggiungiamo gli smisurati complimenti a Big Dennis per l’impresa e vi lasciamo alla galleria di foto che ho spudoratamente sgraffignato dalla pagina Facebook di Fame dove ovviamente ne trovate molte altre anche delle fasi del restauro.
Continua a leggere: Varato il giorno del centenario lo Schooner Fame di Dennis Conner

Grandi vele a Gaeta è l’ultimo raduno per vele d’epoca prima della pausa di agosto, non è inserito nel circuito internazionale e nelle varie classifiche ma di solito attira un buon numero di partecipanti ed è mediamente sempre ben riuscito, quest’anno però è tutto avvolto in un alone di mistero.
Già ieri avrei dovuto dedicare un pezzo all’evento ma l’unico riferimento che c’è, puntualmente copia incollato da tutti i siti del settore, riguarda la notizia della vittoria per il terzo anno consecutivo di Aria, splendido 8 metri di Stazza Internazionale che quest’anno compie anche i suoi primi 75 anni. Comunicato stampa glorificatore e poco chiarificatore.
Per carità, complimenti ad Aria ed al suo equipaggio, ma del resto della 4 giorni gaetana non si sa nulla, non una classifica, non un risultato parziale, non un elenco iscritti o un report di una delle regate… solo “Aria fritta”.
Pubblichiamo in seguito il commento di Alessandro Bagno giuntoci via mail.

Knut Fostrad fa le cose in grande, in qualità di CEO della Volvo Ocean Race sta veramente azzeccando ogni mossa per lanciare la prossima edizione in modo spettacolare e mediaticamente accattivante, l’ultimo coniglio tirato fuori dal cappello è la Race Legenda Regatta.
Contestualmente al via della prossima VOR a Novembre nel porto di Alicante saranno invitati a partecipare ad una reunion d’eccezione tutti i veliti e le barche che hanno fatto la storia della regata. L’obbiettivo è quello di portare almeno una barca per ogni edizione dal 73 ad oggi e riunire le leggende viventi di questo sport, hanno già dimostrato entusiasmo Skip Novk, Grant Dalton, Mike Sanderson e Magnus Olsson ma siamo sicuri che se ne aggiungeranno molti altri.
Il programma prevede di inserire l’evento tra la In Port Race e le Pro-am Race di Alicante in una kermesse che veda tutta la storia della Volvo Ocean Race convivere con il pubblico e con le nuove leve per un’intera settimana di eventi ed incontri che renderanno la città spagnola l’ombelico del mondo velico oceanico.
Kun Fostrad ha così commentato l’annuncio della regata:
Continua a leggere: Volvo Ocean Race – The Race Legends Regatta

L’idea di questa operazione è dell’azienda vinicola Bisson di Chiavari che ha pensato bene di provare a far invecchiare il proprio spumante sul fondo del mare, per un anno, e poi assaggiarne i risultati, lo scopo di tutto ciò si sposa con le necessità di avere un luogo a temperatura costante e buio.
Una cantina direte voi, troppo facile, 13000 bottiglie di spumante sono state calate in mare nel maggio del 2009 presso la Cala degli Inglesi vicino a Portofino e ieri la prima metà del prezioso carico è stata recuperata.
Il titolare dell’enoteca, Piero Lugano ha commentato così dopo il primo assaggio :
Al di là del fatto che il processo di maturazione era sempre stato monitorato, oggi abbiamo fatto un primo assaggio, ancora all’interno della barca. La sensazione è che la qualità di questo spumante sia davvero elevata. Adesso, il processo di affinamento in miniera servirà a migliorare ulteriormente il livello.
Il processo di maturazione dello spumante proseguirà per alcuni mesi in un altro luogo particolare, la ex-miniera di ferro e manganese di Gambatesa, in Val Graveglia. La commercializzazione dello spumante dovrebbe arrivare nella seconda metà di Novembre, giusto giusto per Natale.
Via | ansa.it

Credo lo ricordiamo tutti, Niki Frascisco, il bambino che per rimediare ad una grave forma di asma, da qualche anno vive su una barca a vela, il Walkirye. Ne hanno fatto anche un film, Il bambino sull’acqua. Niki su quella barca ci vive e ci studia, collegato in videoconferenza con la sua scuola, la «Biagio Siciliano» di Capaci.
Ora per lui è giunto il momento di sostenere gli esami di terza media. Alla prova era presente il ministro Maria Stella Gelmini, salita sul Walkirie insieme con una docente ed il presidente della commissione d’esame, che con questo ha voluto portare la propria solidarietà alla famiglia
“E’ stata un’esperienza emozionante - ha dichiarato il ministro Gelmini - Questo ragazzo ha una grande forza di volontà e grandi capacità. E’ un ragazzo che ha voglia di lottare, nonostante tutte le difficoltà che ha incontrato nella vita. Per questo il Ministero sarà sempre vicino a Niky”.
Il progetto ”Una scuola per Niky” è stato realizzato da Miur, Fondazione Telecom Italia, Telespazio e Guardia di Finanza che hanno elaborato un sistema innovativo di educazione scolastica a distanza, in video conferenza satellitare, grazie al quale Niky ha frequentato fino ad oggi con regolarità sia le elementari che le medie.
Via | Italiavela