Arriva la notizia che l’Imoca 60 dello skipper inglese Mike Golding ha disalberato al largo dell’isola di Wight durante una sessione di allenamento in vista del prossimo Vendée Globe in condizioni apparentemente tranquille con 12 nodi di vento e mare calmo.
L’incidente sembra dovuto ad una rottura sul sistema del genoa rollabile ma ci sono due buone notizie, la prima è che nessuno di è fatto male (a bordo con olding anche Graham Tourell and Mike Ferguson), la seconda che l’albero non si è rotto ma è rimasto tutto d’un pezzo, cosa che probabilmente permetterà a Golding di rimettersi in marcia in tempi relativamente brevi.
Attualmente Gamesa è rientrato alla base di Southampton dove sai decideranno le prossime mosse per rimettere l’imoca in piena operatività, Mike Golding sta preparando la partecipazione alla sua quarta Vendée Globe, nella sfortuna si può dire però che il danno maggiore è per la perdita di tempo utile alla preparazione, fosse successo tra 2 mesi sarebbe stato decisamente peggio.
Via | sailinganarchy
Dopo un periodo naturale di attesa per le decisioni sulla rimozione della Costa Concordia dalle coste del Giglio abbiamo finalmente un piano, la gara d’appalto è stata vinta dal Consorzio italo - americano Micoperi - Titan che ha presentato a GiglioNews il video delle prossime operazioni tecniche per riportare la nave in galleggiamento.
Come vedete le prime operazioni saranno dedicate alla messa in sicurezza del relitto per evitare che lo stesso scivoli lungo il fondale. Dopo di che si procederà alla costruzione di una piattaforma d’appoggio sul lato sommerso, poi la costruzione dei cassoni necessari a sostenere la nave e il successivo raddrizzamento.
Un’operazione non semplice ma probabilmente scelta per via del minor impatto ambientale sulle altre opzioni, molte delle quali prevedevano di fare a pezzi la nave in loco. Ricordiamo che è ancora aperta la discussione su chi dovrà poi occuparsi della demolizione, la Regione Toscana sta lavorando per ottenere che ciò avvenga nel proprio territorio come parziale compensazione dei danni subiti dal naufragio del 13 gennaio scorso.
Via | giglionews
Bella iniziativa del Centro Internazionale Radio Medico, che ben sapete godere di un trattamento di favore da parte nostra per il lavoro egregio e prezioso che svolge, che organizza due giornate a Roma (24 marzo) e Ischia (21 aprile) in cui si tiene un corso di primo soccorso in mare.
Nello specifico il nome completo è “Emergenze Mediche e Primo Soccorso in Mare” e si propone per dare gli strumenti basilari per l’assistenza preliminare in attesa che arrivino i soccorsi qualificati affrontando la maggior parte delle problematiche che possono presentarsi per mare, dal colpo di calore al mal di mare agli infortuni più comuni.
Il corso è della durata di una giornata e prevede 4 ore di lezione teorica, 4 ore di esercitazioni pratiche ed un test finale che consentirà di ottenere una certificazione ufficiale. Qui il pdf del CIRM con tutti i dettagli.
Via | Federvela

Più che un post è un avviso ai naviganti di quelli di importanza stellare: il CIRM cambia numero di telefono. Inutile stare a spiegarvi perché è importante dato che si tratta di un servizio di assistenza medica via telefono…
Il nuovo numero è: +39.06.59290263
Quello vecchio resterà attivo ancora per qualche tempo, ora però per favore, mano alla rubrica e cambiare contatto.
Gli altri modi per contattare il CIRM sono:
Fax [+39 ] - 06.5923333
Cellulare: [+39] - 348 – 3984229
E-mail telesoccorso@cirm.it
Telex: 612068 C.I.R.M. I
Stazioni radio costiere italiane
Sito web: www.cirm.it
Via | federvela

Bella iniziativa che rischia di avere un successo ben oltre le aspettative. WOW, acronimo di Women’s Offshore Worlds, è la prima regata oceanica dedicata esclusivamente alle donne, prevede una traversata atlantica da corrersi in coppia sui Beneteau Figarò 2 dall’Inghilterra ad Antigua.
Il percorso per questa prima edizione è abbastanza classico, partenza il 28 ottobre prossimo da Plymouth e arrivo a Falmouth Harbour, ad Antigua scendendo prima lungo il Golfo di Biscaglia e lasciando quindi le Azzorre a dritta. Rotta classica ma che metterà in luce sia le capacità tattiche sia la preparazione fisica degli equipaggi.
Tra le più grandi navigatrici oceaniche c’è Sam Davies che è anche madrina dell’evento e dice:
“Si tratta di una grande idea, parteciperei di sicuro se non fossi impegnata con il Vendée. Il Figaro è la barca ideale per una regata transatlantica in doppio, è sicura, divertente e veloce, e quindi è l’equipaggio a fare la differenza.”
Ad ideare tutto è stato il Team Concise in associazione con il Royal Western Yacht Club e l’Antigua Yacht Club con la collaborazione dell’Università di Plymouth. Questo il sito ufficiale con alcuni dettagli in più e i collegamenti a twitter e facebook per restare aggiornati.
Via | federvela
Svelata negli ultimi giorni la vera manovra che la Costa Concordia ha effettuato la notte del terribile naufragio all’isola del Giglio. Contrariamente a quanto supposto l’accosto alla terra su Punta Gabbianara avviane per semplice scarroccio dopo che la nave resta inerte poco più al largo.
Se si osserva attentamente il video si vede come la nave viaggi a quasi 16 nodi prima dell’impatto su Le Scole per poi perdere completamente l’abbrivio nel giro di un quarto d’ora e andare ad appoggiarsi alla riva a nord di Giglio Porto un’ora più tardi. Un’ora di tempo in cui si poteva e si doveva fare di più per velocizzare l’evacuazione.
Teniamo presente che, come già detto, dopo l’impatto la nave era sicuramente spacciata per via dell’allagamento di almeno 4 compartimenti stagni e che al contempo questa zona allagata era la più vitale per la nave stessa essendo localizzata a poppa, locali macchine e generatori principali, e di conseguenza risultava anche ingovernabile.
Via | velablog
Pubblichiamo ampia galleria fotografica del naufragio della Costa Concordia e delle fasi dei soccorsi, ricordiamo che notizia del primo pomeriggio è che al momento i soccorsi sono sospesi perché c’è stato uno spostamento della nave che è scivolata sul fondale di qualche centimetro rendendo tutto molto pericoloso.
È da valutare ora la stabilità della nave nella sua attuale posizione per ricominciare con le ricerche dei superstiti, la Costa Concordia si trova al limite di uno scalino del fondale che scende fino a 70 metri, profondità che poterebbe lo scafo a sommergersi completamente rendendo tutto molto più complicato.
Continua a leggere: Costa Concordia – le foto del naufragio e dei soccorsi

Questo week end è stato funestato dalla notizia del naufragio della Costa Concordia all’isola del Giglio, non abbiamo volutamente scritto prima per via della moltitudine di informazioni parziali ed in buona parte confuse che arrivavano dal luogo del disastro, ad oggi purtroppo il bilancio non è ancora definitivo e anche la dinamica dell’incidente non è del tutto chiara, ma vediamo comunque di mettere un po’ d’ordine.
La Costa Concordia era sulla rotta tra Civitavecchia e Savona che prevede, salvo motivi diversi, di passare a dritta del Giglio a sinistra dell’Elba e a dritta di Capo Corso. Da quel che emerge sembra che fosse consuetudine, quando si passa vicini ad un’isola di piccole dimensioni, fare la barba agli scogli e salutare utilizzando le trombe della nave.
Questa parrebbe essere (condizionale d’obbligo) la causa dell’avvicinamento eccessivo alla costa e il conseguente disastro dovuto ad un errore di valutazione. Un errore umano quindi, imperdonabile da parte del comandante e dell’equipaggio tutto che non può e non deve permettersi tali leggerezze. Fughiamo ogni dubbio su ciò che si è sentito nei giorni scorsi riguardo a scogli non segnalati (al Giglio? Ma per piacere…), black out della strumentazione (su una nave della Costa del 2005? Ma per piacere 2…).
Continua a leggere: Naufragio Costa Concordia all'Isola del Giglio

Ho letto stamattina la notizia dell’imminente introduzione della patente nautica a punti, su ANSA.it si legge che la Camera dei Deputati ha approvato la legge con 479 sì, 15 no e 6 astenuti, una percentuale bulgara a favore della legge che passa ora all’attenzione del Senato.
Giacomo Terranova del Grande Sud, relatore del DDL, spiega:
”L’oggettiva diminuzione delle infrazioni al codice della strada, conseguita all’istituzione del sistema dei punti nella patente automobilistica induce infatti a ritenere che questo tipo di meccanismo possa essere utilmente applicato anche nel campo della navigazione da diporto, nella prospettiva di una concreta responsabilizzazione degli utenti e di un conseguente innalzamento dei livelli di attenzione e di cautela nella conduzione delle imbarcazioni e dei natanti”.
Dopo un po’ che leggevo mi è venuta una sensazione di déjà vu: questa roba l’ho già sentita. Vado a scavare nei post degli anni passati ed ecco che salta fuori una proposta addirittura del 2007 dell’allora opposizione che più o meno ricalcava le stesse modalità. Non andò in porto perché cadde il governo e fu dimenticata, non perché avessero capito che è una vaccata di legge.
Continua a leggere: Patente nautica a punti – ecco che torna alla carica

Applicazione utilissima per gli ancoraggi in rada. AnchorApp permette di fissare il punto nave con il GPS interno del dispositivo e tramite la bussola calcolare il brandeggio e la posizione nell’intorno dell’ancora creando una zona di sicurezza.
Segnando il punto dell’ancora e quello della poppa della barca a fine ancoraggio il programma traccia un cerchio sulla mappa e delimita la zona di normale movimento. Tramite un allarme specifico l’applicazione avvisa il diportista se l’ancora sta arando e la posizione della barca esce dal perimetro o anche solo una rotazione del vento eccessiva. Ovviamente il programma lavora in background anche se il dispositivo è spento.
Se davvero fa ciò che dice è una gran bella applicazione che risolve un sacco di problemi semplificando molto quel che tutti abbiamo fatto per anni prendendo i rilevamenti a terra e stando lì a fare conticini con la matita sulla carta nautica. Costa decisamente meno di un GPS con allarme “Drag”, la trovate su AppStore a 2,39 €, disponibile per iPhone e iPad, qui il sito ufficiale dell’applicazione con qualche schermata di esempio.
Grazie a marenero per la segnalazione!