Bella iniziativa del Centro Internazionale Radio Medico, che ben sapete godere di un trattamento di favore da parte nostra per il lavoro egregio e prezioso che svolge, che organizza due giornate a Roma (24 marzo) e Ischia (21 aprile) in cui si tiene un corso di primo soccorso in mare.
Nello specifico il nome completo è “Emergenze Mediche e Primo Soccorso in Mare” e si propone per dare gli strumenti basilari per l’assistenza preliminare in attesa che arrivino i soccorsi qualificati affrontando la maggior parte delle problematiche che possono presentarsi per mare, dal colpo di calore al mal di mare agli infortuni più comuni.
Il corso è della durata di una giornata e prevede 4 ore di lezione teorica, 4 ore di esercitazioni pratiche ed un test finale che consentirà di ottenere una certificazione ufficiale. Qui il pdf del CIRM con tutti i dettagli.
Via | Federvela
Oggi diamo uno sguardo a questo concept che ha recentemente ricevuto attenzione nel corso del Seatec di Carrara all’interno della rassegna del Millenium Yacht Design Award (MYDA) nella categoria “Young Professionals”.
Gli ideatori di Cronos, Simone Madella e Lorenzo Berselli, sono due studenti dell’Istituto Europeo di Design di Torino, dove frequentano il terzo anno del corso di BYT (bike, yacht and train). L’idea è nata dall’osservazione dello status quo della nautica di lusso e nel tentativo di puntare su qualcosa di rottura, sicuramente estetica ma principalmente funzionale.
Così è come presentano il loro progetto:
Questo progetto nasce da una riflessione incentrata sulla nautica odierna. Sempre più spesso incontriamo mega-yacht super inquinanti,super veloci, protagonisti della tendenza all’eccesso (consumi, dimensioni, prestazioni, motorizzazioni). Inoltre la barca oggi giorno non è più considerata come mezzo per navigare, ne come strumento per godere del piacere del mare, anzi si sta trasformando sempre più in un appartamento di lusso vista mare (infatti la maggioranza delle imbarcazioni sono sempre ormeggiate nei porti ) creando discontinuità, rottura e incoerenza tra interni ed esterni. In seguito a questi pensieri abbiamo provato, molto umilmente, a creare qualcosa contro tendenza che andasse ben oltre al semplice concetto di mezzo di trasporto sfarzoso, ma che appassionasse e rendesse l’armatore partecipe della vita della barca e viceversa (tentando di creare un legame oltre la sfera materiale ).
Continua a leggere: Cronos – Concept di Simone Madella e Lorenzo Berselli

La scuola di vela dello YCPA ha in programma di sviluppare attività rivolte alle persone con disabilità motoria, al fine di formare e riabilitare atleti in grado di competere in regate organizzate dalla FIV e dal Comitato Paralimpico.
Per farlo Yacht Club Punta Ala e la Marina di Punta Ala SpA si sono dotati di una struttura all’avanguardia per il diporto nautico formata da un pontile galleggiante raggiungibile attraverso una passerella accessibile omologata per la disabilità, da un sollevatore a bandiera, da una sala briefing corredata di accessori per la comunicazione e di servizi idonei.
A completamento del progetto lo YCPA si è dotata di imbarcazioni della classe olimpica 2.4 e Access 303, entrambe derive adatte all’attività agonistica, con la seconda che consente la presenza di un istruttore a bordo.
Testimonial dell’evento Alex Zanardi che ha tagliato il nastro e inaugurato formalmente la base. Alla cerimonia hanno partecipato inoltre il segretario della classe velica 2.4 Tarasco e diverse associazioni e atleti diversamente abili.
Info su www.ycpa.it

Nell’ultima newsletter del Centro Velico Caprera che ho trovato nella casella mail ci sono in po’ di novità piuttosto succulente, cominciamo con il nuovo portale Web di cui vedete o screenshot qui sopra, molto più completo e navigabile della precedente versione e completato di servizi molto utili come la possibilità di prenotare e acquistare i corsi on line o il tracker delle barche dei corsi itineranti.
Altra novità secondo me degna di nota è l’introduzione di due corsi nuovi che si discostano un po’ dalla filosofia “navigare navigare navigare” tipica del CVC ma che possono dare quello spunto in più soprattutto per allargare il bacino di allievi che hanno già una buona esperienza.
Il primo dei due è il corso RYA che si tiene alla base di Lerici in lingua inglese in un percorso didattico di 40 ore più l’esame finale costa 450€ e serve al conseguimento del Yachtmaster Offshore Certificate of Competence. Corso interessante e sicuramente impegnativo.
Il secondo corso introdotto è l’ormai famoso SAFETY stage Offshore Special Regulations 6.0 tenuto da Umberto Verna del Centro Studi per la Sicurezza in mare “i ragazzi del Parsifall” cui io partecipai un paio di anni fa. Davvero un corso ben fatto e sicuramente molto utile sia per chi volesse cimentarsi in regate oceaniche sia per chi volesse solo avere più dimestichezza con la sicurezza a bordo anche nella navigazioni più tranquille.
Per tutti i dettagli e le date vi rimando al sito del CVC.

Matteo Miceli e Tullio Picciolini sono a Dakar in attesa di partire per l’annunciato tentativo di traversata fino a Guadalupa a bordo di Biondina Nera, il catamarano di 20 piedi che già accompagnò lo skipper romano nella prima avventura su questa rotta assieme ad Andrea Gancia.
In stand-by da qualche giorno per aspettare la finestra meteo adatta sembra che sia giunto il momento, programmata per oggi la partenza è stata rinviata in accordo col meteorologo a domani mattina alle ore 9.00 GMT quando finalmente i due velisti si lanceranno nel tentativo.
L’obbiettivo è quello di raggiungere Guadalupa in meno di 11 giorni, 11 ore, 25 minuti e 42 secondi, tempo fatto segnare nel 2007 dai francesi Yves Moreau e Benoit Lequin, la finestra meteo dovrebbe garantire un aliseo stabile fino all’arrivo al largo dei carabi, poi sarà tutto da giocarsi, queste le parole di Matteo Miceli:
Continua a leggere: Dakar – Guadalupa – Biondina Nera al via domani per il record di traversata
Dopo anni di dominio il Politecnico di Milano, che piazza comunque tutti e tre gli scafi nelle posizioni subito seguenti, per la prima volta deve cedere il titolo e lo fa nei confronti dell’Università di Padova che vincendo l’ultima prova con l’imbarcazione Aura timonata da Silvia Zennaro conquista la vittoria del 2010 di Mille e una vela per l’Università.
L’iniziativa comincia a prendere piede tanto che a Porto Santo Stefano quest’anno erano presenti ben 13 scafi provenienti da 8 università differenti sul territorio italiano. Regate combattute seppur con poco vento che probabilmente non ha permesso a tutti gli skiff in gara di esprimere le proprie potenzialità.
Ricordiamo che l’iniziativa, per me davvero lodevole, è promossa dall’Università Roma Tre che nasce da una particolare concezione della didattica che vede gli studenti realizzare dei prototipi di barche a vela, unendo i due momenti della progettazione e della realizzazione. Obiettivo dell’iniziativa è quello di stabilire un nesso importante fra ricerca, didattica, mondo del lavoro e dello sport.
Un doveroso grazie ad Enrico Bandiera del Polo Universitario di La Spezia che ci ha dato un po’ di foto fresche della manifestazione che trovate dopo il salto. Cliccando qui invece accedete alla classifica completa della manifestazione.
Continua a leggere: Mille e una vela per l’università – Padova vince l’edizione 2010

Una bella novità in arrivo dal Centro Velico Caprera, da quest’anno grazie alla collaborazione con l’associazione La Nave di Carta offere la possibilità di frequentare un corso di “Tecniche di Navigazione Tradizionale” a bordo della goletta Oloferne recentemente restaurata.
Il corso ha lo scopo di diffondere la cultura marinaresca ed insegnare le tecniche di navigazione a bordo di un’imbarcazione di altri tempi proprio come si faceva una volata. La durata del corso è di una settimana con imbarco e sbarco alla base di Lerici del Centro Velico nella seconda metà di Luglio.
Qui di seguito la storia di Oloferne, le caratteristiche tecniche ed i contatti per chi fosse interessato invece le trovate dopo il salto.
Oloferne nasce come barca da lavoro, costruita a Messina nel 1944 nei cantieri Russo. Fino agli anni Sessanta fu utilizzata come barca da trasporto dalla Sicilia alle isole Eolie. Alla fine degli anni Sessanta venne trasformata in imbarcazione da diporto, con il rifacimento del piano velico, l’ampliamento della sezione di deriva e l’applicazione di una tuga. Nel 1992 a Olbia subì un restauro complessivo da una squadra di maestri d’ascia di Torre del Greco.
Nel 1995/96 è stata utilizzata dal Wwf per il monitoraggio dell’ambiente marino e delle coste italiane. Dal 2001, la barca è in dotazione all’associazione La Nave di Carta per le attività didattiche. La manutenzione e il restauro della barca sono affidati al maestro d’ascia Aurelio Martuscelli. Nel 2006 è andata in cantiere per essere sottoposta a un completo restauro. Questa barca d’epoca consente l’insegnamento di tecniche di navigazione tradizionale.
Continua a leggere: Corso di Tecniche di Navigazione Tradizionale col Centro Velico Caprera
La cornice era quella del Portofino Rolex Trophy dello scorso fine settimana e l’incontro è stato a quanto pare molto proficuo per entrambi i protagonisti: Microsoft e la Fiv hanno infatti siglato un accordo di collaborazione sul tema della “Navigazione Sicura” che ovviamente accomuna sia la vela sia il mondo di internet.
Quella che ad un primo sguardo può sembrare solo una comunione di slogan legata al marketing nasconde invece una concretezza che forse non è così intuitiva leggendo solo un titolo da qualche parte. Microsoft entrerà in sinergia con le scuole di vela affiliate FIV e con il progetto VelaScuola che la Federvela sta portando avanti dal 2007 per portare ai ragazzi under 16 la cultura della sicurezza in rete.
Per contro Microsoft sarà fornitrice di 50 giochi di vele per i 555 della FIV e sarà presente già da settembre a Marsala per la Marsala National Cup ed a Venezia per la Coppa del Presidente con postazioni internet assisitite. Fulcro dell’accordo è il nuovo Browser targato Microsoft Internet Explorer 8.
Il Presidente della FIV Carlo Croce ha rilasciato una bella intervista sull’argomento a LiguriaNauticaNews che vi invito a leggere, mentre nei comunicati stampa compare la seguente dichiarazione:
Continua a leggere: Microsoft e la Federvela firmano accordo di collaborazione
Dopo il successo dello scorso anno all’Università di Pisa hanno deciso di replicare l’esperienza mirata ad avvicinare il mondo accademico con le dinamiche della vela riproponendo l’iniziativa “A Vele Spiegate in Università”; un ciclo di incontri mirati a far conoscere agli studenti quali sono le dinamiche che muovono il mondo della vela.
L’evento è organizzato dall’Associazione studentesca “Ateneo Studenti” dell’Università di Pisa, in collaborazione con la Lega Navale Italiana e la Federazione Italiana Vela e patrocinata dalla Regione Toscana e dalla Provincia e dal Comune di Pisa. L’edizione scorsa ha visto una partecipazione sopra ogni aspettativa con la presenza di ospiti illustri come Alessandra Sensini, Silvio Arrivabene, Bruno Zirilli e Andrea Pendibene.
Quest’anno gli organizzatori puntano ancora più in alto dividendo il programma in due filoni tematici ben distinti: la comunicazione e il ruolo dei media nella vela e una parte più tecnologica che riguarda la progettazione di uno scafo da competizione. Ospiti quest’anno saranno Matteo Plazzi, navigatore di del trimarano di BMW Oracle e co-papà dell’ala rigida, e Nicola Davanzo responsabile comunicazione e marketing del team Mascalzone Latino.
Dopo il salto il programma degli incontri. Per informazioni la mail dell’ateneo è ateneostudenti@interfree.it.
Continua a leggere: A Pisa in scena la seconda sedizione di “A Vele Spiegate in Università”
Dopo quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Segretariato Sociale RAI e del Ministero della Gioventù lo scorso 30 Marzo la Scuola Vela di Mascalzone Latino ha incassato anche il Patrocinio del Ministero dell’Interno, concesso dal Ministro, l’Onorevole Roberto Maroni.
“un riconoscimento importante, una motivazione e un impegno in più per fare sempre meglio”, commenta con soddisfazione Vincenzo Onorato, che vede così sempre più premiati i suoi sforzi per questo grande progetto.
La Scuola Vela di Mascalzone Latino è stata concepita per offrire nuove motivazioni e obiettivi di vita migliore ai ragazzi di Napoli meno abbienti o che vivono situazioni di disagio sociale. E’ sostenuta dalla Fondazione Vodafone Italia con la collaborazione della Marina Militare, che, ne demmo notizia nel post “Mascalzone Latino sigla accordo con la Marina Militare per la scuola vela“, ha anche messo a disposizione alcune delle proprie strutture dislocate nella città Partenopea.
Il programma del 2010 ha avuto inizio nei primi giorni di aprile e, da fine maggio, i partecipanti potranno contare anche sulla disponibilità della nuova sede all’interno della darsena Acton.
Via | www.mascalzonelatino.it