Siamo riusciti ad ottenere un’intervista esclusiva con Christian Scherrer, Presidente, Organizing Committe St.Mortiz Match Race e Bill Edgerton, Chief Umpire, St.Mortiz Match Race
Il St. Moritz Match Race, giunto all’ottava edizione, è uno degli eventi più importanti del World Match Racing Tour, e quello di ‘King of the Mountains’ uno dei titoli più ambiti. Quali sono i motivi?
CS – Oltre al piacere di regatare in una cornice di straordinaria bellezza e in uno dei luoghi più prestigiosi del mondo, credo che il motivo principale del fascino che St. Mortiz esercita su noi velisti sia l’aspetto tecnico, unico, del campo di regata.
Qualche dettaglio?
CS – Il lago di St. Moritz misura 1 km di lunghezza e 400 mt di larghezza: il percorso è cortissimo, vicino a riva, e risente di tanti fattori ambientali. Poi c’è la scarsa profondità: l’anno scorso due sfidanti hanno virato così al limite che si sono incagliati uno accanto all’altro, restando lì per un buon quarto d’ora! Condizioni così particolari richiedono barche adatte, molto veloci e molto maneggevoli. I Blu26 sono le barche più piccole utilizzate nel Word match Racing Tour, con equipaggio di 4 atleti; barche molto fisiche sui cui qui si utilizzano spi ridotti, di 54 mq, proprio a vantaggio della manovrabilità.
Altro passo importante verso la Route du Rhum per il nostro beniamino Marco Nannini, a bordo del suo Class40 con la nuova livrea UniCredit ha concluso con successo le 1000 miglia della qualifica necessarie per partecipare alla regata autunnale.
Qualifica non semplicissima ma nulla di più della normale amministrazione per un navigatore oceanico: problemi di traffico nelle prime e nelle ultime fasi quando era in prossimità delle coste, un po’ di bolina fastidiosa durante l’allontanamento dal continente e una bella planatone al ritorno sospinta anche da una sventolata sui 40 nodi.
Per il resto solita vita da solitari, poco sonno, cambi vele continui, qualche buon pasto e tanti altri saltati e alla fine una bella soddisfazione da mettere in cascina. Ora UniCredit riposa al sicuro in porto senza nemmeno un graffio, Marco si gode il meritato riposo.
Come sempre il blog tenuto da Marco sul suo sito è molto interessante, racconta aspetti tecnici e momenti divertenti con un sacco di dettagli su quel che gli sta succedendo, qui sotto riporto un estratto di un incontro ravvicinato con un uccello che gli ha fatto visita, il resto lo lascio leggere a voi direttamente qui.
“un grosso uccello e’ venuto a riposarsi in pozzetto per poi decidere di entrare in cabina mentre ero coricato in cuccetta. Con una apertura alare di oltre un metro il disgraziato non sapeva come muoversi ed e’ finito a balzi prima nella tazza del WC poi cercando di uscirne e’ scivolato andandosi ad incastrare ad ali aperte fra la tazza e la paratia adiacente. L’ho dovuto prendere con le mani e rimettere in pozzetto dove e’ rimasto fino alle prime luci, goffamente zampettando per mantenere l’equilibrio e facendosi delle lavate non da poco ad ogni onda in pozzetto riducendosi a peggio di come era arrivato.”
Foto | Enrico Vazzoler
Via | marconannini.com

Comincia l’iter per arrivare come ogni anno a Novembre a designare i due vincitori del premio della federvela mondiale destinato al miglior velista uomo e donna dell’anno, l’ISAF World Sailor of the Year, premio che dal ‘94 rappresenta l’obbiettivo ultimo di ogni velista, il riconoscimento più prestigioso in ambito velico.
Oggi comincia la raccolta delle candidature dalle quali verranno poi estratte le nominations ufficiali che prenderanno parte alla votazione finale. Con un documento scaricabile dal sito dell’ISAF si può segnalare il velista (o l’equipaggio) che secondo noi più meritano il titolo del 2010, adesso facciamo un giochino per vedere di tirar fuori un nome plausibile.
Nei commenti qui sotto provate a scrivere chi secondo voi merita il premio per l’anno in corso, attenzione che per l’assegnazione saranno presi in considerazione solo i risultati conseguiti tra il 1° Settembre 2009 e il 31 Agosto 2010, nessun premio alla carriera quindi.
Continua a leggere: ISAF World Sailor of the Year – il toto-candidati
Di ieri la notizia che il tema oceanico in fase di formazione con base ad Abu Dhabi ha ingaggiato come skipper e “uomo di punta” il britannico Ian Walker, uno dei più esperti e poliedrici velisti in circolazione. Con questo tassello la partecipazione del team alla prossima Volvo Ocean Race comincia a prendere sostanza se non quasi ad aspirare ad un buon risultato.
L’obbiettivo è quello di creare una squadra internazionale che sia il giusto mix di giovinezza ed esperienza fondendo insieme capacità tecniche e passione per un Team che non si limiterà alla sola partecipazione alla VOR ma anche a portare il movimento velico nelle acque dell’emirato arabo, luogo sempre più sotto la lente nell’ambiente delle regate e come “mercato emergente” nella nautica tutta.
Ian Walker ha dichiarato:
“La Volvo Ocean Race è una regata estremamente intensa sia dal punto di vista fisico che mentale. Gestire l’intero progetto è un compito complesso ma è più facile da affrontare se lo si è già fatto una volta. Cercheremo di essere preparati al meglio. È un’opportunità unica di creare un team vincente a terra come in mare. È una sfida enorme e tuttavia partiamo certi di poter puntare in alto, di fare qualcosa di unico con Abu Dhabi Ocean Racing.
La partecipazione di un equipaggio che batte la bandiera degli Emirati rappresenta un enorme passo avanti per il nostro sport, Abu Dhabi è un luogo ideale per la vela, con condizioni sempre perfette. Questo progetto farà da volano per altre regate, perché i velisti vengano a conoscere quest’area e per coinvolgere sempre di più la popolazione locale. Tutto l’Emirato, è pronto per accogliere la flotta e per appoggiare il proprio team. Sarà un viaggio straordinario.”
Continua a leggere: Volvo Ocean Race – Ian Walker con Abu Dhabi Ocean Racing
Ufficialmente il mio nuovo mito. Alessandro Di Benedetto ha chiuso il suo giro del mondo in 270 giorni percorrendo qualcosa come 28.360 miglia senza scalo e senza assistenza, il tutto a bordo di una barca di soli 6.50 metri, sostanzialmente un Mini650 modificato per l’occasione.
Sergio sul velablog coniò, all’epoca della partenza, un’espressione particolarmente azzeccata per descrivere il personaggio, non posso riportarla ma vi invito a leggerla direttamente, che ha compiuto un’impresa che agli occhi di molti può sembrare al limite della follia ma che come tutte le avventure straordinarie resterà nella storia per lungo tempo.
Durante il suo viaggetto Alessandro Di Benedetto ha viaggiato ad una media di 4,3 nodi coprendo 105,1 miglia al giorno che non sempre sono stati un’allegra crociera, il 30 Marzo scorso ad esempio le condimeteo avverse (era in Pacifico del Sud) hanno portato via l’albero dalla coperta della piccola Findomestic Banca, Alessandro ha recuperato i pezzi e armato un albero di fortuna col quale ha poi percorso un altro oceano e mezzo passando per Capo Horn.
Continua a leggere: Alessandro Di Benedetto conclude il giro del mondo

L’annuncio potrebbe sembrare una di quelle marchette banali e prevedibili, ma per questa volta facciamo un’eccezione dando notizia dello sponsor che Marco Nannini (ormai un eroe per questa colonna) è riuscito ad accaparrarsi per la sua prossima avventura: UniCredit.
Sarà mica una notizia, direte voi. E invece lo è, perché Marco non fa il navigatore nella vita, o meglio non lo faceva, è dipendente di UniCredit per la figliale londinese della banca che non solo non lo licenzia perché sparisce in mezzo al mare per dei mesi ma addirittura lo paga per farlo! I casi sono due, o in banca non è tanto bravo e preferiscono che se ne vada in giro oppure lui è un genio della comunicazione ed è riuscito a convincerli che è giusto così, in ogni caso è un mito!
Ad ogni modo, l’Akilaria 40 di Nannini avrò la livrea che vedete qui sopra alla prossima Route du Rhum, 3600 miglia in solitario da St Malo a Point-a-Pitre in Guadalupa che partirà il prossimo 31 Ottobre al fianco di una flotta agguerritissima di class40 coi più grandi skipper del mondo. Questo il commento:
“Partecipare alla Route du Rhum e’ un’opportunità unica, mi ritroverò per la prima volta a fianco dei grandi maestri della vela d’altura francese, la Class 40 sarà la più combattuta con ben 35 barche confermate, 10 in più rispetto all’ultima edizione del 2006, davvero fantastico.”
Via | marconannini.com

Credo lo ricordiamo tutti, Niki Frascisco, il bambino che per rimediare ad una grave forma di asma, da qualche anno vive su una barca a vela, il Walkirye. Ne hanno fatto anche un film, Il bambino sull’acqua. Niki su quella barca ci vive e ci studia, collegato in videoconferenza con la sua scuola, la «Biagio Siciliano» di Capaci.
Ora per lui è giunto il momento di sostenere gli esami di terza media. Alla prova era presente il ministro Maria Stella Gelmini, salita sul Walkirie insieme con una docente ed il presidente della commissione d’esame, che con questo ha voluto portare la propria solidarietà alla famiglia
“E’ stata un’esperienza emozionante - ha dichiarato il ministro Gelmini - Questo ragazzo ha una grande forza di volontà e grandi capacità. E’ un ragazzo che ha voglia di lottare, nonostante tutte le difficoltà che ha incontrato nella vita. Per questo il Ministero sarà sempre vicino a Niky”.
Il progetto ”Una scuola per Niky” è stato realizzato da Miur, Fondazione Telecom Italia, Telespazio e Guardia di Finanza che hanno elaborato un sistema innovativo di educazione scolastica a distanza, in video conferenza satellitare, grazie al quale Niky ha frequentato fino ad oggi con regolarità sia le elementari che le medie.
Via | Italiavela
Il 18 di Maggio si è tenuta a Valencia una riunione di yacht designers organizzata da BMW Oracle per fare una chiacchierata generale sulle nuove barche per la Coppa America, erano invitati 16 progettisti rigorosamente indipendenti che si son seduti intorno ad un tavolo per discutere e scambiarsi le idee.
I pochi paletti messi nella discussione erano quelli noti da qualche tempo, barche spettacolari, grandi e in grado di regatare dai 5 fino ai 35 nodi di vento, ognuno ha esposto le sue ragioni, chi punta sui multiscafi e chi sui motoscafi ad esempio. Per l’Italia era invitato Giovanni Ceccarelli progettista prima di Mascalzone Latino nel 2003 e poi di +39 nel 2007.
Ceccarelli dopo la conferenza ha rilasciato una bellissima intervista al blog ValenciaSailing, sempre molto “sul pezzo” quando si parla di Coppa America, vediamo di riassumere i concetti fondamentali e il punto di vista del progettista italiano.
Innanzitutto Ceccarelli sottolinea come il clima della conferenza fosse fair e come essendo tutti designer indipendenti (non parte dei teams) le opinioni espresse fossero assolutamente genuine.
“The spirit of the meeting in Valencia two weeks ago was in fact to have each one of us, freely and based on his background and “culture”, express his opinion and vision, without having an established link to any team. […]That meeting was a very important step towards a transparent and democratic America’s Cup, the fact we were invited and asked to give our personal view. Without any doubt that meeting was a sign of openness.”
Continua a leggere: 34th America’s Cup – ValenciaSailing intervista Giovanni Ceccarelli
Siamo stati stamattina alla conferenza stampa di presentazione della Solitarie du Figarò 2010 alla quale parteciperà l’ottimo Pietro D’Alì, purtroppo dopo pochi minuti c’è stato un imprevisto, Pietrino appena presa la parola mentre stava illustrando le tappe della Figaro ha avuto un mancamento ed è svenuto. Questa è la notizia e sarebbe scorretto non darla. Nulla di grave, un calo di pressione e dopo pochi minuti il buon Pietrino era già in piedi sorridente ma per prudenza la conferenza stampa è proseguita senza di lui che è stato portato via, fin quasi imbarazzato, in ambulanza.
Al di là delle dovuta preoccupazione nei primi momenti, l’impressione che ho avuto io personalmente è che Pietrino abbia ceduto un po’ all’emozione, sappiamo tutti quanto lui sia un personaggio solitario, ha più volte detto di trovarsi a suo agio solo in barca e possibilmente da solo, una sala piena di gente incravattata con le telecamere puntate addosso è quanto di più lontano da tutto ciò si possa immaginare.
Aggiungiamo anche che con il nuovo contratto di sponsorizzazione Pietrino si trova per la prima volta a per le mani un giochino che può permettergli di competere ai massimi livelli e la ricetta è pronta. Come detto, nulla di grave quindi mi fermo qui con le digressioni sullo spiacevole inconveniente e passiamo oltre nel vedere cosa è stato detto.
Continua a leggere: Conferenza stampa di Pietro D’Alì a Milano con mancamento

Il nostro velista poliedrico aveva ventilato una prescrizione alla prossima Solitarie du Figaro qualche mese fa ma come sempre la corsa contro il tempo per trovare uno sponsor adeguato era cominciata senza alcuna certezza.
Oggi l’annuncio della partnership di Pietrino con TX Active by Italcementi che con I.Nova3 supporterà la sua campagna. La presentazione ufficiale avverrà Lunedì prossimo alle 11.30 in Via Solforino 26/A a Milano nella Sala Montanelli, presenzieranno alla presentazione:
Andrea Monti, Direttore de La Gazzetta dello Sport
Carlo Croce, Presidente Yacht Club Italiano, il club per il quale regata D’Alì
Pietro D’Alì
Carlo Pesenti, Consigliere Delegato Italcementi
Finalmente quindi una buona notizia per il velista italiano che all’ultimo giro dovette rinunciare per colpa di una brutta congiuntivite. Proveremo ad andare alla conferenza stampa e vedere se riusciremo a fare due domande a Pietrino.
Via | farevela