Quella degli aquiloni attaccati alle navi è un’altra idea di cui si stente parlare da un po’, ne avevamo parlato anche noi qui, ma fino ad ora era sempre rimasta nell’ambito della sperimentazione. Oggi invece SkySails inizia l’impiego della nuova propulsione ibrida anche sulle navi pescherecce che, se funziona, potrà portare indubbi vantaggi.
Il primo kite è stato installato sulla nave da pesca più grande di tutta la Germania, la Maartje Theadora, lunga 141 metri e dislocante più o meno 15.000 tonnellate. L’aquilone è di 160 metri quadrati e volerà a 300 metri dalla nave.
Tra gli obbiettivi ipotizzati c’è la riduzione dei consumi di oltre il 30%. Per questo primo viaggio la vela sarà utilizzata per una lunga navigazione dall’Europa al Sud America e successivamente nel Pacifico. L’obbiettivo però è quello di sviluppare la nuova propulsione per renderla fruibile anche nel campo delle normali applicazioni di pesca.
Il progetto è sovvenzionato sia dall’Unione Europea (€583,000 €) sia dalla regione di Mecklenburg-Western Pomerania (194,000 €). Il Ministro dell’Agricoltura e Sviluppo tedesco Dr. Till Backhaus è convinto che i soldi siano ben spesi e rappresentino un importante investimento per il futuro. Che altro aggiungere se non “Buon Vento”?
Via | skysails.info
È stata varata ieri, 8 Aprile 2010, nello stabilimento Fincantieri di Ancona “L’Austral”, la seconda delle due navi da crociera extra lusso ordinate a Fincantieri dall’armatore francese Compagnie du Ponant. L’unità entrerà in servizio nell’autunno del 2010 e per dimensioni ed estrema cura negli allestimenti potrà a tutti gli effetti essere paragonata a un mega yacht.
La nuova unità, gemella di “Le Boreal”, in consegna a breve sempre presso il cantiere di Ancona, ha circa 10.700 tonnellate di stazza lorda, è lunga circa 142 metri ed è larga 20. Potrà ospitare a bordo oltre 260 passeggeri in 132 tra cabine e suite, tutte con vista esterna, il 94% delle quali dotate di balcone privato. Sarà inoltre dotata delle più avanzate tecnologie per la riduzione dell’impatto ambientale, e grazie alle sue dimensioni ridotte potrà raggiungere porti e destinazioni inaccessibili alle unità più grandi. Raggiungerà una velocità massima di 16 nodi.
Dal 1990 a oggi Fincantieri, leader mondiale nel settore, ha consegnato 53 navi da crociera. Altre 10 unità, tra cui “Le Boreal” e “L’Austral”, sono in corso di costruzione o saranno realizzate da qui al 2012 negli stabilimenti del gruppo.
Continua a leggere: Fincantieri vara L'Austral - 142 metri di lusso in crociera

Perini Navi Group ha annunciato la firma di un nuovo contratto di vendita, un cutter di 40 metri progettato dagli architetti navali di Perini Navi in collaborazione con Ron Holland. Scafo e sovrastruttura della C.2180 (questo il nome del progetto) sono costruiti in lega dall’alluminio, l’albero - alto 50 metri - e boma in carbonio, il sartiame è in Nitronic 50 per stralli di prua e sartie verticali, Pbo per diagonali e backstay.
Questo nuovo contratto siglato alla fine dell’anno porta a tre le commesse del 2009 e potenzia ulteriormente il piano di produzione 2009-2013 del Gruppo Perini Navi. Ad oggi le navi che il cantiere ha in costruzione sono undici, otto a vela e tre a motore. Oltre alla C. 2180, 2 unità a vela di 56 metri (serie attualmente registra 10 unità vendute), 2 velieri di 45 metri in acciaio, 1 sloop di 38m in alluminio (seconda unità della serie Racing Line), 1 veliero di 60 metri, 1 veliero di 50 metri in alluminio e 3 navi a motore rispettivamente di 50, 55 e 73 metri della nuova serie Picchiotti-Vitruvius, progetto che rilancia lo storico marchio Picchiotti nel mondo della grande nautica da diporto.
Via | www.perininavi.it
Ho trovato la interessante sequenza fotografica della prova annuale di un sistema di salvataggio per navi passeggeri, nel caso specifico la Marin Ark.
Il sistema è composto da 4 moduli autogonfiabili da 109 persone l’uno, per un totale di 432 persone e 4 addetti dell’equipaggio, che vengono “sparati” dalla nave. Le persone si lanciano scivolando dentro ai tubi blu.
Una volta testato e collaudato il tutto viene poi ricomposto presso la stazione di revisione da personale certificato e qualificato dalla casa produttrice, per poi essere di nuovo installato a bordo della nave.
Dopo il salto la galleria di foto
I Perini non sono sicuramente delle barche da regata, non hanno quelle linee tirate proprie dei racer e neppure gli slanci eleganti degli yacht di una volta, sono delle navi da crociera che oltre all’essere mediamente molto grandi e lussuosi poco hanno a che vedere con quello che affascina gli ambienti agonistici della vela, ma…
Ma quando si organizza un evento come la Perini Navi Cup di Porto Cervo non si può far altro che guardare le foto e seguire l’evento con un qual certo interesse. È indubbio che una ventina di Perini ormeggiati sulla stessa banchina facciano la loro (s)porca figura, ancora più suggestione la regalano quando con un vento di 25 nodi si lanciano sulla linea di partenza e incrociano le prue per un paio d’ore nelle splendide acque della Gallura.
Si terra’ a Porto Cervo dal 3 al 5 settembre la terza edizione della Perini Navi Cup, ospitata per la prima volta dallo Yacht Club Costa Smeralda.
L’evento richiamerà sulle banchine della Marina una flotta da record, da 22 velieri tutti firmati Perini Navi. La grande attesa nei confronti dell’evento è dovuta infatti alla spettacolarità degli scafi iscritti alla competizione che incarnano lo stile Perini Navi, leader mondiale nella progettazione e costruzione di navi a vela, rinomato a livello internazionale per la capacità di progettare imbarcazioni che combinano alla perfezione l’eleganza delle forme con l’avanguardia tecnologica.
Tra gli yacht che si sfideranno sul campo di regata di Porto Cervo l’ ultimo nato in casa Perini: l’ultra tecnologico 56 metri Riela, costruito interamente in alluminio e consegnato lo scorso giugno. Sarà presente anche il capostipite della famiglia Perini, il 40 metri Clan VI, varato nel 1984 e che ha recentemente completato il giro del mondo. Altro fiore all’occhiello di questa regata, The Maltese Falcon, primo classificato nell’edizione del 2006.
Le regate di flotta si svolgeranno nei giorni 4 e 5 lungo la costa nord orientale della Sardegna e attorno alle isole dell’Arcipelago de La Maddalena.
Programma e bando di regata su www.perininavicup.it
Dal 21 al 26 Luglio ci sarà a Civitavecchia una festa dedicata alla marineria, saranno presenti personalità illustri, barche stupende, gare sportive, mostre, convegni e workshop, il solito melting pot dove avere un programma in mano serve veramente a poco, lasciarsi trasportare degli eventi è sempre la scelta migliore.
Ci è giunto un comunicato dall’ufficio stampa di Matteo Miceli che sarà presente con il Class40 Este 40 con cui nel 2012 partirà per il giro del mondo e con il catamarano Biondina Nera con ci comp’ nel 2007 la traversata atlantica in solitario.
In banchina saranno ormeggiati scafi prestigiosi come l’Amerigo Vespucci, la Signora del Vento il rimorchiatore Pietro Micca e Royono che fu yacht usato dal presidente J.F. Kennedy che personalmente ritengo essere una delle barche più belle del Mediterraneo.
Tra le iniziative da sottolineare c’è l’incontro coi grandi navigatori che si terrà Giovedì 23 alle 20.30 sotto la guida di Giulio Guazzini, saranno presenti oltre a Miceli anche Giovanni Soldini, Pasquale De Gregorio e Vincenzo Onorato.
Noi siamo un po’ fuorimano per partecipare direttamente ma se qualcuno di voi passa da quelle parti ed ha voglia di raccontarci le sue impressioni naturalmente saremo lieti di discuterne insieme. Qui invece il sito della manifestazione con programma photogallery e tutti quello che può servire ai più curiosi.

È stata varata venerdì 26 giugno 2009, presso lo stabilimento di Monfalcone, la nuova nave passeggeri costruita da Fincantieri per il mercato britannico: si chiama “Azura” e sarà la nuova ammiraglia della flotta P&O Cruises, marchio del gruppo Carnival.
Azura è Gemella di Ventura, consegnata lo scorso anno sempre nello stabilimento isontino, la nuova unità prenderà il mare nella primavera del 2010.
116.000 le sue tonnellate di stazza lorda, 290 i metri di lunghezza, 2.180 cabine in grado di ospitare 3.118 persone (oltre a 1.265 di equipaggio). Azura sarà un capolavoro dello stile italiano, un mix di alta tecnologia, eleganza e servizi esclusivi.
“Azura” è la terza nave che Fincantieri realizza per P&O Cruises, la prima è stata “Arcadia”, 82.000 tonnellate, costruita a Marghera nel 2005, seguita da “Ventura”, 114.000 tonnellate che è stata consegnata proprio a Monfalcone nel 2008 e finora ammiraglia della flotta.
La nuova unità offrirà una vasta gamma di intrattenimenti a bordo, tra cui teatri, piscine, negozi, centro benessere, ristoranti e un’ampia area riservata agli amanti dello sport: dal calcio al tennis fino al campo da golf e un trampolino per bungee jumping.
Dal 1990 ad oggi Fincantieri ha consegnato 49 navi da crociera, di cui 46 per i sei marchi principali del gruppo Carnival. Altre 13 unità sono in costruzione presso gli stabilimenti del gruppo e saranno consegnate entro il 2012.
La foto è della nave gemella Ventura.
Via | Fincantieri
Circa un anno fa avevamo postato il video di una nave nelle onde, oggi ne capita un altro in cui protagonista è la nave soccorso francese Abeille Flandre alle prese con un mare non da poco dalle parti di Brest.
Ovviamente questa è un’imbarcazione pensata apposta per affrontare condizioni di tutti i tipi, è lunga circa 65 metri, larga 15 e ne pesca 7 per un dislocamento di 2200 tonnelate, eppure sembra un giocattolino da come viene sballottata.

A Roman Abramovich fare le cose in piccolo e soprattutto sobrie non piace, già armatore di tre degli yacht più grandi del mondo tra cui il Pelorus (377 piedi) ha deciso di farsi la barca nuova, quella che vedete in foto.
Si chiama Eclipse ed è lungo 557 piedi, 170 metri centimetro più centimetro meno, come il Duomo di Milano tanto per intenderci, costruito dal cantiere Blohm & Voss di Amburgo con lo specifico scopo di surclassare l’attuale yacht più grande del mondo, il 525 piedi dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum pezzo grosso di Dubai.
Il giochino è costato la bellezza di 300 milioni di Sterline o 600 milioni di Dollari se preferite e all’interno naturalmente c’è di tutto e di più come ci aveva raccontato Sergio in un post dell’anno scorso. Pare che intorno all’area del cantiere si sia creato un ingorgo dovuto alla folla di curiosi che non riuscivano a credere a quello che stavano guardando.
dopo il salto un’altra foto della bestia.
Via | Sailing Anarchy
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