Qualche giorno fa si è conclusa La Solitarie du Figaro che abbiamo seguito (quasi) passo passo per tutte le tappe, come ampiamente pronosticato la vittoria finale è andata ad Armel Le Cleac’h, strepitoso con tre vittorie di tappa su quattro giovane e determinatissimo, probabilmente il miglior velista oceanico emergente in circolazione.
Il nostro eroe Pietro D’Alì ha chiuso l’ultima tappa con un buonissimo 6° posto dopo aver lottato coi primi per buona parte della rotta, una bella soddisfazione che porta il bilancio dell’intera Solitarie se non in positivo almeno in trend incoraggiante.
Pietrino ha fatto secondo me quest’anno un sacco di passi in avanti in termini organizzativi, pur sempre coi cronici ritardi che un navigatore italiano ha nei confronti di chi vive e lavora nelle acque bretoni, altro miglioramento evidente è dal unto di vista comunicativo, l’intervista di fine regata qui sopra ne è la dimostrazione lampante.
Dopo il salto la seconda parte della stessa intervista dove Pietrino spiega meglio cosa sono i punti da migliorare e i progetti per il futuro, da parte nostre non possiamo che continuare a soffiare sulle sue vele e fare un tifo schifosamente sfegatato.
Continua a leggere: La Solitarie du Figaro – Vince Armel le Cleac’h, D’Alì 24mo

Partita la tappa conclusiva del La Solitarie du Figaro con gli skipper che ridirigono verso le coste francesi, tappa complicata con un nuovo attraversamento del La Manica con tutte le insidie del caso: correnti, meteo incerta, traffico mercantile e come se non bastasse la stanchezza accumulata durante le tre tappe precedenti.
Al comando dopo la prima giornata di regata il solito Armel Le Cleac’h, ormai implacabile nella sua corsa verso la vittoria della Solitaire 2010, la buoina notizia viene invece dal nostro Pietro D’Alì che al rilevamento di questa sera è in settima posizione a sole 3,4 miglia dal primo, la sua rotta è però la più orientale della flotta assieme a Francisco Lobato e potrebbe dare un leggero vantaggio nelle prossime ore.
La rotta prevede il passaggio a Lizen Ven quando ormai il Mar Celtico è alle spalle, con la meteo che questa notte prevede una rotazione verso Ovest che probabilmente costringerà la flotta strambare e tornare verso sud.
Come sempre ricordo la pagina delle classifiche /cartografia e il sito ufficile di Pietrino che è sempre molto aggiornato con foto, video e audio da bordo di i.nova3.
Via | la solitarie.com

Niente regate a causa dell’assenza di vento nell’ultima giornata del Mondiale Melges 24 a Tallin. Uka Uka, Lorenzo Bressani al timone, va così a vincere un evento che ha dominato dalla prima all’ultima prova. Completano il podio Baghdad, Kristian Nergaard al timone, è Hurricane - Murphy & NYE, condotto da Alberto Bolzan.
Ora a mondiale finito qualche considerazione da lontano, da uno che di regate non ne fa da tanto ma le ama e le segue, quindi considerazioni da prendere per quello che sono, molto personali.
1) La flotta italiana Melges 24 non delude le attese, piazziamo sei team nei primi 10, oltre ai due sul podio Audi, Gullisara, Altea e Saetta. Sette se contiamo anche Blu Moon, che regata sotto bandiera Svizzera ma inzomma…
2) C’è un libro sulle tattiche che sostiene che la sfortuna o la fortuna nelle regate non esistono… Beh salti o non salti, assenza o non assenza, fortuna o non fortuna, Uka Uka stacca una sequenza 1 2 6 1 2 5 [10] 7 5 1. Voglio dire, uno che scarta un decimo ad un mondiale… gli altri in qualche occasione avranno potuto anche avere sfortuna, forse… ma che i campioni abbiano avuto anche fortuna direi di no. Sono i migliori del mondo e basta.
3) I comitati e relativi circoli organizzatori di regate. Tutto il rispetto e la gratitudine per il lavoro che fanno, non ci fossero loro non ci sarebbero le regate… ma (parlo da qui seduto comodamente sulla sedia eh) certe volte sembrano leggermente arroganti. Non ascoltano, o forse non comunicano, con i regatanti stessi. Da Tallin sono arrivate notizie di scelte che da qui sono sembrate senza alcun senso.
La classifica finale del Marine Pool Melges 24 World Championship su worlds2010.fi

Tappa veloce quella che ha portato gli skipper da Brest a Kinsale, arrivi molto ravvicinati con solo un’ora e mezza tra il primo e l’ultimo e lotta serrata a qualsiasi livello della classifica per guadagnare singole posizioni.
Dopo la notte difficile da interpretare nel Mar Celtico la giornata di ieri ha visto le posizioni più o meno congelate dopo il passaggio al Fastnet con Adrien Hardy che ha mantenuto la testa della regata fino al traguardo, seguono Yann Elies a poco più di un minuto e Jean-Pierre Nicol a 8 i distacco, Armel Le Cleac’h ha chiuso al 6° posto e mantiene saldamente la testa della classifica generale.
Il nostro Pietro D’Alì è incappato in una prova opaca, partenza anticipata, qualche errorino tattico ed un problema all’alternatore che non gli ha permesso di ricaricare le batterie nel secondo e terzo giorno costringendolo al timone per tutto il tempo.
Continua a leggere: La Solitarie du Figaro – terza tappa – vince Hardy, D’Alì 36mo

Manca una sola giornata a Tallin alla conclusione del Campionato del Mondo Melges 24 e Uka Uka Racing dell’armatore civitanovese Lorenzo Santini, con Lorenzo Bressani al timone, Jonathan Mckee alla tattica, Federico Michetti alle scotte e Fabio Gridelli a prua, continua a dominare la classifica.
Tre le prove disputate nella giornata, con un vento di 10-12 nodi di intensità massima ed un’onda incrociata più formata che nei giorni precedenti. Con Uka Uka Racing, leader di questo campionato fino dall’inizio ed inarrivabile dal punto di vista del punteggio, la lotta è per il secondo e terzo gradino del podio. A contendersi l’argento, divisi da 5 punti, ma con quel campo di regata può accadere veramente di tutto, i norvegesi di Baghdad con alla tattica l’americano Harry Melges e Hurricane-Murphy & NYE di Paolo Testolin con Alberto Bolzan al timone.
Quarto in classifica generale provvisoria Blu Moon che piano piano rosicchia ancora due posizioni a spese di Storm Capital e di Carlo Fracassoli su Gullisara, ora sesto. Conquista posizioni anche Riccardo Simoneschi su Audi, ora quinto. Saetta ed Altea ora rispettivamente settimi e ottavi, protagonisti anche loro di una bella scalata nelle top ten.
Oggi, con partenza alle 09.55, le ultime due prove e l’assegnazione del titolo.
Classifiche complete su worlds2010.fi - Foto Pierrick Contin

Seconda giornata della terza tappa de La Solitarie du Figaro, quella che i colleghi anglofobi definiscono “a tricky night” con vento tra i 12 e i 15 nodi da Nord Ovest dritto in prua che alzava nel Mar Celtico una fastidiosa onda corta. Il bordeggio ha fatto cambiare molte volte le posizioni in classifica avvantaggiando a volte che optava per il bordo ad Ovest a volte che andava a Nord.
Ora mancano pochissime miglia al mitico Fastnet per poi cominciare la volata finale lungo costa verso Kinsale. Guida la classifica Adrien Ardy seguiro da Nicolas Luven e Yann Elies, la posizione delle 12.00 di Armel Le Cleac’h non è stata rilevata ma siamo abbastanza sicuri che si trovi li in mezzo al gruppo di testa.
Pietro D’Alì ha navigato sempre al centro del gruppo soffrendo le bizze della classifica sui vari bordi, a metà nottata quando bordeggiava mure a sinistra verso nord era dato al 23mo posto, stamattina tornato ad ovest è sceso al 34mo, nulla di soddisfacente fino a qui ma non si può mai sapere dopo tutto tra il primo e l’ultimo ci sono solo 13 miglia.
L’arrivo, una volta doppiato il Fastnet, dovrebbe essere piuttosto veloce, con mare calmo per il ridosso e vento al lasco/traverso la rotta per Kinsale sembra essere abbastanza semplice. Gli aggiornamenti della cartografia sul sito della regata saranno più frequenti in queste ultime fasi, ogni mezz’ora ne sapremo qualcosa di più.
Via | lasolitaire.com
Ieri a Tallin “solo” altre due prove - a quanto pare c’erano le condizioni per farne una terza ma sia mai che si ritarda la cena di gala di una regata - decise in entrambi i casi da due saltoni di vento ad un solo minuto dalla partenza. Lorenzo Bressani commenta: “siamo tutti finiti sui controstarter e ci siamo arenati, poi la corsa verso il recupero. Per Uka Uka Racing, quella odierna è sicuramente la giornata meno brillante di questo mondiale: registra un quinto e un decimo piazzamento, scarta il decimo e mantiene comunque la leadership della classifica provvisoria.
Carlo Fracassoli al timone di Gullisara commenta: “Siamo partiti molto bene nella prima prova, fianco a fianco con Bressani & Co, per fortuna un piccolo errore ogni tanto lo commettono anche loro e all’issata del jennaker una loro incertezza ci ha permesso di staccare e chiudere davanti alla flotta. Nella seconda invece il salto di vento ci ha visti dalla parte sbagliata e siamo finiti nell’inferno”. Chiuderanno al 30 posto, il loro scarto, e, dopo quattro giorni di prove si collocano al quarto posto di questo mondiale.
Vittima dei salti anche Alberto Bolzan su Hurricane Murphy&Nye, se mette a segno un secondo nella prima prova ma scivola al ventiquattresimo nella successiva, dopo aver girato quint’ultimo alla prima bolina. Gli costa una posizione nella classifica provvisoria, scivola al terzo posto cedendo il secondo alla coppia Nergaar Melges che, con un terzo e un secondo di giornata, si candidano per l’argento.
In evidenza Arterìa 24ever che, con un sesto e un quarto, conquista il settimo in generale “Stiamo andando molto bene – è il commento del prodiere Filippo Bertamini al rientro a terra – siamo qui da dieci giorni e abbiamo lavorato molto alla barca. Abbiamo un timoniere molto forte (Michael Hestbaek ndr) e le scelte tattiche di Pablo ci stanno premiando. Ma Michael non è ancora soddisfatto, si può fare ancora qualcosina in più”.
Gli altri italiani al Marine Pool Melges 24 World Championship: 8 Audi, Riccardo Simoneschi (73); 9 Saetta, Niccolò Bianchi (82); 11 Altea, Andrea Racchelli (98); 16 La Besa, Marco Schirato (117); 24 All In, Luca Valerio (152); 32 Fish Dog, Mario Ziliani (201); 34 Rewind Energy Resources, Iacopo Lacerra (206)
Continua a leggere: Mondiale Melges 24 2010 - Tra salti di vento e Comitati bizzarri

Sono ripartiti ieri come da programma dalla baia di Brest gli skipper impegnati ne La Solitarie du Figaro, la direzione è ora verso nord con prua verso l’Irlanda, l’obbiettivo è Kinsale e il percorso prevede i passaggi a Wolf Rock e al Fastnet, partenza concitata con richiami individuali e qualche lieve collisione poi una prima parte molto difficile lungo costa per via delle forti correnti.
All’aggiornamento di questa mattina guida la classifica Tomas Rouxel, originario di Brest, che proprio nelle prime fasi ha costruito il suo vantaggio, subito dietro di lui il solito strabiliante Armel Le Celac’h seguito a ruota da Adrien Ardy. La flotta è compatta ed ha navigato molto velocemente, già passata Worlf Rock con un lungo bordo notturno sotto spi tagliando la Manica, ora mancano 160 miglia al Fastnet.
Il nostro eroe Pietro D’Alì è ora in 20ma posizione a 3,8 miglia dai primi ma nella notte ne ha recuperate ben 10 e guadagnato 2 miglia sul leaders, la meteo delle prossime ore è incerta nel Mar Celtico, tattica e concentrazione saranno fondamentali, nella notte invece il vento dovrebbe girare in prua costringendo gli skipper a bulinare per raggiungere il Fastnet, vedremo come andrà.
Come sempre classifiche e cartografia raggiungibili qui, sul sito web di Pietrino invece i prossimi aggiornamenti con i messaggi che il nostro eroe manderà da bordo con le sue impressioni.
Via | lasolitaire.com

Dopo una seconda giornata persa a causa dell’assenza di vento e non senza qualche polemica per le scelte di, da quanto leggiamo dalle cronache di chi è sul posto, un comitato che appare un tantino “pittoresco” riparte il Marine Pool Melges 24 World Championship.
Arriva il vento dunque, un vento da sud che soffia inizialmente sugli 8 nodi ma che nel corso della giornta cresce – non senza qualche salto (parecchi)– fino ad intensità di 16 nodi con raffiche anche di 21. Si parte alle 11 e, incredibile ma vero, buona la prima procedura per far partire la flotta. Vince Baghdad timonata da Kristian Nergaard con alla tattica un certo signor Herry Melges. Bressani su Uka Uka Racing è il primo degli italiani ed è sesto davanti a Blu Moon (ottavo) e ad Hurricane Murphy&Nye decimo.
Poi il CDR fa un altro dei suoi bei numeri, nonostante il bel vento sul 15/16 nodi issa l’intelligenza. Sistema la linea, allunga il percorso (1,75 miles)… passano due ore. Si riparte, venti barche fuori, bandiera Zulu e richiamo generale, nera e finalmente si riparte. Bressani si mette davanti alla flotta e lì rimane fino alla fine. C’è forse Jean Marc Monnard a metà dell’ultima poppa che sembra potergli insidiare il primato, ma alla fine il timoniere triestino conquista la quarta prova di questo mondiale, davanti a un altro triestino doc: Alberto Bolzan al timone di Hurricane. Da segnalare ancora una volta un ottimo Carlo Fracassoli su Gullisara che gira secondo sulla prima bolina e chiude al quinto, dietro ad Altea di Andrea Racchelli.
Continua a leggere: Mondiale Melges 24 2010 - Ancora e sempre Uka Uka

Lorenzo Bressani è il più bravo a leggere lo sfuggente vento di Tallin nella prima giornata del Campionato Mondiale Melges 24. Una giornata che non ha riservato lo spettacolo al quale siamo abituati ad assistere quando si parla di questo monotipo.
Alle 11,50 il comitato di regata avvia la prima procedura ma, a causa del vento debole, è subito intelligenza. Ci vorranno quattro procedure, due ore di attesa e la “zulu” perché il mondiale prenda realmente il via per i settantanove equipaggi presenti, dodici dei quali “italiani”.
Gullisara parte benissimo inseguito da Uka Uka, All In e da Rock City. Ma al cancello di poppa c’è già Lorenzo “Rufo” Bressani al comando della flotta con un vantaggio icolmabile sugli inseguitori. Tiene Carlo Fracassoli al timone di Gullisara che chiuderà secondo davanti a a Storm Capital timonato da Oyvind Jahare, terzo.
La seconda prova parte con un vento di 4/5 nodi. Alberto Bolzan su Hurricane Murphy&Nye è perfetto, parte libero sulla linea e inizia la sua corsa verso la boa di bolina. Lo inseguono nell’ordine Full Metal Jacket, Saetta e Uka Uka. Guida la flotta fino alla seconda bolina quando decide di strambare verso il centro del campo di regata mentre Full Metal Jacket e Uka Uka scelgono di proseguire sull’esterno del campo.
Continua a leggere: Mondiale Melges 24 2010 - Bressani domina la prima giornata