Lunedì non si è regatato per mancanza di vento, oggi non si è regatato per troppa onda residua di ieri, ma siamo sicuri che a Valencia ci saranno mai le condizioni ideali per regatare con le regole messe in campo?
Vediamo di approfondire. I limiti di vento che teoricamente non ci sono (sta al comitato decidere di volta in volta) li prendiamo indicativamente come 5 nodi quello inferiore e 15 nodi quello superiore, oggi abbaiamo scoperto essere categorico invece il limite dell’onda: massimo un metro. Osservando poi il golfo di Valencia notiamo che il campo della prima regata “a bastone” può essere posizionato non più vicino di 10 miglia dalla costa.
Grazie a questo piccolo software scoperto da Roberto nel suo blog.Veleggiando.it, inserendo pochi dati basilari si può scoprire l’altezza delle onde in una determinata situazione. Proviamo a vedere le varie configurazioni.
Continua a leggere: 33ma Coppa America - Il meteo impossibile di Valencia
Ieri pomeriggio nelle acque antistanti Valencia durante il Trofeo Reina Rolex Cup uno dei 3 TP52 in gara è colato a picco come se fosse stato silurato, pare che le condizioni fossero di 16 nodi di vento e onde di due metri, nulla che dovrebbe impensierire uno scafo che deve il suo nome alla “Trans Pacifica”.
Durante la seconda regata l’equipaggio ha sentito uno schianto da prua e ha immediatamente chiamato i soccorsi, pare che ci fosse una falla grande come una persona, la solita situazione dove non sai bene se col secchio cerchi di svuotare la barca o di riempire il mare insomma.
Tutte le barche presenti, compresi comitato di regata, i numerosi GP42 in gara e moltissime barche spettatori hanno raggiunto CAM per cercare di salvarlo, ma dopo circa 10 minuti lo scafo era adagiato sul fondo del Mediterraneo.
CAM aveva partecipato l’anno scorso al circuito MedCup arrivando 14°, pare che per aumentare e prestazioni della barca fosse stata fatta una modifica proprio alla prua dell’imbarcazione ed è probabile che il cedimento sia avvenuto proprio nel punto di congiunzione con la prua nuova.
Dopo il salto la galleria di foto.
Via | Sailkarma
Andrea Caracci con il suo Mini 6.50 “Speedy Bonsai” si è aggiudicato la prima edizione della regata Sanremo Mini Solo nella categoria prototipi. Il percorso di quella che è la prima regata italiana in solitario per la classe Mini 6.50 prevedeva, dopo la partenza da Sanremo, un passaggio dall’isola di Gallinara, il giro di boa davanti a Portofino e ritorno a Sanremo per un totale di 140 miglia.
Caracci, mantenendo sempre la testa della classifica, è riuscito a vincere con un ampio margine di vantaggio sul suo diretto avversario, lo svizzero Fabrice Germond. La regata ha visto l’alternarsi delle condizioni meteo, passando dal vento leggero della partenza, fino a toccare i 30-35 nodi all’altezza di Portofino. Non dimentichiamo però il fatto che la classifica era divisa in due categorie: prototipi e barche di serie. In quest’ultima categoria, infatti, ha vinto Giancarlo Pedote su Prysmian, mentre al secondo e al terzo posto troviamo rispettivamente, l’australiano Simon Mc Goldrick e Luca Del Zozzo.
Via | YC Sanremo
Foto | Giulia De Virgiliis

Il Campionato del Mediterraneo per yacht d’epoca organizzato dal C.I.M. è stato definito in questi giorni e prevede cinque raduni distribuiti tra Italia, Spagna e Francia e le regate d’altura di trasferimento.
Per il quarto anno consecutivo il Main Sponsor del campionato sarà Officine Panerai che ormai ha consolidato la sua partnership con l’ambiente delle barche d’epoca contribuendo ad ampliare l’interesse riscontrabile in un sempre maggiore numero di imbarcazioni che prendono parte all’evento.
Queste le date del campionato:
4-8 Giugno - Les Voiles d’Antibes, Francia
18-22 Giugno - Argentario Sailing Week, Italia
27-30 Agosto - VI Copa del Rey de Barcos de Epoca - Mahon, Spagna
10-14 Settembre - Vele d’epoca d’Imperia, Italia
23-27 Settembre - Regates Royales - Cannes, Francia
Uno studio svolto dall’Istituto di geofisica e vulcanologia di Roma, e pubblicato da New Scientist, afferma che il Sud della nostra penisola è a rischio Tsunami. La ricerca, coordinata da Stefano Lorito, ha lo scopo di segnalare i cosiddetti “punti a rischio”, ma anche di sviluppare un modello di indagine che sia in grado di valutare la sitazione anche nelle altre parti del Mondo.
In particolare, Gianluca Valensise ha affermato: “Gli tsunami non sono molto frequenti nel Mediterraneo in particolare in Italia, anche se ce ne sono stati. Il più disastroso fu quello del 1908 che colpì Messina e Reggio Calabria, di cui ricorre il centenario proprio quest’anno; si ricordano poi i terremoti molto forti del 1222 a Cipro e del 1303 a Creta. La ricorrenza temporale su ogni singola faglia di questa zona è dell’ordine del migliaio di anni, ma se si considera l’intero Arco Ellenico occidentale, la possibilità che, si ripeta in tempi brevi un terremoto della stessa magnitudo di quello del 365 AC è elevata”.
Via | Apcom
Siete amanti degli animali? Vi piace il mare e tutto quello che ci nuota dentro? Perché non adottare un bel delfino per Natale?
No, non dovete rifare la vasca da bagno, sto parlando di un adozione a distanza per proteggere questo bellissimo mammifero. Questa è la nuova campagna di CTS ambiente i cui proventi andranno a finanziare l’attività di studio dei Centri ricerca delfini sull’isola di Caprera e Lampedusa.
I neo-genitori riceveranno un kit contenente il certificato di adozione dell’animale prescelto, la sua foto e dei gadget.
Piuttosto che alla Middle Sea Race sembrava di essere a Capo Horn: raffiche oltre i 40 nodi e onde oceaniche. Gli inconvenienti non sono mancati, e la regata ha visto momenti di alta tensione.
Uno su tutti il caso di Loki e il suo equipaggio. Mentre la barca navigava con le vele ridotte al minimo, a causa delle raffiche oltre i 40 nodi di vento, l’equipaggio ha udito un forte rumore e poco dopo ha visto il timone galleggiare sull’acqua.
Dopo alcuni inutili tentativi di riprendere in mano la situazione, l’equipaggio ha deciso di allertare la Guardia Costiera lanciando un razzo di segnalazione. Le motovedette, pur arrivando sul posto, non hanno potuto prestare soccorso all’imbarcazione a causa del mare molto formato. Si è allora optato per recuperare l’equipaggio con un elicottero, proveniente da Trapani. La barca al momento rimane ancorata in mezzo al mare abbandonata ma, alla fine - dopo tanto spavento per gli fortunati regatanti - la storia si è chiusa a lieto fine.
Via | Federvela
Ecco le previsioni per il week end rivolte a tutti gli amici di Yachtandsail che navigheranno sul Mar Ligure il prossimo fine settimana. Sabato 20 Ottobre la situazione sul Mar Ligure cambierà decisamente rispetto ai giorni passati dato che un vento fresco da Nord Est comincerà a soffiare, causando l’abbassamento della temperatura e l’aumento dello stato del mare fino a molto mosso in particolare nelle zone a largo. Nella giornata di sabato ci aspettiamo venti superiori a 30 nodi sopratutto nella zona di ponente mentre a levante la previsione è di un vento medio tra i 15 e 20 nodi sempre da NE.
Per la giornata di domenica 21 Ottobre è prevista una mattinata con una diminuzione dell’intensità del vento , a ponente soffierà intorno ai 20 nodi direzione Nord mentre a levante sarà intorno ai 15 nodi da NE. Nel pomeriggio è previsto un rinforzo del vento e su tutto il ligure si osserverà un vento da N con intensità media superiore ai 20 nodi, il mare a largo sarà sempre molto mosso, mosso nelle zone più vicine a costa.
Continua a leggere: Le previsioni Y&S per il week-end sul Mar Ligure
Si chiama MarPark il nuovo sistema di boe per ormeggiare la propria barca rispettando l’ambiente. Il sistema è concepito per poter prenotare, direttamente online,ormeggi su gavitelli anche in acque protette, evitando così di rovinare i fondali marini con le ancore.
I gavitelli sono dotati di un sensore che riconosce automaticamente colui che ha prenotato l’ormeggio e, oltre a fornire il posto barca, l’azienda che ha concepito questo nuovo strumento offre anche altri servizi quali taxi boat e catering. Una volta giunti al nostro ormeggio, un messaggio sul cellulare avvertirà il riconoscimento della nostra imbarcazione.
Continua a leggere: E' arrivato un nuovo sistema di ormeggio eco-compatibile
Si è conclusa domenica 14 ottobre, con una premiazione svoltasi al Teatro del mare nell’ultimo giorno del Salone Nautico il 7° Circuito Mediterraneo della Vela Latina .
I vincitori del Circuito nelle sette classi previste dal regolamento sono state Sorrento con Pianosa nei velieri, Varazze con Barracuda nei gozzi, Celle Ligure con ‘A Commedia Cellasca, Carloforte con Martilla, Stintino con gli ex-aequo Ariel e Diana, Saint-Tropez con Foro La Lei nei velieri-plaisance e Sanary-Sur-Mer con Anais nei pointu-plaisance.
Quest’anno la manifestazione ha visto un boom nella partecipazione con 100 imbarcazioni impegnate nel cirucuito, tutte con la vela alla trina (cioè triangolare), infatti il nome di questa vela non deriva dal popolo dei latini come erroneamente si potrebbe pensare, ma dalla definizione di vela alla trina.