E’ in libreria da pochi giorni un nuovo libro, scritto da Alberto Di Stefano, che a detta delle presentazioni dovrebbe essere davero carino.
Sembra che questo ragazzo di 34 anni , nonostante un posto in banca ed una vita “tranquilla”, una mattina si sia alzato e abbia fatto il giro del mondo sfruttando i passaggi offertigli da barcaioli e marinai.
Sul sito del viaggio spiega tutto e ci sono anche delle buone gallerie fotografiche. Non so voi ma io oggi lo vado a prendere e credo che non saranno €15,00 sprecate.
via | Feltrinelli
Navigando le acque dell’adriatico ho avuto modo di conoscere questa magnifica realtà Croata amica di tutti i turisti nautici: si tratta di una catena di “marina” che si estende lungo tutta la costa dell’ex Jugoslavia.
La società gestisce ben 21 marina nelle città costiere croate più caratteristiche e floride; i sevizi sono davvero completi e rendono l’approdo e la permanenza davvero piacevole e anche l’ospitalità è delle migliori con servizio multilingua e persino feste periodiche organizzate dagli stessi marina.
Il tutto è certamente meno economico che dormire in rada, ma se non potete rinunciare all’acqua corrente, all’elettricità in banchina e ad un corpo morto vi consiglio vivamente di visitare una delle 21 mete disponibili, magari prima prenotando per essere sicuri di avere un posto riservato.

Che ci fa un “veliero” in un aiuola? colpo di vento, burrasca, mareggiata? No! Più semplicemente il Pirata Eriberto, personaggio storico della marineria e della costa Abruzzese, ha pensato bene di sistemare questo “veliero” di fronte al suo fantastico “Jambo beach dinner club” così da far capire a tutti che vento tira all’interno.
La foto è stata estrapolata dal set di un flickeriano pescarese, spiezia_com, che ha immortalato in una cinquantina di foto la riviera di Pescara.

Ancora indecisi sulla prossima vananza in barca?! Dovete assolutamente navigare l‘isola di Mljet! (Coordinate: 42°46′ N, 17°27′ E). Si narra che su quest’isolotto a poche miglia dalla costa Croata Ulisse sia stato ammaliato dalle bellezze della ninfa Calypso, ma probabilmente è stato attratto anche dalla bellezza del luogo.
L’isola è parco naturale da una cinquantina d’anni e lo si capisce appena arrivati; non c’è un angolino che non sia ricoperto da vegetazione, ad eccezione del lago salato che si trova nel mezzo dell’isola. Tra l’altro nel bel mezzo del lago salato c’è l’isola di Santa Maria che ospita un monastero benedettino.
Non è sicuramente un posto da disco, anche perchè i regolamenti del parco sono piuttosto restrittivi, in compenso potrete fare delle passeggiate stupende in mezzo alle migliaia di piante che compongono la flora ammirando anche specie animali protette. Non dimenticate di fare il bagno nel lago interno perchè l’acqua è cristallina e piacevolmete calda.