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Lusso

J-Class – Al via il progetto di Cheveyo

pubblicato da Proust in: Epoca & Vintage Lusso

J- Class Cheveyo

La classe J continua ad allargarsi, oggi è il giorno dell’annuncio di una nuova realizzazione che nei prossimi anni andrà ad infoltire la flotta dei J-Class che in questo periodo, a 80 anni di distanza dalla sua nascita, sta conoscendo una nuova giovinezza.

L’annuncio riguarda Cheveyo (che si pronuncia “shu-Vay-o” e significa spirito guerriero) che sarà realizzato dal cantiere Spirit Yachts in collaborazione con la Sparkman&Stephens Inc. Come per Lionheart, si tratta di un disegno realizzato da Starling Burgess e Olin Stephens nel lotto di progetti che portarono poi alla scelta di Ranger per la difesa della Coppa America del 1937.

All’epoca si scelse quello che poi divenne il Ranger definitivo perché alla luce delle prove in vasca dei vari disegni risultò quello più adatto alle condizioni meteo di quella specifica sfida (effettivamente vinta) contro Enedeavour II. Oggi, Cheveyo pare essere però addirittura più competitivo visto il vario ventaglio di condizioni in cui la classe si trova a regatare.

J- Class CheveyoJ- Class CheveyoJ- Class CheveyoJ- Class Cheveyo

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Wally Otto – un Wally tutto da regata

pubblicato da Proust in: Lusso

Wally Otto

Luca Bassani ha sempre avuto un occhio di riguardo per l’estetica, la purezza delle linee e le performance delle sue barche, spesso precursore ed ideatore di soluzioni avveniristiche, ha sempre saputo far parlar di se e della Wally tutta, nel bene e nel male.

Questa volta un ritorno al passato, se così si può dire, con il nuovo concept, il Wally Otto, si torna alla regata pura, tecnologicamente avanzato ma senza i fronzoli del lusso che caratterizzando da sempre la linea Wally, pur non dimenticandosi delle comodità che il tipico armatore Wally pretende.

Per ora si sa ben poco se non che esisteranno versioni più spinte e versioni più cruiser, qui di seguito alcune immagini e la, per ora striminzita, scheda tecnica. Stay tuned…

Scheda Tecnica:
Length overall // 24.00 m - 78′8″
Maximum beam // 5.30 m - 17′5″
Draught // 4.90 m - 16″0″
Displacement // 20 tons - 44,092 lbs

Wally OttoWally OttoWally OttoWally Otto

Via | juanpanews

J-Class – Varato Rainbow JH2

pubblicato da Proust in: Epoca & Vintage Lusso

Rainbow JH2 Launch

Che Spettacolo! Venerdì ha finalmente toccato il sue elemento naturale Rainbow, il J-Class replica di quel Rainbow che difese la Coppa America nel lontano 1934. Avevamo dato notizia del progetto e poi l’aggiornamento a metà dell’opera. Oggi finalmente possiamo ammirare questo scafo meraviglioso nella sua completezza.

Il nuovo Rainbow è realizzato in alluminio in accordo con le nuove regole di stazza della J-Class Association, lo scafo fu costruito da Freddie Bloemsma mentre interni, coperta e sovrastrutture sono opera del cantiere Holland Jachtbouw, il disegno ovviamente è sempre quello di William Starling Burgess.

Gli interni sono ovviamente in stile anni ’30 con finiture art-deco in mogano, Rainbow in configurazione crociera ospiterà 7 membri dell’equipaggio e 6 ospiti paganti, per la regata è invece necessario un equipaggio più nutrito, e vorrei ben vedere!

I prossimi passi sono armare l’imponente albero e cominciare con i sea trials per la messa a punto, l’obbiettivo, anche se c’è un po’ di ritardo, resta comunque la partecipazione alle regate dei J-Class che avranno luogo quest’estate nel Solent in contemporanee ai Giochi Olimpici di Londra 2012.

Rainbow JH2 LaunchRainbow JH2 LaunchRainbow JH2 LaunchRainbow JH2 Launch

Via | rainbow-jh2.com

Nuova tassa di stazionamento – Tabella riassuntiva e alcune riflessioni

pubblicato da Proust in: Lusso Mercato Enti & Istituzioni


Premesso che il testo che abbiamo per le mani, che potete leggere qui, non è ancora quello definitivo, cerchiamo comunque di fare un po’ di chiarezza su quel che è successo ieri e che purtroppo, per mala informazione, sta continuando a succedere.

Partiamo dal presupposto che essendo questa nuova tassa parte del Decreto Salva-Italia è per forza di cose un sacrificio che ci viene chiesto per tenere in piedi il sistema, non è questa la sede per discutere sul come e sul quando si poteva fare diversamente (c’è l’ottimo PolisBlog per questo) ma teniamo presente che se tutti i colpiti da nuove tasse si mettono di traverso va a rotoli tutto in breve tempo e la barca sarà poi l’ultimo dei nostri problemi.

Detto questo vediamo di addentrarci nella nuova normativa e cerchiamo di capire quali siano gli aspetti sostenibili e quelli iniqui, buona parte degli allarmismi che si leggono in giro sarebbero addolciti solo da una buona comprensione del testo della legge, e qui purtroppo ci metto anche il buon Soldini che probabilmente quando rilasciò questa dichiarazione ieri, era ancora fermo alla prima terrificante versione della tassa.

Aspetti positivi:

- C’è una differenziazione tra vela e motore, questo è dovuto al fatto che l’imbarcazione a motore è generalmente –ci sono sempre le eccezioni ma non si può star dietro a tutti- indice di maggior “lusso”; se un pensionato con dei sacrifici può permettersi di mantenere una barca a vela di 10 metri sicuramente non può permettersi un analogo motoscafo che fa 1500 euro di gasolio ad ogni pieno. Ovvio che l’impatto della tassa sia più sostenibile per chi ha il motoryacht invece della vela.

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Ecco il testo del Decreto Salva-Italia che fuga parecchi dubbi

pubblicato da Proust in: Lusso Mercato Enti & Istituzioni


Appena arrivato sul sito LeggiOggi.it il testo del fantomatico decreto “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici” della manovra Monti, meglio noto come Decreto Salva-Italia, non è ancora la versione della Gazzetta Ufficiale ma possiamo sbilanciarci un po’ di più.

Rispetto allo spauracchio di questa mattina devo dire che come sospettavo le cose sono meno tragiche del previsto per il settore della nautica, si tratta comunque di provvedimenti pesanti ma sicuramente più equi di come avevamo paventato un po’ tutti stamattina. Ecco il testo per quanto riguarda le imbarcazioni (in grassetto le novità più rilevanti):

3. (imbarcazioni) Dal 1° maggio 2012 le unità da diporto che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche, anche se in concessione a privati, sono soggette al pagamento della tassa annuale di stazionamento, calcolata per ogni giorno, o frazione di esso, nelle misure di seguito indicate:

a) euro 5 per le unità con scafo di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri;
b) euro 8 per le unità con scafo di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri;
c) euro 10 per le unità con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri;
d) euro 30 per le unità con scafo di lunghezza da 17,01 a 24 metri;
e) euro 90 per le unità con scafo di lunghezza da 24,01 a 34 metri;
f) euro 207 per le unità con scafo di lunghezza da 34,01 a 44 metri;
g) euro 372 per le unità con scafo di lunghezza da 44,01 a 54 metri;
h) euro 521 per le unità con scafo di lunghezza da 54,01 a 64 metri;
i) euro 703 per le unità con scafo di lunghezza superiore a 64 metri.

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Decreto Salva-Italia per la Nautica – se fosse così, addio

pubblicato da Proust in: Lusso Mercato Enti & Istituzioni


Titolo provocatorio, me ne rendo conto, ma da ieri sera appena il Presidente Del Consiglio Mario Monti ha illustrato il nuovo Decreto Salva-Italia si sta scatendno un putiferio in rete riguardo alle temute, misure per la nautica.

Per completezza di informazione riportiamo ciò che per ora sembra essere la modulazione della nuova tassa di stazionamento che è divisa per scaglioni di lunghezza e colpisce chiunque a partire dal primo maggio 2012, da tutte le imbarcazioni e navi da diporto, immatricolate in Italia o estere, che navighino in acque italiane o ormeggino in porti nazionali.

    7 euro/giorno per le imbarcazioni da diporto tra 10,01 metri a 12 metri;
    12 euro/giorno da 12,01 metri a 14 metri;
    40 euro/giorno da 14,01 a 17 metri;
    75 euro/giorno da 17,01 a 24 metri;
    150 euro/giorno per navi da diporto oltre 24,01 metri.

Si parla di deducibilità al 50% per i giorni effettivi trascorsi in secca e poco altro.

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Hetairos - La barca a vela in carbonio più grande al mondo

pubblicato da Sergio in: Lusso

L’Hetairos (ex Progetto Panamax) è un superyacht di 66,9 metri varato dal cantiere Baltic Yachts nel mese di luglio 2011. Architettura navale e linee esterne sono progetto dello studio di progettazione Reichel / Pugh Yacht Design in collaborazione con Dykstra & Partners. Gli interni sono firmati Rhoades Young.

Armato a ketch Hetairos è una fusione di moderno e classico, vanta un aspetto particolarmente caratteristico, con una prua molto aggressiva, tagliata quasi a piombo e uno slancio molto lungo a poppa, che ricorda i Pilot Cutter inglesi solcavano i mari nella seconda metà del 1800.

E’ progettato in tutto e per tutto per fornire una media di prestazioni impressionante. Leggerissima, in rapporto alle dimensioni, lo scafo è costruito in carbonio ad alta tecnologia con le pelli di carbonio pre-impregnato, Corecell e Nomex Core. Ponte in carbonio prepreg con un anima in Nomex. Anche gli interni sono pensati per risparmiare peso ed dovrebbe aiutarla a raggiungere una grande performance a vela

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Veteran Big Boat Rally – Mariette regina della regine del mare

pubblicato da Proust in: Epoca & Vintage Lusso

Veteran Big Boat Rally 2011

Dopo la Maxi Yact Rolex Cup il calendario dello Yacht Club Porto Cervo si è colorato dei colori del legno e delle vele tradizionali ospitando il Veteran Big Boat Rally che vedeva sulle banchine del posto della Costa Semralda le più belle e grandi navi d’epoca in circolazione.

In questi giorni era infatti possibile ammirare gioielli come Moonbeam IV disegnato da William Fife nel 1920, la goletta Croce del Sud della famiglia Mentasti costruita nel 1933 e le meravigliose golette di Nat Harreshoff Mariette, Elena ed Eleonora dai 33 ai 42 metri di maestosità a vela.

Tre giorni di regate con venti un po’ troppo leggeri ma comunque sufficienti per le sfide delle regine del mare, al vittoria finale va a Mariette che si impone in tutte e tre le prove precedendo Moonbeam IV ed Elena. Queste le parole di Charlie Wroe, comandante di Mariette:

Veteran Big Boat Rally 2011Veteran Big Boat Rally 2011Veteran Big Boat Rally 2011Veteran Big Boat Rally 2011

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Vava II il nuovo Superyacht di Kirsty ed Ernesto Bertarelli

pubblicato da Sergio in: Yacht Lusso

Vava II - un superyacht da 97 per Bertarelli

Si chiama Vava II il superyacht privato più grande mai costruito nel Regno Unito, il trentatreesimo al mondo. A commissionarlo sono stati Ernesto Bertarelli, vincitore dell’America’s Cup con il suo team Alinghi, e la moglie Kirsty. Lui, con una fortuna stimata in 6,8 miliardi di sterline, 81esimo uomo più ricco al mondo, scrittrice ed ex Miss Gran Bretagna, la donna più ricca d’Inghilterra lei.

Costruito ad Appledore, nel Devon, è stato varato nei giorni scorsi al Devonport Dockyard di Plymouth. Destinato a sostituire il Vava, lungo 47 metri, Vava II inizierà le prove in mare il prossimo mese (ottobre), verrà consegnata subito dopo. Con un costo di oltre 100 Milioni di Sterline, naturalmente dispone di interni di lusso, un eliporto, lussuose cabine e quattro barche per il trasporto da e per la barca degli ospiti.

Per costruirlo ci sono voluti 200 operai per due anni di lavoro.

Via | www.lhrtimes.com

Maxi Yacht Rolex Cup 2011 – foto e risultati

pubblicato da Proust in: Regate Lusso

Maxi Yacht Rolex Cup 2011

Anche quest’anno si è tenuta nelle acque smeraldine di Porto Cervo la Maxi Yacht Rolex Cup che comprendeva, come ormai da qualche anno, anche il Mini Maxi World Championship. Cinque giorni di regata con tanto spettacolo e qualche sorpresa.

Nei Mini Maxi si impone RAN 2 che con Adrian Stead alla tattica è riuscito a mantenere la testa della classifica fino all’ultimo giorno nonostante gli assalti di Alegre e Shockwave, rispettivamente secondo e terzo alla fine dei giochi.

Vittoria italiana nella classe Racing/cruise con DSK Pioneer Investments di Danilo Salsi che si impone con due vittorie e due secondi posti su Aegir e Kora 5 che guadagna il gradino più basso del podio con le riparazioni concesse dalla giuria dato che nelle ultime due prove non ha partecipato per essere stata speronata da Illusion venerdì. Nella classe Racing pareggio tra Highland Fling ed Esimit Europa 2 con due vittorie e due secondi a testa, vittoria finale per il primo per via del miglior risultato nell’ultima prova.

Maxi Yacht Rolex Cup 2011Maxi Yacht Rolex Cup 2011Maxi Yacht Rolex Cup 2011Maxi Yacht Rolex Cup 2011

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