
Drizzate le antenne perché questa rischia di essere una delle novità normative più interessanti degli ultimi anni dal punto di vista della cultura nautica e della preservazione del patrimonio marinaresco del nostro paese. Dei rumors si inseguivano già da un po’ negli ambienti delle vele d’epoca ma ancora nulla di ufficiale era trapelato.
Venerdì all’assemblea annuale dell’Associazione Italiana Vele d’Epoca finalmente abbiamo avuto la conferma dell’esistenza di questo bel progetto: l’AIVE assieme alla Soprintendenza Beni Storici Artistici Etnoantropologici della Liguria sta mettendo insieme il regolamento che darà vita, in un futuro dai tempi incerti, al R.I.E. (Registro delle Imbarcazioni d’Epoca) italiano.
Di cosa si tratta? Fondamentalmente di un grande censimento di tutte le imbarcazioni d’epoca presenti nel nostro paese che siano meritevoli di un riconoscimento di tutela da parte delle istituzioni ma che al contempo necessitino di una normativa che permetta loro di essere sfruttate e godute nel massimo delle proprie potenzialità.
Al di là della giusta volontà di censire e preservare il patrimonio, ci si è resi conto che l’attuale normativa vigente in termini di tutele storiche era troppo rigida per le imbarcazioni galleggianti, perfetta se si parla di immobili o di opere d’arte desinate all’esposizione museale ma decisamente poco flessibile per essere applicata ad una barca che deve navigare.
Continua a leggere: MiBAC e AIVE pensano il Registro delle Imbarcazioni d’Epoca

Siamo al 26 aprile e finalmente si vengono a sapere i dettagli tecnici per pagare la tanto discussa Tassa sulla Nautica voluta dal Governo Monti, prima lanciata col Decreto Salva-Italia, duramente contestata e successivamente emendata dalla commissione preposta e resa un po’ -poco- più digeribile dal mondo della nautica tutta (qui il testo emendato nel nostro articolo del tempo).
Sapevamo che il termine temporale era il 1° maggio e fino ad oggi siamo rimasti aggrappati a quel “All’Agenzia delle Entrate spetterà il compito di emanare le modalità e i termini etc…” oggi ne sappiamo qualcosa di più, ossia:
La tassa si può pagare entro il 31 maggio di ogni anno e varrà per il periodo 1 maggio – 30 aprile dell’anno successivo, le modalità di pagamento sono tramite modello “F24 versamenti con elementi identificativi” (che trovate qui) o tramite bonifico bancario a favore del bilancio dello Stato.
Dopo il salto il testo completo dell’Agenzia delle Entrate e alcuni dettagli per la compilazione, in apertura riportiamo la tabella riassuntiva di quanto si deve pagare a seconda del tipo di imbarcazione e la vetustà della stessa.
Continua a leggere: Tassa sulla nautica - come, cosa e quando pagare
Che bel traguardo! Con alcune novità che ancora non possiamo svelarvi e il solito impegno nella conservazione della cultura del mare e nella divulgazione delle tradizioni marinaresche, l’A.I.V.E. gira la boa dei trent’anni dalla sua fondazione e si conferma la più importante associazione per imbarcazioni d’epoca del nostro paese.
Abbiamo contattato il presidente Gianni Loffredo per farci raccontare qualcosa di questi primi 30 anni di Associazione, un flusso di ricordi ed emozioni che riaffiorano ripensando al passato e che speriamo possano proseguire in futuro.
Altair batteva ancora bandiera spagnola. A bordo Miguel Sans Mora era al timone, al fianco Sua moglie ed in coperta almeno venticinque uomini di equipaggio: figli, nipoti e credo anche qualche pronipote, nessun professionista! Aveva più di ottanta anni, il mio Presidente mi raccontava di almeno due Giraglie con identico imprinting. Gli ordini li passava con un corto megafono di ottone. Nell insieme lo spettacolo era entusiasmante; c’era tutto quello che una Associazione Vele d Epoca voleva tutelare!
Continua a leggere: L’Associazione Italiana Vele d’Epoca compie trent’anni, auguri!

Si sono disputati nei giorni scorsi a Santander, nel nord della Spagna, i primi test ufficiali per la valutazione di un eventuale inserimento del Kiteboard nel ventaglio delle discipline olimpiche di Rio 2016.
L’evento è stato organizzato dalla classe internazionale del Kiteboarding (IKA) che ha presentato ai tecnici dell’ISAF una serie di formati di regata possibili confluiti poi in quello che sembra essere la sintesi migliore delle varie discipline, un percorso a quadrato con lati di bolina e di poppa ma anche dei tratti di slalom da disputarsi in regate di flotta, modo questo per incorporare il meccanismo della Medal Race.
A quanto riferito, la delegazione dell’ISAF è rimasta molto soddisfatta di quanto visto e l’obbiettivo di dimostrare che il Kiteboard è disciplina velica a tutti gli effetti, capace di attirare pubblico, atleti e dare spettacolo, è passato senza alcun dubbio.
Continua a leggere: Kiteboard – Test ufficiali per diventare disciplina olimpica

Durante una conferenza stampa a Milano è stato presentato il calendario dello Yacht Club Italiano per la stagione 2012, ci sono alcune novità ma anche alcuni dubbi, vediamo di spulciare l’elenco e vedere cosa cambia.
Si comincia dal GPI dei Mini650 che avrà il via il 14 aprile da Genova, nulla di nuovo su questo fronte. Poi ci si sposterà alla sede estiva di Portofino per le consuete Regate Pirelli, manifestazione che tornerà ad essere chiusa agli scafi inferiori ai 10 metri ma che vedrà in scena un duello tra due Extreme 40, Alinghi e Red Bull, così per dare un tocco di colore.
Sempre a Portofino due settimane più tardi ci sarà la solita invasione di Dinghy che darà vita alla 16ma edizione del Trofeo SIAD Bombola d’Oro, Paolino Viacava è pregato di spolverare il trofeo per mostrarlo (temporaneamente) sul tavolo della premiazione.
Il 2 giugno si torna a Genova per l’evento delle Millevele, grande manifestazione marinaresca aperta a qualsiasi tipo di imbarcazione, una festa per tutti. Sottoeventi saranno la Millevele Young, dedicata ai giovani tra 8 e 14 anni e la Millevele Costal Rowing, prova di canottaggio costiero.
Continua a leggere: Yacht Club Italiano – presentato il calendario regate 2012

Bella iniziativa e potenzialmente molto utile della Federazione Italiana Vela che ha deciso di puntare al futuro con il dovuto anticipo –per una volta- e di cominciare a fare un disegno organico di quello che sarà la campagna olimpica per il 2016.
Il primo passo è l’apertura del portale versorio216.it dedicato alla categoria degli under 19, fondamentalmente tutti quegli atleti che saranno la forza trainante del futuro della vela italiana e che più che mai hanno bisogno del supporto della federazione nazionale.
Il sito è diviso in due parti: la prima è pubblica ed è quella che vediamo noi in cui fondamentalmente si trovano tutte le informazioni per aderire al progetto, un po’ di news legate alle regate e a raduni e altre cosette così, la seconda parte invece è il vero cuore pulsante del progetto ed è dedicata agli “addetti ai lavori”.
Continua a leggere: La FIV apre il portale “…verso Rio 2016” dedicato agli under 19

Importante modifica alla Tassa sulla Nautica introdotta nel Decreto Salva Italia del Governo Monti: si passa dallo stazionamento alla proprietà, il che significa che non saranno soggette alla tassazione tutte le imbarcazioni che passano nelle acque italiane ma quelle di proprietà di soggetti italiani o con attività principale in Italia.
Esentati quindi i non residenti o chiunque non abbia una stabile organizzazione in Italia con possesso di unità da diporto. Sono esentati anche tutti i soggetti la cui proprietà di unità da diporto è riconducibile a bene strumentale, questo è una delle correzioni migliori in quanto esenta chi con le barche ci lavora come le società di charter o le scuole nautiche.
La tassa è di conseguenza trasformata in annuale perdendo la connotazione di “ticket giornaliero” ma viene sensibilmente ridotta soprattutto al salire delle dimensioni della barca. Non vengono toccate le riduzioni per la vela e per la vetustà dell’imbarcazione che quindi restano come prima. Allo scopo di sviluppare la nautica da diporto viene introdotta l’esenzione totale per il primo anno di immatricolazione delle unità da diporto.
Il testo dell’emendamento lo trovate a questo link (Pagina 26), per semplicità di lettura mi son permesso di rimettere insieme i pezzi del tutto dopo il salto, in grassetto le parti modificate. Sopra la tabella aggiornata coi nuovi compensi a questo punto annui per tutti i proprietari di barche.
Continua a leggere: BREAKING NEWS - La Tassa di Stazionamento diventa Tassa di Proprietà

Rilasciate dalla Federvela Mondiale le nuove graduatorie delle discipline olimpiche, ci si avvicina al Big Evento, ossia ai giochi di Londra 2012 e più o meno I valori in campo dovrebbero cominciare a delineare se non dei pronostici, almeno delle tendenze.
Troviamo l’Italia piazzata benino con due equipaggi sul podio virtuale ma senza nessuna testa di serie, complessivamente al quarto posto. A tenere alti i colori azzurri ci pensano Laura Linares che si mantiene al terzo posto nella graduatoria dell’RS:X femminile e la coppia Diego Negri ed Enrico Voltolini che nella Calsse Star, nonostante il risultato deludente di Perth perdono una sola posizione mettendosi al secondo posto.
Gli altri italiani che troviamo nella parte alta della classica sono naturalmente Giulia Conti e Giovanna Micol che si riavvicinano al podio passando dal 7° al 4° posto. Restano solide Alessandra Sensini e Flavia Tartaglini che si attestano al 16° e 17° posto sempre nel windsurf, mentre perdono qualche posizione Zandona-Zucchetti che scivolano dal 10° al 13° posto nel 470 Maschile.
Continua a leggere: ISAF World Rankings – Italia quarta ma senza ori

Ho letto stamattina la notizia dell’imminente introduzione della patente nautica a punti, su ANSA.it si legge che la Camera dei Deputati ha approvato la legge con 479 sì, 15 no e 6 astenuti, una percentuale bulgara a favore della legge che passa ora all’attenzione del Senato.
Giacomo Terranova del Grande Sud, relatore del DDL, spiega:
”L’oggettiva diminuzione delle infrazioni al codice della strada, conseguita all’istituzione del sistema dei punti nella patente automobilistica induce infatti a ritenere che questo tipo di meccanismo possa essere utilmente applicato anche nel campo della navigazione da diporto, nella prospettiva di una concreta responsabilizzazione degli utenti e di un conseguente innalzamento dei livelli di attenzione e di cautela nella conduzione delle imbarcazioni e dei natanti”.
Dopo un po’ che leggevo mi è venuta una sensazione di déjà vu: questa roba l’ho già sentita. Vado a scavare nei post degli anni passati ed ecco che salta fuori una proposta addirittura del 2007 dell’allora opposizione che più o meno ricalcava le stesse modalità. Non andò in porto perché cadde il governo e fu dimenticata, non perché avessero capito che è una vaccata di legge.
Continua a leggere: Patente nautica a punti – ecco che torna alla carica
Una settimana fa abbiamo parlato della nuova Tassa di Stazionamento che scatterà dal 1° maggio introdotta dal Governo Monti all’interno del Decreto Salva-Italia, prima una versione agghiacciante, poi una più morbida che sostanzialmente è quella che abbiamo oggi, poi la definitiva che definimmo molto poco equa.
Oggi, con il testo emendato che è stato votato alla Camera, manca il voto del Senato ma è quasi una formalità a questo punto, facciamo un passo indietro e troviamo reintrodotta la vetustà come parametro per calcolare la tassa. Inoltre vengono esentate le imbarcazioni con targa prova o bella disponibilità del cantiere costruttore o dei rivenditori.
Il testo completo nelle parti riguardanti la nautica è a fine post, ora vediamo di capire meglio chi cosa e come si dovrà pagare; la tabella in alto si riferisce all’importo annuale ed è puramente per dare l’idea quantitativa dell’ammontare della tassa.
Il pagamento è dovuto infatti solo per i giorni in cui effettivamente l’imbarcazione stanzia nelle acque territoriali italiane; non si paga cioè la permanenza estera così come non si paga il tempo effettivo in cui la barca resta in secca. Come si farà a dimostrare tutto ciò a chi verrà a fare i controlli resta ancora abbastanza incognito.
Continua a leggere: Tassa di Stazionamento – nel testo emendato torna la vetustà