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Attrezzatura

Interviste – Giulio Iviani ci racconta come è nata l’idea di Heru Sails

pubblicato da Proust in: Tecnica Attrezzatura

Un paio di mesi fa avevamo dedicato un post a Heru Sails e alla loro brillante idea dell’ala tessile a profilo variabile. Oggi facciamo un passo in più, abbiamo approfittato delle loro ultime novità per fare quattro chiacchiere e farci raccontare meglio da dove arriva l’idea e come nel concreto nasce un progetto come il loro.

1) Innanzitutto ci piacerebbe sapere meglio chi siete e da dove venite, domanda marzulliana ma è giusto per rompere il ghiaccio.

Heru Sails nasce nel 2005 per volontà di Dino Pretretto, deltaplanista e progettista di deltaplani fin dagli anni ’70, per portare sul mercato la sua Vela Alare a Profilo Variabile brevettata a livello internazionale. Da circa una anno alla Heru Sails è arrivato anche Giulio Iviani, classe ’72, velista appassionato con un passato in società di informatica per le quali ha ricoperto ruoli manageriali, per dare un nuovo impulso allo sviluppo del prodotto Vela Alare apportando significativi miglioramenti

in fase di brevettazione. La Heru Sails è rinomata fra i windsurfisti e i kiter romani perché è lì che si rivolgono per riparare le loro vele ed ali. La passione e l’esperienza maturata per il volo da Dino Petretto, titolare di diversi brevetti aeronautici, hanno fatto del laboratorio un punto di ritrovo per i molti appassionati di volo con esigenze di prototipazione.

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RBS Roller Battens – stecche per vele arrotolabili

pubblicato da Proust in: Attrezzatura

Novità da RBS, azienda americana leader nel settore delle stecche per vele, si tratta della nuove Roller Battens che promettono di comportarsi come normali stecche quando sono al loro posto nelle vele ma anche di poter essere arrotolate per una miglior praticità di stivaggio e trasporto.

Il video dice più di mille parole, aggiungo solo le specifiche:

Lunghezze: 50cm, 60cm, 70cm, 80cm, 90cm, 100cm e 120cm
Spessori: Standard o Heavy
Temperatura di esercizio: da -50°C a +180°C
Diametro arrotolata: da 6cm a 10cm a seconda della lunghezza e dello spessore

Via | sailinganarchy

Karver Jews Handle – la maniglia strozzatore

pubblicato da Proust in: Attrezzatura Gadgets

L’azienda Karver, specializzata in attrezzature di coperta high tech, presenta la sua ultima creazione che si differisce un po’ dalla linea classica, si tratta infatti di un oggetto “volante” che si presenta come una novità assoluta nel mondo della nautica.

L’idea è di una semplicità incredibile, inutile descriverlo, basta guardare la foto per capire di cosa si tratta. Le applicazioni cui può tornare utile questa maniglia-stopper necessitano di uno sforzo di fantasia maggiore perché potrebbe avere potenzialmente decine di scopi a bordo.

Pensiamo ad esempio alla classica scotta incattivita sul winch, basta mettere il Jews Handle a monte del pasticcio, mettere in tensione su un altro winch (o su un forzuto amico) e liberare la scotta, si può usare in quelle situazioni dove serve una regolazione continua ma “di fino” come una scotta di uno spinnaker per non affaticare le mani, si può si può usare per appendere oggetti alle drizze quando si è in rada, come una doccia solare, un’amaca etc,

Allo stroppino della parte bassa si può attaccare qualsiasi cosa, un paranchetto per demoltiplicare uno sforzo che sarebbe invece diretto, o anche per sdoppiare lo sforzo di una bozza d’ormeggio su due punti di forza a bordo.

Insomma, fantasia! Se si diffonderà lo sapremo solo vivendo ma sembra un arnese piuttosto versatile e potenzialmente utile.

Via | Sailmagazine

Alinghi mette all’asta on line il suo equipaggiamento

pubblicato da Proust in: Bizzarrie Attrezzatura Elettronica


Curiosa iniziativa del Team Alinghi che fino al 3 febbraio mette all’asta su internet un bel po’ del proprio equipaggiamento di navigazione, meteo, comunicazione e anche qualcosa di un po’ più curioso. Nulla di “griffato” comunque, non cercate magliette e cappellini, è tutta roba utile.

Non abbiamo idea del perché venga fatta una tale mossa, non credo che il team navighi in ristrettezze economiche, forse semplicemente perché, a certi livelli, tali attrezzature sono diventate obsolete mentre per i normali naviganti restano ancora qualcosa al limite della fantascienza.

I prezzi sono tutti più o meno intorno ai 200-300 Euro per le componenti elettroniche come display o stazioni VHF, si scende parecchio per gli “assortiti”, dai rotoli di scotch alle cinghie per sollevare carichi, da tolle di vernice a un lettore DVD che vengono via per 20-30 €. Tra i pezzi più cari, si parla sempre di base d’asta, ci sono delle cose curiose come stazioni per lavorazioni meccaniche come trapani a colonna o seghe a nastro.

Si sconfina anche in qualcosa che non ci si aspetta come una cucina industriale completa, che presumibilmente era quella della mensa del team a Valencia, che per 700 € è quasi un affare. Così come è sicuramente un affare riuscire ad accaparrarsi uno dei container da 40 piedi, vengono via per 400 euro, a sapere che farsene…

Trovate tutto qui.

Via | sailworld

Heru Sails progetta un’ala tessile a profilo variabile

pubblicato da Proust in: Tecnica Attrezzatura

Aguzzate la vista perché questa cosa merita attenzione e potrebbe rivelarsi come una vera rivoluzione nel campo delle vele. Siamo abituati tutti alle normali vele in tessuto, pratiche ma con limiti piuttosto evidenti nelle prestazioni soprattutto alla luce di ciò che ci è stato mostrato dalle performances delle ali rigide utilizzate in campo agonistico.

Heru Sails, che ha sede a Roma, ha provato a mettere insieme le due cose creando un concept che riesca a riunire i vantaggi di una soluzione con quelli dell’altra eliminando o riducendo molto gli svantaggi di entrambe. Fare una vela sostanzialmente normale dal punto di vista della gestibilità a bordo ma con prestazioni molto elevate mantenendo i costi entro limiti ragionevoli.

La vela alare a profilo variabile è un brevetto depositato e sostanzialmente è una doppia pelle tessile che con un sistema di cursori sulle stecche della vela va a modificare il profilo alare della stessa. È possibile ottenere profili concavo-convessi o piano-convessi su entrambe le mura, in oltre si può modificare la freccia massima del profilo ed anche la sua posizione lungo la corda per ottenere i risultati aerodinamicamente migliori.

Per ora è tutti in fase sperimentale, da quel che ho capito hanno già fatto delle prove con due prototipi per windsurf e per un Hobie Cat, il video di apertura è l’ultimo disponibile che mi pare essere quello più esplicativo, sul sito di Heru Sails ne trovate altri ed una spiegazione un po’ più approfondita sul progetto.

Personalmente credo sia una splendida idea per cui non mi resta che augurare buon lavoro e buon vento al team del progetto.

Via | Juanpanews

Lewmar REVO – il winch elettrico che fa tutto da solo

pubblicato da Proust in: Mercato Attrezzatura

Al METS di Amsterdam 2011 è stato presentato il nuovo winch firmato Lewmar, si chiama REVO e promette di essere una bella rivoluzione nel mercato dei winch elettrici. Sostanzialmente si tratta di un normale verricello Self-Tailing e elettrico che ha però in più la possibilità di lascare le scotte.

Questo, unito ad una buona dose di elettronica che coordini l’azione e le forze dell’intero pozzetto ed ecco che REVO diventa un ottimo aiuto al velista solitario (o particolarmente pigro) facendo le virate e le strambate praticamente con un pulsante.

I due tasti delle due diverse velocità vengono sostituiti dai due delle “direzioni”: cazzare e lascare, la velocità con cui il winch agisce è invece regolata automaticamente a seconda del carico, giusto per evitare di ritrovarsi con i fiocchi a brandelli. Ovviamente con l’inserimento della maniglia si passa alla normale modalità manuale con le due riduzioni meccaniche a disposizione.

Via | Velablog

DrSails – Nuovo prodotto per riparare le vele

pubblicato da Proust in: Tecnica Attrezzatura


Sta avendo discreta visibilità questo nuovo prodotto adesivo per riparazioni delle vele in condizioni estreme, si chiama DrSails, è stato sviluppato dal Dipartimento di Ingegneria dei Materiali dell’università di Barcellona Institut Químic de Sarrià (IQS), Universitat Ramon Llull ed è stato immediatamente scelto per essere testato sul campo ad altissimi livelli.

Il primo a sperimentare DrSails è stato l’equipaggio di Renault ZE che ha partecipato, arrivando terzo, alla Barcelona World Race dello scorso anno, in quell’occasione Piris e Rivero ripararono la randa autonomamente in condizioni dure senza bisogno di assistenza. Oggi DrSails è addirittura imbarcato su Camper impegnato nella Volvo Ocean Race.

Il prodotto si presenta come una normale colla bicomponente (adesivo strutturale e resina epossidica) da applicare tramite una comune pistola per siliconi, la particolarità è l’estrema flessibilità di impiego che le permette di essere usata anche in condizioni “bagnate” o a temperature non proprio ideali. L’incollaggio promette di essere resistente, flessibile e adatto ad ogni tipo di vela.

Andando un po’ più nel tecnico DrSails ha una vita di 6 mesi a 20° C mentre dura di più se tenuto al freddo, la fase utile per l’applicazione dura 20 minuti mentre dopo altri 25 minuti c’è già incollaggio, la completa adesione avviene in 48 ore. È resistente ai più comuni tipi di solventi e ha una temperatura limite di 385° C.

C’è un sito ufficiale in cui trovate per ora solo un pdf con le specifiche tecniche, si vede però che oltre alla linea “Race” attualmente realizzata sono in fase di studio anche la linea “Eco” e quella “Duo” che riserveranno altre sorprese.

Via | juanpanews.com

Taglia sartie idraulico

pubblicato da Sergio in: Attrezzatura Sicurezza

Il disalberamento è l’incubo di ogni velista, e uno meno ci pensa e meglio sta, ma nel caso dovresse proprio accadere meglio non trovarsi impreparati ed avere l’attrezzatura necessaria a rimettere tutto in sicurezza.

Questo tagliasartie idraulico della S3i è il miglior accessorio possibile, pesa 2.8 kili, ha la testa rotante, trancia cavi in acciaio inox fino a 20 mm e a differenza di quelli a carica esplosiva, probabilmente molto più rapidi nell’esecuzione, funziona in qualsiasi condizione, anche sott’acqua.

Non costa poco, il suo prezzo è di circa 500 Sterline più IVA, ma probabilmente non è una gran spesa in proporzione ai costi che in generale è costretto a sostenere un armatore.

Caratteristiche complete del Hydraulic Wire Rope Cutters su www.s3i.co.uk

Menzione Speciale per GPSMap® 720S al Qualitec Technology Award

pubblicato da Sergio in: Attrezzatura Elettronica

Garmin GPS Map 720

Il plotter cartografico da 7 pollici con schermo touchscreen ad alta definizione e antenna Gps integrata Garmin GPSMap® 720s ha conquistato una menzione speciale al Qualitec Technology Award, riconoscimento assegnato durante il Seatec, la rassegna internazionale tecnologie subfornitura e design per imbarcazioni yacht e navi recentemente conclusasi a Marina di Carrara.

La motivazione della giuria è stata: “Il GPSMap® 720S è il primo chartplotter con display touchscreen da 7”. Nonostante le dimensioni assolutamente contenute, il GPSMap® 720S racchiude molteplici funzioni presenti solitamente su prodotti di maggiori dimensioni. E’ compatibile con i radar nautici Garmin ed è dotato di sonar digitale integrato. Utilizza la cartografia BlueChart® che consente viste prospettiche in 3D, funzione autoguidance, foto satellitari sovrapponibili e tanto altro ancora. Il display ad alta visibilità con luminosità autoregolante ne consente l’impiego anche all’esterno. Il prezzo contenuto lo rende disponibile a tutti i diportisti”.

Il GPSMap® 720s utilizza la cartografia esclusiva BlueChart® g2 Vision™ completa di foto e viste prospettiche, dispone di un modulo ecoscandaglio e può essere collegato al radar, all’autopilota, ai motori ed a tutti i sensori di bordo, tramite le porte NMEA0183 e NMEA2000.

Via | qualitectechnologyaward.sea-tec.it

NanoShield FoulOff rivoluziona il modo di rimuovere l’antivegetativa

pubblicato da Proust in: Tecnica Ambiente & Ecologia Attrezzatura

Leggo su Sail-World che è stato ufficialmente lanciato sul mercato della nautica al Hutchwilco BoatShow il nuovo prodotto della NanoShield, una sorta di decapante per antivegetativa che promette di rivoluzionare la cantieristica marina.

Da quel che ho capito il FoulOff si spalma sull’antivegetativa vecchia e dopo averlo lasciato agire si raschia via assieme a tutto quello che si vuole rimuovere. Pare che fosse uno dei segreti di Alfa Romeo perché garantisce una lavoro uniforme e molto ben definito.

I vantaggio di questo sistema sono ovviamente il risparmio di tempo, l’evitarsi una faticaccia a grattare via con macchinette roto orbitali o con sabbiatrici e non ultimo ovviamente il fatto che non si disperde nell’ambiente nulla di nocivo come invece una rimozione meccanica inevitabilmente fa (a fine post un paio di immagini).

Sempre nell’articolo di Sail-World il comandante dello yacht classico “Lady Gay” dice di aver sperimentato sull’elica il nuovo prodotto trattandone due delle 4 pale e eseguendo il lavoro alla vecchia maniera sulle altre due senza alcuna differenza di risultato ma risparmiando un sacco di fatica.

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