Che Patrizio Bertelli sia uno che dalla vela è rimasto stregato è innegabile, molte volte ha detto “addio” alle competizioni per poi tornare puntualmente con progetti di alto livello come l’STP65 e più volte nella Coppa America. Non stupisce quindi l’ultima notizia che arriva dalla famiglia Prada che ha annunciato una sponsorizzazione per il Team Olimpico di vela per Londra 2012.
Il Telegraph annuncia la collaborazione tra FIV e Prada pubblicando anche i bozzetti che vedete qui a fianco. Le divise saranno per gli atleti delle Olimpiadi e della Paraolimpiadi nonché per i tecnici federali che accompagneranno gli azzurri.
Il presidente della FIV Carlo Croce ha commentato:
“Siamo estremamente orgogliosi di avere Prada come sponsor, il brand Prada non è solo un ambasciatore dell’Italia nel mondo, ma è anche sempre stato strettamente connesso con il nostro sport ed è sempre diventato un sinonimo delle maggiori sfide veliche”
Via | farevela

Prada continua a puntare sulla vela e sui velisti di livello non solo in acqua ma anche come veicolo pubblicitario per i propri prodotti. Lancia infatti una campagna internazioneche vede come testimonial nomi d’eccezione come James Spithill, Dean Barker, Torben Grael e Robert Scheidt.
Due i modelli della collezione Primavera / Estate 2010 di Prada scelti per la campagna eyewear, entrambi battezzati con i nomi di imbarcazioni vincitrici della America’s Cup: Intrepid (1967 – 70) modello active fasciante, adatto alle condizioni di vento forte e alle alte velocità. Per questo abbinato a James Spithill, timoniere vincitore della 33° Coppa America sul Trimarano BMW Oracle. Rainbow (vinse nel 1934) modello con lenti a goccia polarizzate, che unisce a ottime prestazioni lo stile inconfondibile degli occhiali Prada.
Via | www.sfilate.it
Rido, ma forse non dovrei, l’oggetto non è nuovo perché l’invenzione è dell’anno scorso, me n’ero scordato perché pensavo che fosse una delle solite bizzarrie da stilisti, aria fritta per la settimana della moda.
Oggi torniamo sull’argomento perché gira un comunicato stampa in concomitanza con la presentazione della nuova linea Pitti Uomo dove si dice che sta cosa funziona e l’hanno estesa a tutti gli altri capi di abbigliamento della collezione.
La faccenda è questa: Elvström ha inventato la giacca magica, secondo loro grazie a degli ologrammi (?) inseriti nel tessuto della giacca questi sono “in grado entrano in risonanza con il bioritmo umano di trasmettere forza ed equilibrio a chi li indossa.” Morale fa passare il mal di mare.
Combattuto interiormente tra la speranza che una tale scoperta fosse reale e il vaghissimo sentore di bufala che mi pervadeva ho deciso di fare una ricerca: Sergio aveva dedicato alla questione un pezzo serissimo dove addirittura suo cuGGino sosteneva che fosse tutto reale, poi ho trovato questo servizio della TV con la quale condividiamo la testata e da convinto sostenitore del metodo scientifico, mi sono lasciato persuadere dell’evidenza schiacciante della prova sperimentale. Guardare per credere.
Che dite, ne ordiniamo una cassa?
Spero mi perdonerete per l’idiozia di ciò che vi sto per raccontare e che ho fatto oggi, ma vi assicuro che essere velista ed avere il compleanno che cade a fine Ottobre può essere abbastanza frustrante a volte, è il caso degli stivali Lay Line della Slam che giacevano nuovi in un angolo da ormai un paio di mesi.
Stamattina apro le finestre e vedo che nevica, parecchio, le scarpe urbane mi chiedono un permesso per malattia e visto che non ho voglia di rogne col sindacato acconsento, esco con gli stivali da vela, a Milano (non ridete!).
Già che ci sono faccio un po’ di prove: neve fresca, piciopacio da marciapiede, superfici bagnate differenti, test termici e di impermeabilità, ora che ci penso spero non mi abbia filmato nessuno, ma procediamo per punti:
Impermeabilità – voto 10: e meno male, con quello che li ho pagati! Cioè, se son stivali da vela il voto per la tenuta all’acqua o è dieci o è zero non ci sono vie di mezzo, prevedibile.

Ci ha scritto Luca Pedrotti della Lizard in merito al nostro post di qualche giorno fa sulle loro nuove scarpe della linea Agile, dove rimproveravamo la mancanza sul sito di foto della suola, ecco fatto: molto gentilmente ci ha mandato la foto che vedete qui sopra del particolare di “cosa c’è sotto”.
Assieme alla foto della suola c’era anche la foto della nuova scarpa A-Crew pensata esclusivamente per la barca, la suola è la stessa e le caratteristiche sono pressappoco le medesime solo che, permettetemelo, è molto più bella della Agile; dopo il salto trovate la foto.
Ancora un ringraziamento a Luca e alla Lizard, pochi avrebbero preso la briga di scrivere ad un misero blog per soddisfare una curiosità del genere, per quel che mi riguarda hanno conquistato un bel po’ di punti.
Continua a leggere: Scarpe – “Agile” della Lizard, ecco cosa c’è sotto

Lizard, la stessa marca che commercializza in Italia le scarpe con le dita della Vibram, ha lanciato un nuovo modello di scarpa che può ben adattarsi alle condizioni di esercizio di una barca a vela, si tratta delle linea Agile, in particolare delle Agile 500, quelle della foto.
Il modello 100 è poco più che una ciabatta rinforzata, il 600 è invece un po’ troppo “calzante” mentre il 500 potrebbe essere quello che cerchiamo, le caratteristiche non sono male se rispettano ciò che c’è scritto: drenante all’acqua, materiali adatti all’ambiente salino, suola in gomma Vibram con nuova mescola che resiste all’abrasione e soletta removibile (questo è fondamentale per farle asciugare bene).
Purtroppo sul sito ci sono 35 fotografie tutte uguali per far vedere i vari colori del cinturino ma non c’è una benedetta foto della suola, in fondo se la suola è buona la scarpa può anche essere brutta, e visto che questa mi piace proprio poco sarebbe bello vedere cosa c’è sotto…
Aggiornamento: stuzzicato dal commento di Marinariello ho fatto una breve ricerca sul prezzo, sembra che costino poco in relazione a scarpe più specificatamente da barca (Musto, Slam, M&Y, etc.) la forbice va dai 79,00 ai 65,00 €.
La Seago Yachting, azienda inglese di Hailsham (Sussex) produttrice di diverse tipologie di accessori per la nautica, ha pubblicato nel proprio sito un’avvertenza relativa ai giubbotti di salvataggio Seago 150 e 175 Newton, compresi i giubbotti di salvataggio per bambini. Un vero e proprio richiamo in stile automobilistico.
Secondo quanto pubblicato da Seago questi giubbotti potrebbero avere dei difetti tali da risultare pericolosi. Nel comunicato messo online dall’azienda sono evidenziate le date di fabbricazione dei giubbotti di salvataggio oggetto del richiamo e - se fabbricati nel periodo che viene indicato - raccomanda agli utenti di cessarne immediatamente l’utilizzo. Il periodo indicato comprende maggio 2005, i primi quattro mesi del 2006 e gennaio 2007.
L’azienda consiglia chi fosse in possesso di questi giubbotti di rimuovere la bomboletta del gas ed inviare il giubbotto all’azienda per gli accertamenti. Ogni giubbotto difettoso sarà sostituito, gli altri verranno restituiti.
Il comunicato Seago www.seagoyachting.co.uk

Quelle che vedete in foto sono un nuovo modello di scarpe che la Vibram, azienda italiana del vicentino, ha introdotto sul mercato già da qualche tempo. Come si può ben vedere si tratta di scarpe che hanno un alloggiamento separato per ogni singolo dito.
La produzione delle Fivefigners, in italiano “cinque dita”, si divide in tre diversi modelli. Ci sono le Classic, un modello molto semplice dotato di una suola morbida e un rivestimento in microfibra antimicrobica per il piede. La suola, come in tutti gli altri modelli, garantisce un’aderenza ottima per ogni tipo di terreno e sono particolarmente indicate per chi pratica Fitness, Light Trekking, Yoga, Pilates e soprattutto al popolo della vela.
Esiste poi il modello Sprint, che al modello classic aggiunge una chiusura di sicurezza sul collo del piede in modo da evitare che la scarpa possa sganciarsi inavvertitamente. Questo è un modello pensato soprattutto per chi pratica Kayak, Canoa, Surf e Windsurf in modo da offrire un’ottima protezione per il piede senza però perdere sensibilità.