Ufficialmente il mio nuovo mito. Alessandro Di Benedetto ha chiuso il suo giro del mondo in 270 giorni percorrendo qualcosa come 28.360 miglia senza scalo e senza assistenza, il tutto a bordo di una barca di soli 6.50 metri, sostanzialmente un Mini650 modificato per l’occasione.
Sergio sul velablog coniò, all’epoca della partenza, un’espressione particolarmente azzeccata per descrivere il personaggio, non posso riportarla ma vi invito a leggerla direttamente, che ha compiuto un’impresa che agli occhi di molti può sembrare al limite della follia ma che come tutte le avventure straordinarie resterà nella storia per lungo tempo.
Durante il suo viaggetto Alessandro Di Benedetto ha viaggiato ad una media di 4,3 nodi coprendo 105,1 miglia al giorno che non sempre sono stati un’allegra crociera, il 30 Marzo scorso ad esempio le condimeteo avverse (era in Pacifico del Sud) hanno portato via l’albero dalla coperta della piccola Findomestic Banca, Alessandro ha recuperato i pezzi e armato un albero di fortuna col quale ha poi percorso un altro oceano e mezzo passando per Capo Horn.
Continua a leggere: Alessandro Di Benedetto conclude il giro del mondo

Bella iniziativa della testata The Daily Sail che con uno sforzo di coinvolgimento della propria (ma anche degli altri) community di utenti sparsa per il mondo ha creato un elenco di tutte le barche che nella storia hanno partecipato alla Whitbread e alla Volvo Ocean Race.
L’idea nasce dopo l’annuncio della Race Legenda Regatta che sarà organizzata ad Alicante ma siamo sicuri che sia anche un esperimento sociologico legato a quanto gli utenti sparsi per il mondo sono preziosi per questo tipo di ricerche.
Su questa pagina trovate l’elenco di tutte le barche che hanno preso parte alla regata nei suoi 47 anni di storia, è bello lungo ed ovviamente molte, le più famose, sono già state localizzate, diverso il discorso per quelle barche che soprattutto nei primi anni hanno intrapreso l’avventura più “per partecipare”.
Magari qualcuno di voi sa che fine ha fatto B&B Italia di Corrado di Majo che partecipò nel 77-78, o magari qualcun altro ha in giardino “La Barca Laboratorio” dell’edizione 81-82, sbizzarritevi e mandate i vostri commenti direttamente sulla pagina del sito o anche qui se vi piace l’idea di fare una raccolta unica che poi manderemo noi a destinazione.
Scoperto grazie a Snipeout

Come spesso accade quando mi ritrovo a scrivere i post sulla “Vela in TV” sappiate che l’apprendimento della notizia è stato accompagnato dai soliti interminabili istanti di sbigottimento ed incredulità, questa volta forse ancor più accentuati che in passato.
Su La7 andrà in onda una docu-fiction sulla vela che si chiama l’altra faccia del vento, il trailer qui sopra a fine post, che vedrà protagonista di 16 puntate da 26 minuti il Comet 50 Verve-Dahlia TV di Maurizio Biscardi e Filippo Chiusano freschi vincitori della Giraglia Rolex Cup nella classe IRC A e impegnati proprio in questi giorni nell’Europeo ORCi.
La programmazione inizierà su La7 sabato 10 luglio alle 12.00 (in replica la notte tra sabato e domenica all’01.25) e continuerà per 16 settimane, lo stesso documentario sarà trasmesso anche su Dahlia TV che è sponsor della barca sulla piattaforma Digitale Terrestre.
Continua a leggere: Vela in TV – “L’altra faccia del vento” su La7

lo diciamo subito, la Solent to Poole non è che fosse una di quelle regate del grande circuito, era solo un giretto intorno all’isola di Wight da fare per allenamento ma a noi Marco Nannini sta particolarmente simpatico e lo seguiamo anche quando fa delle cosette ce in confronto ai programmi futuri sono poca cosa, concentrandoci più sull’uomo che sulla prestazione sportiva.
In questi week end Marco sta partecipando ad una serie di regate nella Manica che tagliano di qui e di là tra Inghilterra e Francia per fare più che altro esperienza con la barca nuova prima della Round Britain and Ireland Reace di Giugno.
Leggere i suoi tweet il giovedì e venerdì è spassosissimo, uscita dall’ufficio, treno, auto e barca tutto calcolato al minuto per arrivare alle partenze delle regate, meno male che la puntualità dei mezzi da quelle parti è migliore che da noi…
L’ultima fatica è, come dicevamo all’inizio la Solent to Poole, regata in solitario dove Marco ha agganciato in rimonta il terzo gradino del podio, la descrizione della regata la lascio alla parole del suo diario di bordo dopo il salto.
Continua a leggere: Marco Nannini terzo alla Solent to Poole
Tra le molteplici applicazioni nautiche per l’iPhone eccone una che forse farà tornare qualcuno alla buona vecchia abitudine di tenere il diario di bordo, tradizione quasi del tutto dimenticata quantomeno per chi la barca la usa per scopi vacanzieri.
Fondamentalmente l’applicazione permette in modo intuitivo con la consueta grafica accattivante dello smartphone targato Apple, di redigere un diario di bordo dettagliato con pochi semplici “click”, non lasciatevi ingannare dalla lentezza del filmato dimostrativo (fin noioso a tratti), una volta presa dimestichezza con lo strumento potrebbe essere anche divertente da usare.
iSailAway.com è il sito di riferimento dove trovate tutte le caratteristiche e le istruzione per integrare l’applicazione con le carte nautiche del NOAA.
Via | XSRacing

Non perde un attimo Marco Nannini che con il suo giocattolo nuovo non ci ha pensato un minuto prima di iscriversi alla Round Britain and Ireland Race, mica uno scherzetto da niente, 1800 miglia intorno alle isola britanniche in doppio su un class40 nuovo di pacca.
Con il suo Mowgli ribattezzato SunGard Front Arena nei giorni scorsi ha chiuso la qualifica di 300 miglia richiesta dal comitato di regata, il co-skipper è Paul Peggs col quale farà anche la regata. Marco descrive così la qualifica:
“Non eravamo mai usciti con la barca nuova, era in acqua da appena due giorni ed abbiamo sistemato le ultime cose e provato in porto le manovre per issare le vele e terzarolare… il primo giorno abbiamo avuto venti sui 25-30 nodi ed un freddo pungente, abbiamo fatto le cose in tranquillita’, visto che era tutto nuovo per noi… ma senza sforzo, SunGard filava a 10-12 nodi nonostante avessimo ridotto le vele notevolmente per stare in sicurezza…”
Continua a leggere: Marco Nannini completa la qualifica per la Round Britain and Ireland Race
Ve lo ricordate Alex Bellini? Quello che ha il vizio di remare per dei mesi, che è partito dal Perù ed è arrivato in Australia l’anno scorso? Ecco, ero straconvinto che fosse un esemplare unico, che per quanto 6 miliardi e rotti di abitanti siano una buona base nessuno sulla Terra avesse la sua stessa passione.
Mi devo ricredere, Roz Savage sta facendo più o meno la stessa cosa su una barca più o meno grande uguale e con più o meno le stesse motivazioni. Sul suo sito si legge “Ocean Rower” come se fosse una cosa normale, come se si potesse far scrivere alla dicitura “professione” sulla carta di identità…
Non vi dico altro, il video qui sopra è bellissimo, il sito web è altrettanto ricco e si ha anche l’impressione che rispetto al collega valetellinese, la britannica qui citata sia un po’ più organizzata, per quanto sia possibile organizzarsi per remare per 8.000 miglia.
Via | snipeout
Segnaliamo volentieri l’uscita in DVD del nuovo film/documentario sulla OSTAR, naturalmente quella dell’edizione 2009. A volere tutto ciò è stato naturalmente Marco Nannini che con il suo progetto BlogSTAR è riuscito a mettere insieme tutto il materiale.
Una sorta di percorso lungo la OSTAR assieme ai protagonisti con interviste prima e dopo la regata (si capisce dalle barbe lunghe) ed immagini girate a bordo delle barche, un percorso emotivo, umano e di avventura che ha accomunato tutti e 31 i partecipanti.
L’ultimo documentario sula Ostar risale a 30 anni fa ed è praticamente in trovabile, si chiama Atlantic Challenge dell’americano Phil Weld. Dopo il salto trovate il trailer del film e il link per la pagina dove acquistarlo.

Scopro grazie al Forum degli Amici della Vela che esiste un tizio, Reid Stowe, che ha trascorso ad oggi qualcosa come 1050 giorni in mare, ma in mare veramente, nel senso che non mette piede a terra da 3 anni o giù di lì.
Stowe naviga infatti a bordo della sua goletta di 70 piedi Anne senza toccare terra o ricevere alcun aiuto esterno, l’obbiettivo era naturalmente “1000 giorni in mare”. Obbiettivo che è stato raggiunto poco meno di due mesi fa quando Stowe si trovava a sud delle isole di Capo Verde, ora però deve anche tornarsene fino a New Yotrk quindi non gli resta che veleggiare ancora per qualche mese, l’atterraggio è previsto per il 17 di Giugno.
Per vedere un po’ più nel dettaglio il viaggio di questo pazzoide ci sono naturalmente dozzine di canali: primo fra tutti il sito dedicato, la pagina di Facebook e la pagina di Wikipedia dedicata al personaggio che ha una discreta raccolta di altri link.
Via | forum.amicidellavela.it
Ultimo video della serata alla scuola di vela Orza Minore, che ringraziamo nuovamente, con protagonisti i ragazzi della Minitransat 2009. In questo video non una storia di un singolo ma un insieme di aneddoti e dei esperienze bizzarre (anche un po’ inquietanti ma fan parte del gioco) vissute dai nostri eroi.
Parlano Gaetano Mura, Daniela Klein e Luca Del Zozzo, la Mini Transat è questo ed altro. E forse è proprio per questo che ci piace tanto.
>>> gli altri video della serata passati sul blog.